La fragilità scorre tra le mani
Ho pensato alla fragilità mentre maneggiavo un modellino di Vespa, lo scooter, fatto di mattoncini da costruzione. Lo stavo spolverando ed ha iniziato a perdere pezzi, vuoi la rapidità, il fatto che io sia stato brusco, lo strumento grossolano utilizzato per pulire ed ecco che i mattoncini hanno perso la loro coesione e solidità. È semplice rompere qualcosa da un momento all’altro, la compattezza può disgregarsi quando manca cura nell’azione.
Se sfogliamo il dizionario, la definizione alla voce fragilità riporta “Facilità di rompersi al minimo urto”. È stato così che ho riflettuto su un gesto che nel nostro lavoro di infermieri può facilmente rompere l’equilibrio “al minimo urto”, il lavaggio delle mani.