Molte persone anziane, soprattutto donne, fanno utilizzo di supplementi di calcio per la prevenzione dell’osteopenia e dell’osteoporosi.

Potrebbe il calcio assunto in questo modo essere un rischio di calcificazione del sistema vascolare e secondariamente di complicanze cardiovascolari ?

 

Uno studio tedesco sulla correlazione tra la dieta e le malattie oncologiche condotto su 24.000 abitanti della città di Heidelberg  (EPIC-Heidelberg Study) ha studiato il rapporto tra la quantità di calcio assunta (con la dieta, cioè con il cibo oppure in compresse, come supplemento) è l’incidenza di eventi cardiovascolari.

 

Durante un periodo di follow-up di circa 11 anni, sono stati registrati 354 casi di infarto del miocardio, 260 casi di ictus e 267 decessi per cause cardiovascolari. Non sono stati registrati aumenti dell’incidenza di infarto miocardico, ictus o di morte per cause cardiovascolari correlabili all’aumento dell’assunzione di calcio con la dieta. Aumenti significativi dell’incidenza di queste patologie sono state Invece riscontrate nei soggetti che avevano assunto supplementi di calcio.

 

I dati di questo studio suggeriscono che il calcio assunto con il cibo non si associa a degli effetti negativi sul sistema cardiovascolare che presenta l’assunzione dei supplementi. A questo punto sarebbe quindi indicato riservare l’assunzione di supplemento di calcio ai casi in cui statisticamente, il beneficio di tale terapia si presenterebbe notevolmente superiore al rischio.

 

 

per sapere di più:

Li K et al. Heart 2012 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22626900

 

 

 

Dott. Vladimir Guluta

http://www.guluta.it/

cardiologo presso Maria Cecilia Hospital

Cotignola (RA)

 

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