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     #  L'iniezione intramuscolare: guida completa per infermieri

 Scritto da [Franco Ognibene](https://www.infermieriattivi.it/homepage/autori/1-franco.html) il 25 Aprile 2025. Articolo della categoria: [Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica](https://www.infermieriattivi.it/tecniche-e-tecnologie.html).

  ![](https://www.infermieriattivi.it/images/pexels-tara-winstead-7723206.jpg) L'iniezione intramuscolare (IM) è una procedura infermieristica che consiste nell'introduzione di un farmaco, sia in soluzione acquosa che oleosa, direttamente nel tessuto muscolare profondo.

Questa via di somministrazione parenterale è considerata una competenza di base per gli infermieri, cruciale per l'efficacia terapeutica in diverse situazioni cliniche.

Gli scopi per cui si sceglie la via IM sono vari. È indicata quando la via orale non è praticabile, come in pazienti con difficoltà di deglutizione, vomito o problemi di assorbimento gastrointestinale.

Si utilizza anche per ottenere un assorbimento del farmaco più rapido rispetto alla via sottocutanea (SC), sfruttando la ricca vascolarizzazione del muscolo. Inoltre, è la via preferita per specifici farmaci, inclusi molti vaccini, antibiotici, ormoni, antinfiammatori, vitamine e antipsicotici. Infine, è ideale per formulazioni a lento rilascio (depot), che assicurano un'azione terapeutica prolungata, diminuendo la frequenza delle somministrazioni.

### Vantaggi rispetto ad altre vie

La somministrazione intramuscolare offre diversi benefici rispetto ad altre modalità. L'assorbimento del farmaco è generalmente più rapido rispetto alla via sottocutanea e a quella orale, poiché bypassa le variabili dell'assorbimento gastrointestinale e il metabolismo di primo passaggio epatico. La ricca rete capillare muscolare facilita questo rapido passaggio nel circolo sistemico , sebbene la velocità sia inferiore a quella della via endovenosa (EV).

Un altro vantaggio significativo è la possibilità di somministrare volumi di farmaco maggiori rispetto alla via sottocutanea (limitata a 1-2 ml). La via IM permette di iniettare fino a 5 ml in muscoli ben sviluppati nell'adulto, come il ventrogluteale o il vasto laterale , rendendola adatta per dosi più elevate.

La via IM è anche particolarmente indicata per farmaci che potrebbero essere irritanti se somministrati nel tessuto sottocutaneo e per soluzioni oleose, sospensioni o formulazioni depot a rilascio prolungato. Se eseguita correttamente, garantisce un assorbimento generalmente affidabile.

### Svantaggi e rischi potenziali

Nonostante i benefici, la via IM presenta svantaggi e rischi. L'iniezione può essere dolorosa a causa della puntura e della distensione tissutale , con intensità variabile. Esiste un rischio concreto di ledere nervi periferici (come lo sciatico nel sito dorsogluteale o i nervi radiale e ascellare nel deltoide) o vasi sanguigni se la tecnica o la scelta del sito sono inappropriate. La ricca vascolarizzazione aumenta il rischio di ematomi.

La procedura può causare ansia o fobia dell'ago (belonefobia), compromettendo l'aderenza terapeutica. Complicanze locali come ematoma, infezione, ascesso, necrosi, indurimento, fibrosi (con iniezioni ripetute) e cicatrici sono possibili.

L'assorbimento può variare a causa di fattori che influenzano il flusso ematico locale (calore, massaggio, esercizio). L'esecuzione richiede personale qualificato con conoscenze anatomiche e abilità tecnica. Esistono controindicazioni, come trombocitopenia severa, disturbi della coagulazione , infezioni cutanee o lesioni nel sito prescelto , shock ipovolemico o miopatie. Inoltre, l'iniezione IM può aumentare transitoriamente la creatinchinasi (CK), interferendo con la diagnosi di infarto miocardico.

