Al meeting di quest’anno della Società Europea di Chirurgia Cardio-Toracica è stato presentato un nuovo presidio medico dedicato ai pazienti di cardiochirurgia.

Nella cardiochirurgia, le infezioni della ferita chirurgica (“sternal-wound infection” degi Autori anglosassoni) rappresentano una causa di morbidità e mortalità estremamente alta...

 

 

Si tratta di un problema che investe circa il 3% - 5% dei pazienti operati di cuore.

Un numero non indifferente di re interventi vengono eseguiti proprio a causa dell’instabilità dello sterno nel post-operatorio. Il problema si può presentare nell’immediato post-operatorio , dopo alcuni giorni dall’intervento oppure dopo la dimissione.

Per combattere questo problema è stata realizzata una particolare “canottiera-corazzata” che pur permettendo il respiro normale, è in grado di fare da contraccolpo al torace assorbendo la sua forza di espansione che avviene durante i colpi di tosse o di starnuto (i più pericolosi riflessi che contribuiscono all’instabilità dello sterno).

 

L’efficacia è stata provata se la canottiera veniva indossata per almeno sei settimane dopo l’intervento di apertura dello sterno; il rischio relativo di instabilità sternale è stato diminuito del 56% nel gruppo di pazienti che l’ha indossata.

 

Fonte:

Gorlitzer M, Wagner F, Pfeiffer S, et al. Prevention of sterna wound complications after sternotomy: Results from a large prospective randomized multicenter trial. EACTS 2012 Annual Meeting; October 29, 2012; Barcelona, Spain. Abstract LB007.

 

 

 

Dott. Vladimir Guluta

http://www.guluta.it/

cardiologo presso Maria Cecilia Hospital

Cotignola (RA)

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