Il JAN (journal of Advanced Nursing) ha pubblicato "A new pressure ulcer conceptual framework" un discussion paper molto interessante perchè per la prima volta da decenni qualcuno ha fatto un analisi sugli studi delle cause eziologiche delle lesioni da pressione e si sono accorti che il solo modello di pressione dei vasi.... fa acqua.
Vi propongo un riassunto dello studio "Prevalence and risk factors of lipohypertrophy in insulin-injecting patients with diabetes" disponibile nella versione integrale al link
Un recente studio (Blanco et al.i ) condotto da quattro esperti su 430 pazienti ha concluso che una corretta rotazione dei siti di iniezione è un fattore critico nella prevenzione delle lipoipertrofie, che è associata ad una ridotta variabilità glicemica, ipoglicemia, consumo di insulina e costi.
Blanco et al. hanno dimostrato che circa due terzi (64%) delle persone in terapia insulinica sviluppa lipoipertrofie ii o la formazione di tessuto adiposo sottocutaneo in siti in cui l’insulina è stata iniettata ripetutatemente....
In questi giorni le università stanno iniziando ad accettare le iscrizioni ad infermieristica, ovviamente è necessario cercare il bando di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie.
E' importante cercare il bando specifico dell'università sceltà dato che potrebbero esserci delle differenze per la finestra di iscrizione e anche per la data della prova. Online è possibile trovare e fare delle prove per valutare le proprie conoscenze.
Voglio innanzitutto ringraziare il collega Franco Ognibene per averci dato l'opportunità di raccontare come è nato il progetto Nursetimes.
Bisogna tornare indietro di 6 anni, quando tre colleghi venivano eletti consiglieri provinciali Ipasvi per la prima volta, nella sesta provincia pugliese Barletta Andria Trani.
L'Emilia Romagna capofila per le nuove competenze infermieristiche a dimostrazione che se si vuole non servono tante parole basta scrivere nero su bianco.
C'è solo un problema la regione ha dato competenze infermieristiche alle badanti, ma nessun problema i collegi dell'Emilia Romagna... ci penseranno... mentre il nursind lancia l'allarme e protesta per primo.
La medicazione del PICC è un elemento determinante per la durata del PICC, altri determinanti sono: la tecnica di inserzione, la posizione e l'utente/paziente su cui viene applicato.
La medicazione ha dei principi semplici, ma non sempre facili da applicare data la grande variabilità delle braccia, ma con una breve ricerca di immagini su internet si trovano tante idee...
La PEG si è ampiamente diffusa grazie all'utilizzo della tecnica mini invasiva endoscopica, se non lavorate in un reparto dove vi accedono regolarmente pazienti con PEG, come un ambulatorio o in un oncologia, potrebbe capitare comunque di assisterne più di uno per cui è importante essere formati.
Come infermieri non essendo macchine ma esseri umani una rinfrescata ed un approfondimento lo possiamo trovare nell'ebook Kindle "La Gastostomia Percutanea Endoscopica (PEG)" che vi presento brevemente.
Il PICC è un CVC la cui diffusione ha avuto una crescita a partire dagli anni '90 con l'impianto dalla cubitale mediana e le complicanze frequenti ma modeste non ne hanno impedito la diffusione.
La necessità di CVC ha quindi portato ad approfondimenti e alla realizzazione di PICC team con la nascita di nuove potenziali complicanze.