### Anatomia essenziale per le iniezioni IM

Una solida conoscenza dell'anatomia topografica è cruciale per eseguire iniezioni IM sicure. Identificare correttamente i siti e le strutture circostanti massimizza l'assorbimento e minimizza i rischi, specialmente lesioni neurovascolari.

#### Muscoli principali utilizzati

I siti raccomandati presentano massa muscolare adeguata e sono lontani da grandi nervi e vasi. I tre siti principali sono il muscolo deltoide, il muscolo vasto laterale e il muscolo ventrogluteale.

Il muscolo **deltoide**, situato nella parte superiore e laterale del braccio , si identifica palpando il bordo inferiore del processo acromiale. Il sito di iniezione è al centro della massa muscolare ed è facilmente accessibile ma adatto solo per piccoli volumi (≤1-2 ml). Il muscolo può variare e c'è rischio di lesione ai nervi radiale/ascellare se i reperi non sono corretti.

Il muscolo **vasto laterale**, parte del quadricipite sulla faccia anterolaterale della coscia, è il sito preferito per neonati e bambini piccoli. Si localizza tra il grande trocantere e il condilo femorale laterale; l'iniezione si effettua nel terzo medio di questa fascia, sulla porzione laterale. Molto accessibile, anche per autoiniezione, e adatto a volumi maggiori (3-5 ml adulti). È il sito preferito nei bambini piccoli e considerato a basso rischio neurovascolare , anche se può essere percepito come più doloroso.

Il muscolo **ventrogluteale**, sull'anca laterale (muscoli medio e piccolo gluteo), è considerato il sito più sicuro per adulti e bambini sopra i 7 mesi. Si identifica con il metodo di Hochstetter: palmo della mano opposta sul grande trocantere, indice verso la spina iliaca antero-superiore, medio divaricato lungo la cresta iliaca a formare una "V". L'iniezione si esegue al centro di quest'area. Questo sito offre un buon spessore muscolare, uno strato adiposo relativamente sottile, può accogliere volumi maggiori (3-5 ml adulti), è adatto a farmaci irritanti ed è spesso riportato come meno doloroso. La sua sicurezza deriva dalla posizione anatomica lontana da nervi e vasi importanti.

La scelta del sito ottimale richiede una valutazione comparativa di sicurezza, accessibilità, volume iniettabile e comfort.

#### Sito dorsogluteale: analisi del rischio

Il sito dorsogluteale (quadrante supero-esterno della natica) è **fortemente sconsigliato** dalle attuali linee guida.

I motivi principali includono l'elevato rischio di lesione del nervo sciatico , la prossimità di vasi sanguigni maggiori (arteria e vena glutea superiore), lo spessore variabile del tessuto adiposo che può impedire il raggiungimento del muscolo , e un assorbimento del farmaco più lento e meno prevedibile. È fondamentale basare la pratica sulle raccomandazioni attuali che privilegiano la sicurezza, abbandonando l'uso di questo sito.

#### Strutture neurovascolari critiche da evitare

La conoscenza precisa delle strutture neurovascolari è essenziale. Nel **deltoide**, bisogna evitare il nervo ascellare (sotto la capsula articolare inferiore) , il nervo radiale (posteriormente e lateralmente all'omero), e le arterie circonflessa posteriore e brachiale.

Nel **vasto laterale**, il nervo e l'arteria femorale sono più mediali rispetto al sito raccomandato, rendendo basso il rischio se i reperi sono rispettati. Il sito **ventrogluteale** è il più sicuro perché l'area target è naturalmente priva di grandi nervi e vasi; il nervo sciatico e i vasi glutei sono più posteriori e mediali. Nel sito **dorsogluteale** (sconsigliato), il nervo sciatico e i vasi glutei superiori sono a rischio elevato.

#### Meccanismo di assorbimento farmacologico

Dopo l'iniezione, il farmaco diffonde nello spazio interstiziale muscolare e attraversa le pareti dei capillari per entrare nel flusso sanguigno , venendo poi distribuito sistemicamente.

