Assistenza infermieristica, tecnologie

Tecnologie infermieristiche, le tecniche più comuni e le procedure come l'iniezione intramuscolare, il cateterismo vescicale, le medicazioni la terapia infusionale e tante altre.

 

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 La prevenzione delle lesioni da pressione è una priorità in tutti gli ospedali del mondo e i materassi antidecubito hanno un ruolo nella loro riduzione . La presenza delle lesioni da pressione nella popolazione rappresenta un problema sanitario di notevole rilevanza: la sua diffusione è provata da un incidenza ed una prevalenza in costante crescita dovute all’innalzamento dell’età della popolazione, all’elevato numero di persone affette da malattie cronico-degenerative e all’aumento della sopravvivenza ad eventi acuti in situazioni cliniche invalidanti.

agocannula standardNella più importante rivista scientifica italiana "Assistenza infermieristica e ricerca" è stato pubblicato un articolo dal titolo " I cateteri venosi periferici non utilizzati:

risultati di uno studio trasversale in ospedale" che evidenzia quanto siano lasciate in sede un catetere venoso periferico (CVP) dopo che non ne è più necessario l'utilizzo.
Quanti sono i pazienti che hanno un cvp non utilizzato? Quanti giorni viene lasciato il cvp inutilizzato? Potranno mai essere 1 o 2 ma se sono 3 cosa ne penseresti?

iniezione eparina tempoL'iniezione sottocute di eparina, nelle diverse formulazioni, può provocare bruciore, petecchie, ematomi più o meno grandi, online c'è una recente revisione sistematica Cochrane che cerca di comprendere se il tempo dell'iniezione ha un effetto sulla comparsa delle complicanze di un iniezione sottocutanea.

L'iniezione è detta sottocutanea perchè l'ago deve superare il derma ed entrare nell'ipoderma, ovvero l'ago supera la cute ed entra nello strato grasso.

Il monitoraggio veloce della glicemia lo conoscevo per le pubblicità viste su internet, non ne avevo mai visto uno in funzione, poi una volta è arrivato un paziente in ambulatorio per un follow-up post intervento sul pancreas e il medico chiede al paziente la glicemia.

Prende fuori una macchinetta, mi aspettavo prendesse il pungidito, una striscia e invece passa la macchinetta sul braccio e mostra il valore in un attimo, poi mostra al medico anche i valori precedenti, facendo notare come riesce a controllare bene la glicemia, stava usando un sistema FreeStyle.

La scala di Braden è utilizzata in Italia da quasi 20 anni, era il 2001 quando una delle prime linee guida del centro studi EBN del Sant'Orsola di Bologna la presentava come uno strumento indispensabile per la prevenzione delle lesioni da pressione.

La scala rileva alcuni aspetti fra questi la nutrizione, un aspetto che sta sempre di più entrando nelle pubblicazioni internazionali.