I cappucci a valvola o tappini a valvola o needle free connectors sono presenti nei device utilizzati per la somministrazione dei chemioterapici ed hanno un ruolo importante come dispositivi di protezione individuale (DPI).

I tappini a valvola sono un  DPI che in generale hanno la funzione di ridurre le punture accidentali in questo caso ridurre la possibilità di spandimento accidentale.

 In ambito oncologico per la somministrazione dei chemioterapici i raccordi di connessione hanno i tappini a valvola.

 

rampa

figura 1

 

La presenza di un tappino a valvola consente di raccordare il luer-lock del deflussore con il chemioterapico e di avere in un minor spazio più raccordi utilizzabili rispetto alle rampe tradizionali.

rampe tradizionali

figura 2

 

Una volta collegato il deplussore con il chemioterapico alla rampa questi non verrà più scollegato e gettato con tutto il sistema.

 

La rampa con i tappini/cappucci a valvola come dimostra figura 1 a sua volta ha dei tappini di protezione e il motivo è dettato dal fatto che è necessaria la massima sterilità del circuito perchè se nel paziente si verifica una leucopenia questi non deve essere contaminato durante l'infusione nemmeno da un microrganismo opportunista.

Il tappino/cappuccio a valvola ha una superficie che è esposta all'aria e quindi dopo poco ovviamente non è più sterile.

rampa non sterile

figura 3

(foto tratta da internet non so se il prodotto finale ha tappini di protezione)

 

La mancanza di tappini di protezione dei sistemi a valvola richiede un momento di organizzazione in più e appena aperto deve essere utilizzato e tutti i raccordi devono essere utilizzati nella logica del "circuito chiuso", oppure in alternativa coperti con un tappino di protezione.

La necessita di un tappino sterile di protezione è evidenziato dal dott. Pittiruti che ha presentato i stemi port protector (LINK).

I tappini sono un DPI importante in due contesti, la prevenzione delle punture accidentali e la prevenzione degli spandimenti accidentali di chemioterapici, la presenza di una superficie a contatto con l'aria o le superfici ambientali fa si che la superficie del tappino in poco tempo non sia sterile.

La superficie del tappino della rampa non ci preoccupa perchè la rampa viene smaltita dopo la somministrazione della chemioterapia e al paziente resta ad esempio un port a cath impiantato e quindi il sistema ha la massima sterilità.

La criticità c'è nei tappini che restano in sede nel paziente con CVC a lungo termine o su agocannule utilizzate per la terapia endovenosa successiva in questo caso ci sono solo due soluzioni semplici, ampia disinfezione e sostituzione o massima asepsi e protezione della superfice esterna del tappino (LINK).

 

La scelta se utilizzare una rampa con tappini a valvola o con rubinetti a 3 vie è una questione multifattoriale, cultura dei DPI, capacità professionale e soprattutto costi diversi, come infermieri abbiamo un peso modesto e dobbiamo riuscire a lavorare bene con entrambi i sistemi per garantire la massima sterilità durante l'infusione.

Franco Ognibene
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