La velocità di assorbimento dipende principalmente dalla **vascolarizzazione del muscolo**: muscoli più perfusi (come il deltoide rispetto al gluteo) permettono un assorbimento più rapido. Altri fattori includono le caratteristiche del farmaco (liposolubilità, dimensioni molecolari, ionizzazione) e la formulazione (soluzioni acquose più rapide, oleose/sospensioni più lente). Anche il pH della soluzione e lo stato del tessuto possono influenzare l'assorbimento.

### Tecnica standard dell'iniezione intramuscolare

Una tecnica corretta è vitale per l'efficacia, il comfort e la prevenzione delle complicanze.

#### Materiali necessari

È fondamentale preparare tutto il materiale in un'area pulita: siringa sterile monouso di capacità adeguata (1-5 ml tipici); due aghi sterili monouso (uno per aspirazione/preparazione, preferibilmente con filtro o ≤21-23G, da sostituire prima dell'iniezione, e uno per l'iniezione, con calibro 21-25G per adulti e lunghezza adeguata al sito, età e massa del paziente); disinfettante cutaneo a base alcolica; tamponi/garze; guanti monouso puliti; contenitore per rifiuti taglienti; farmaco prescritto; documentazione.

#### Preparazione del paziente

Una preparazione accurata include la verifica della prescrizione e l'identificazione del paziente con almeno due identificatori, controllando le allergie. È essenziale informare il paziente sulla procedura, lo scopo e le possibili sensazioni, ottenendo il consenso.

Il sito va ispezionato e palpato per verificarne l'idoneità (assenza di infezioni, lesioni, edemi, cicatrici, dolore) e per valutare la massa muscolare e lo spessore adiposo. Il paziente deve essere posizionato per massimizzare il rilassamento muscolare, garantendo la privacy.

La cute va disinfettata con soluzione alcolica con movimento circolare per 30 secondi e lasciata asciugare completamente (circa 30 secondi) prima dell'iniezione.

#### Gestione del dolore e della fobia dell'ago

L'infermiere può adottare diverse strategie per minimizzare il disagio. Un approccio comunicativo efficace, basato su dialogo, ascolto e rassicurazione, è fondamentale. Tecniche di distrazione cognitiva (parlare, contare, musica, visualizzazione) e sensoriale (dispositivi vibranti/freddi come "Buzzy Bee") possono essere utili.

Dal punto di vista tecnico, l'inserimento dell'ago deve essere rapido ("a dardo"), mentre l'iniezione del farmaco deve essere lenta (1 ml/10 sec). Assicurare il rilassamento muscolare, usare farmaci a temperatura ambiente e aghi sottili contribuisce a ridurre il dolore. Evitare il massaggio post-iniezione. Far tossire il paziente prima dell'inserimento può distrarre.

Interventi farmacologici come anestetici topici (crema EMLA) o crioterapia locale (ghiaccio) possono essere considerati. Tecniche comportamentali come il rilassamento progressivo e la respirazione controllata aiutano a gestire l'ansia. Un ambiente tranquillo e un approccio individualizzato alla visibilità dell'ago completano la gestione.

#### Criteri per la scelta del sito d'iniezione

La scelta del sito dipende da età, massa muscolare, spessore adiposo, tipo e volume del farmaco, e condizione dei tessuti.

Per **neonati e lattanti (&lt;1 anno)**, il Vasto Laterale è la prima scelta; il ventrogluteale dopo i 7 mesi. Per **bambini (1-18 anni)**, Deltoide (se muscolo adeguato), Vasto Laterale e Ventrogluteale sono opzioni valide. Per **adulti**, il Ventrogluteale è il più sicuro e preferibile; Deltoide per piccoli volumi, Vasto Laterale come alternativa.

