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Attenzione

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Nella pratica di tutti i giorni è molto frequente incontrare dei pazienti ipertesi, in terapia medica.

Alcuni di questi richiedono dei farmaci antinfiammatori per dolori di vario tipo e localizzazione, nella stragrande maggioranza per dei dolori artrosici, “reumatici”.

In questi casi ci si pone sempre la domanda sul rischio di insufficienza renale acuta (IRA) che corre un paziente (di solito anziano), in terapia medica antipertensiva che assume degli antinfiammatori non steroidei (FANS).

 

I farmaci antipertensivi più comunemente assunti sono gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori), i bloccanti dei ricettori dell’angiotensina (ARBs) ed i diuretici tiazidici.

 

Uno studio canadese ha analizzato le cartelle cliniche di 487.372 pazienti ipertesi. Nei quasi 6 anni di follow-up sono comparsi 2.215 casi di insufficienza renale acuta (incidenza 7/10.000 soggetti-anno).

 

Il primo dato interessante che è emerso dallo studio è stato quello che l’assunzione dei FANS da pazienti trattati con un solo farmaco antipertensivo non aumentava il rischio di nefropatia acuta.

 

Invece l’assunzione di una terapia antipertensiva formata da due farmaci (ACE-inibitore + diuretico, oppure ARBs + diuretico) ed un FANS aumentava del 31% il rischio di IRA.

 

In più gli autori hanno osservato altri due elementi importanti.

Il primo è quello che il rischio di IRA è collegato alla durata della terapia con FANS (82% nei primi 30 giorni e quasi nullo dopo i 90 giorni di terapia).

Il secondo elemento con risvolto pratico è che il rischio di IRA è aumentato piuttosto nel caso dell’uso di FANS ad azione prolungata.

 

Secondo alcuni studiosi, in Inghilterra, tra il 1999 ed il 2009, i ricoveri per nefropatia acuta iatrogena sono aumentati del 100%.

 

Attenzione quindi, ai pazienti in doppia terapia antipertensiva che assumono relativamente in modo regolare dei FANS; l’associazione di tali farmaci espone i pazienti ad un non indifferente rischio di nefropatia acuta iatrogena.

 

 

Fonte

Lapi F et coll. : Concurrent use of diuretics, angiotensin converting enzyme inhibitors, and angiotensin receptor blockers with non-steroidal anti-inflammatory drugs and risk of acute kidney injury: nested case-control study. BMJ 2013;346:e8525 LINK

 

Dott. Vladimir Guluta

http://www.guluta.it/

cardiologo presso Maria Cecilia Hospital

Cotignola (RA)

 

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