Studenti università

La laurea in infermieristica ha una durata di 3 anni, i quali sono particolarmenti intensi dato che si svolgono lezioni a pieno ritmo, tirocinio quando non ci sono le lezioni, sessioni classiche di esami ma anche laboratori e seminari extra arrivando a fare in alcuni periodi 9 ore di lezione al giorno per una/due volte a settimana.

Già dal primo anno dopo alcuni mesi passati a studiare e fare esami su moltissime materie diverse come biologia, anatomia, nutrizione, fisica, chimica, patologia ecc.. si entra in stretto contatto con il mondo del lavoro.

L' esperienza di tirocinio

Il primo anno dura circa due mesi, (per poi aumentare gli anni successivi) e si inizia da subito a sperimentare il turno in reparto o nelle strutture private accreditate, i rapporti umani con i pazienti con cui parlerai e ti relazionerai per molte ore al giorno, i rapporti interprofessionali con i colleghi i quali spesso saranno pronti a scoraggairti nel voler inseguire questa professione perchè forse stanchi e poco realizzati, le relazioni umane con i pazienti e certametne anche le tecniche infermieristiche "di base" che si sono studiate durante i laboratori.

 

 

 

Le prime tecniche infermieristiche

Le tecniche che si approfondiscono in tirocinio il primo anno posso cambiare in base alle varie Università. Personalmetne ho fatto pratica su: la rilevazione dei parametri vitali (PA,TC,FC), il prelievo capillare della glicemia, le inizioni sottocutane e intramuscolari, la somministrazione della terapia, l'allestimento della via venosa per l'infusione endovenosa, l'iserimento del CVP, il prelievo venoso, il cateterismo vescicale, l'igiente intima e orale e la mobilizzazione del paziente ma anche l'Ossigenoterapia. 

Sicuramente non sono poche le pratiche con cui avere confidenza già dal primo giorno dentro un reparto e ovviamente è normale avere dei dubbi e la paura di sbagliare ma il sostegno del tutor sicuramente aiuta molto ad avere più sicurezza in ciò che si fa.

Molto spesso però i ritmi in reparto sono frenetici per cui non ci si può aspettare che il tutor sarà sempre accanto a te ogni secondo, e questo in realtà è un bene perchè anche se il rischio di fare errori è maggiore, bisogna sviluppare più autonomia e plasticità mentale per risolvere i problemi che possono capitare anche nelle tecniche più semplici.

Dopo poco tempo senza nemmeno accorgersene rispetto al primo giorno, lo studente avrà già più consapevolezza rispetto all'inizio per quanto riguarda le tecniche infermieristiche, ma per quanto riguarda i rapporti umani con i pazienti credo che sia un processo molto più complicato e che la vera consapevolezza si raggiunga in moltissimi anni di esperienza perchè ci sono davvero un mondo di cose da imaprare.

Le persone che si incontrano

Dentro ad uno ospedale si possono trovare persone molto diverse tra loro; sia per quanto riguarda l' età, le esperienze di vita, i mestieri, i modi di pensare e tanto altro, ma ciò che secondo me le accumuna è la vulnerabilità. Quando la nostra salute vacilla ci si sente più insicuri e meno forti e questo sentimento c'è chi lo esterna con rabbia e cattiveria, chi con tristezza e depressione e chi invece con un'estrema gratitudine e riconoscimento per ciò che fai.

Ognuna di queste persone che incontrerai durante il tuo percorso ti riuscirà ad arricchire sia a livello umano che professionale e forse nemmeno te ne accorgerai ma sarà così perchè ti insegnerà a comportarti in modo adeguato, a mantenere la calma e la pazienza, a sorridere una volta in più invece che una volta in meno, ad amare il prossimo e a portargli rispetto.

Penso che tutto questo porti ad avere una maturità nei miei coetani che scelgono questa professione che sia difficilmente raggiungibile facendo altri percorsi di studi. 

Cosa fare dopo i tre anni di laurea?

La prima opzione è entrare nel mondo del lavoro il quale offre una grandissima varietà di reparti e tecniche specialistiche ma ricorda che ogni volta che cambi sarà come ricominciare e potresti avere la "sindrome dell'ultimo arrivato". Mentre lavori c'è anche la possibilità di fare corsi universitari come i master di primo livello e i più ambiti sono quello di area critica e di coordinamento.

La prosecuzione degli studi universitari consente di fare il biennio della laurea magistrale, ma non è per tutti dato che richiede un ulteriore esame di ammissione perchè è a numero chiuso.

Il mondo della sanità è molto vario e sicuramente troverai il tuo spazio preferito, ma è necessario cercare.

Riguardo questo argomento ti consiglio di leggere anche l'articolo "cosa aspettarsi dopo la laurea  triennale in infermieristica".

 

 “Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere “.

Questa è la forza dell'infermieristica. Perché permette di fare propria una professione arricchente dal punto di vista umano e soddisfacente nell'aspetto della realizzazione di sé.

 

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