È essenziale valutare la massa muscolare e lo spessore adiposo per scegliere l'ago giusto. Il Deltoide è per volumi ≤1-2 ml ; Ventrogluteale e Vasto Laterale per volumi fino a 3-5 ml. Farmaci irritanti o oleosi sono meglio tollerati in muscoli grandi come il ventrogluteale. Evitare aree con infezioni, lesioni o altre alterazioni. Per terapie ripetute, è **imperativo ruotare i siti** per prevenire complicanze locali e garantire un assorbimento uniforme.

#### Procedura passo-passo dettagliata (tecnica Z raccomandata)

La procedura standard, preferibilmente con tecnica Z-Track, inizia con la preparazione: igiene delle mani , preparazione asettica del farmaco (verifica, aspirazione, **sostituzione ago**, eliminazione bolle) , identificazione paziente, consenso, privacy, guanti , localizzazione e disinfezione sito , posizionamento paziente.

Per l'iniezione Z-Track: rimuovere il cappuccio dell'ago. Con la mano non dominante, spostare lateralmente cute e sottocute di 2,5-4 cm e mantenere la tensione. Tenere la siringa come una freccetta. Inserire l'ago rapidamente a 90° nel muscolo. Stabilizzare la siringa.

L'**aspirazione** (manovra di Lesser) è **generalmente non raccomandata**, specialmente per vaccini e nei siti deltoide e vasto laterale. Se si aspira (5-10 sec) e compare sangue, ritirare l'ago e ricominciare. Iniettare il farmaco **lentamente** (1 ml/10 sec). Attendere 10 secondi post-iniezione.

Fase conclusiva: estrarre l'ago rapidamente a 90°. Rilasciare immediatamente la cute (effetto Z-Track). Applicare leggera pressione con garza, **non massaggiare**. Applicare cerotto se necessario. Attivare sicurezza ago e smaltire nel contenitore per taglienti. Mettere il paziente comodo. Rimuovere guanti, igiene mani. Documentare la procedura. Monitorare reazioni immediate e rivalutare il sito dopo 2-4 ore. La tecnica Z-Track è preferibile per minimizzare perdite, irritazione e dolore.

### Precauzioni standard e gestione delle complicanze

La sicurezza del paziente e dell'operatore è prioritaria. L'adesione alle precauzioni standard e all'asepsi previene infezioni e complicanze.

#### Misure di sicurezza fondamentali

Le precauzioni standard includono:

- **igiene delle mani** (prima e dopo preparazione e somministrazione, prima e dopo i guanti);
- **uso di guanti** puliti monouso;
- **tecnica asettica** (mantenere sterilità di ago, siringa, farmaco; preparare in area pulita; disinfettare tappo flacone; non contaminare ago);
- **sicurezza dei dispositivi** ("One Needle, One Syringe, Only One Time" - usare sempre ago e siringa nuovi e sterili per ogni iniezione/paziente; non riutilizzare mai);
- **gestione dei flaconi** (preferire monodose; se multidose, dedicare a singolo paziente, datare all'apertura, scartare secondo indicazioni);
- **smaltimento sicuro dei taglienti** (**non reincappucciare** aghi usati; se inevitabile, usare tecnica "scoop" a una mano; smaltire immediatamente in contenitore apposito).

#### Identificazione e descrizione delle complicanze

Possibili complicanze includono:

- **locali** come dolore persistente, ematoma/sanguinamento (lesione vascolare), infezione/ascesso/cellulite (tecnica non asettica), reazione infiammatoria locale (farmaco irritante), necrosi tissutale, fibrosi muscolare/contrattura/atrofia (iniezioni ripetute nello stesso sito), formazione di cicatrici , periostite/osteomielite (iniezione troppo profonda);
- **neurovascolari** come danno nervoso (lesione meccanica o chimica, sintomi: dolore acuto irradiato, parestesie, debolezza/paralisi) o lesione vascolare (sanguinamento, ematoma, embolia se iniezione intravascolare accidentale);
- **sistemiche** come reazione allergica/anafilassi (emergenza medica), trasmissione di infezioni ematogene (pratiche non sicure), iniezione involontaria di particelle (se non si usa ago filtro/non si cambia ago).

