mal di gola

L'ascesso peritonsillare è un'infezione acuta che si sviluppa nella zona intorno alle tonsille, precisamente tra la tonsilla e la capsula tonsillare.

Questa condizione, spesso conseguente a una tonsillite batterica non trattata in modo adeguato, si manifesta con la formazione di una raccolta di pus che causa dolore e gonfiore.

Sintomi tipici

I sintomi dell'ascesso peritonsillare sono solitamente ben evidenti e includono:

  • Dolore alla gola intenso e unilaterale, che si irradia all'orecchio (otalgia).
  • Difficoltà a deglutire (disfagia) e a parlare.
  • Trisma, ovvero la difficoltà ad aprire completamente la bocca.
  • Gonfiore del palato molle, visibile all'esame obiettivo, che può arrivare a ostruire in parte il passaggio tra bocca e faringe.
  • Febbre elevata (fino a 39°C) accompagnata da malessere generale e inappetenza.
  • Alitosi.

Questi sintomi compaiono in genere 2-8 giorni dopo l'insorgenza della tonsillite.

Diagnosi: osservazione, analisi e imaging

Per diagnosticare un ascesso peritonsillare, il medico si avvale di diversi strumenti:

  • Esame clinico, ispezione dell'orofaringe per evidenziare gonfiore, arrossamento e presenza di pus, e palpazione per valutare la consistenza dell'ascesso.
  • Esami di laboratorio, emocromo con leucocitosi (aumento dei globuli bianchi), PCR (proteina C-reattiva) e VES (velocità di eritrosedimentazione) elevati, a conferma dello stato infiammatorio.
  • Esami colturali, prelievo di un campione di pus per identificare il batterio responsabile e scegliere l'antibiotico più efficace.
  • TAC del collo, utile per definire l'estensione dell'ascesso e per la diagnosi differenziale con altre infezioni del collo (parafaringea e cervicale profonda).

Trattamento: farmaci e chirurgia

Quando si tratta di curare un ascesso peritonsillare, medici e chirurghi lavorano insieme. Da un lato, si usano i farmaci per combattere l'infezione e alleviare i sintomi, dall'altro, in alcuni casi, si interviene chirurgicamente per drenare l'ascesso.

Per quanto riguarda i farmaci, gli antibiotici sono fondamentali per eliminare i batteri che causano l'infezione. Vengono somministrati a dosi elevate, direttamente in vena o in un muscolo, per agire in fretta e con decisione.

Insieme agli antibiotici, si usano anche farmaci antinfiammatori, come il paracetamolo o l'ibuprofene, per ridurre il dolore, la febbre e l'infiammazione. Questa cura farmacologica di solito inizia in ospedale, ma poi continua a casa per circa una settimana.

Se l'ascesso è molto grande o non si riduce con i farmaci, allora si deve intervenire chirurgicamente per drenare il pus. Ci sono diversi modi per farlo. A volte basta inserire un ago nell'ascesso e aspirare il pus (aspirazione con ago); questa tecnica, tra l'altro, può anche aiutare a capire quale batterio sta causando l'infezione.

Altre volte, invece, si fa una piccola incisione per far uscire il pus (incisione e drenaggio), e questo di solito dà subito sollievo al paziente. Drenare l'ascesso è importante perché impedisce all'infezione di diffondersi al collo e creare un flemmone, cioè un'infiammazione più estesa e pericolosa.

Infine, se gli ascessi peritonsillari si ripetono oppure ci sono delle complicazioni, si può valutare di togliere le tonsille con un intervento chirurgico (tonsillectomia)

Complicanze: dalla sepsi alla sindrome di Lemierre

Se non trattato adeguatamente, l'ascesso peritonsillare può portare a complicanze gravi, come:

  • Ostruzione delle vie respiratorie.
  • Diffusione dell'infezione ad altre aree del collo e del torace.
  • Sepsi, un'infezione generalizzata del sangue.
  • Sindrome di Lemierre, una complicanza rara ma pericolosa, caratterizzata da tromboflebite della vena giugulare interna (formazione di un coagulo di sangue in una vena infiammata) e batteriemia (presenza di batteri nel sangue). Questa sindrome è spesso causata dal Fusobacterium necrophorum, un batterio anaerobico presente nella flora orale, e può portare a lesioni metastatiche in altri organi (polmoni, articolazioni, fegato, pericardio, cute).

Prevenzione

La prevenzione dell'ascesso peritonsillare si basa sul trattamento precoce e adeguato delle tonsilliti batteriche. È importante consultare un medico in caso di mal di gola persistente o febbre elevata.

L'ascesso peritonsillare è un'infezione seria che richiede un intervento medico tempestivo. Se si manifestano sintomi come mal di gola intenso, difficoltà a deglutire, febbre alta e gonfiore, è fondamentale rivolgersi a un medico per una diagnosi e un trattamento appropriati.

 

Foto di SHVETS production

 

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