Il ruolo dell'infermiere nella prevenzione, screening e gestione dell'obesità infantile
L’obesità infantile non è più considerata esclusivamente un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie future, ma è ufficialmente definita dalle principali agenzie internazionali, tra cui la Commissione del Lancet e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), come una malattia cronica, sistemica e complessa, caratterizzata da alterazioni funzionali e strutturali dei tessuti e degli organi derivanti da un eccesso di adiposità.1
Questa transizione concettuale ha implicazioni profonde per la pratica dell'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) e dell'infermiere pediatrico, poiché sposta l'asse dell'intervento dalla mera gestione del peso corporeo alla gestione di una condizione patologica multifattoriale che richiede un monitoraggio clinico proattivo e di lungo termine.1