#### Principi di gestione infermieristica delle complicanze

L'infermiere deve monitorare attentamente il sito post-iniezione. In caso di **sanguinamento/ematoma**, applicare pressione decisa. Se il paziente riferisce **dolore acuto/parestesie** durante l'iniezione, interrompere immediatamente, ritirare l'ago, valutare, documentare e segnalare.

In caso di **reazione allergica sistemica**, allertare il team medico, posizionare il paziente e prepararsi a somministrare farmaci d'emergenza. Segnalare al medico sospette **infezioni/ascessi** (potrebbe richiedere antibiotici/drenaggio) o **danni nervosi** (richiede valutazione approfondita e possibile riabilitazione).

La **fibrosi/contrattura** richiede un approccio multidisciplinare con fisioterapia. È fondamentale documentare accuratamente ogni complicanza e intervento.

### Farmaci comunemente somministrati per via IM

La via IM è utilizzata per diversi farmaci, scelti in base a esigenze specifiche.

#### Classi di farmaci comuni

Tra i farmaci più comuni vi sono **vaccini e immunoglobuline**, spesso somministrati IM per garantire un'adeguata risposta immunitaria, specialmente quelli con adiuvanti.

Anche antibiotici come Penicillina G benzatina (depot) , ceftriaxone e altri sono usati per trattare infezioni quando è necessaria una concentrazione rapida o la via orale non è possibile. Farmaci ormonali (es. testosterone, medrossiprogesterone), antinfiammatori (es. diclofenac per coliche renali o dolore muscoloscheletrico), vitamine (es. B12) e antipsicotici (spesso in formulazioni a lungo rilascio, LAI) sono altre classi comuni. Anche alcuni analgesici (es. ketorolac) e antiemetici (es. metoclopramide, clorpromazina) possono essere somministrati IM.

#### Considerazioni sulla scelta della via IM

La scelta della via IM è guidata da diversi fattori. È preferita quando si desidera un assorbimento più rapido rispetto alla via sottocutanea o orale, bypassando il tratto GI e il metabolismo di primo passaggio. È necessaria per farmaci non assorbibili per via orale o che verrebbero degradati nello stomaco.

È adatta per farmaci irritanti per il tessuto sottocutaneo e per volumi maggiori (fino a 5 ml). È la via d'elezione per formulazioni depot (oleose, sospensioni) che garantiscono un rilascio lento e prolungato, migliorando l'aderenza terapeutica. Infine, viene utilizzata quando la via endovenosa non è accessibile o necessaria.

### Educazione del paziente

L'educazione del paziente è parte integrante del processo di somministrazione.

#### Informazioni pre e post-iniezione

Prima dell'iniezione, è essenziale spiegare al paziente (o al caregiver) la procedura, il motivo della somministrazione, il farmaco utilizzato, il sito scelto e cosa aspettarsi (sensazione di puntura, possibile dolore o indolenzimento).

Bisogna rispondere alle domande e ottenere il consenso. Dopo l'iniezione, informare il paziente su eventuali effetti collaterali comuni (lieve dolore, rossore) e su quali segni o sintomi richiedono attenzione medica (dolore severo, gonfiore eccessivo, segni di infezione, reazioni allergiche). Fornire istruzioni su come gestire il disagio locale (es. applicare freddo se appropriato, evitare massaggi) e sull'importanza di riferire eventuali problemi.

#### Istruzioni per l'autoiniezione (se applicabile)

Se il paziente deve auto-somministrarsi il farmaco (es. testosterone, alcuni farmaci per la fertilità, eparina - anche se spesso SC), è necessaria un'istruzione dettagliata e una dimostrazione pratica.

L'infermiere deve insegnare la preparazione del farmaco, la scelta e la rotazione dei siti (spesso vasto laterale per l'autoiniezione IM), la tecnica di iniezione corretta (inclusa la Z-track se indicata), le precauzioni di sicurezza e lo smaltimento sicuro dei taglienti. È fondamentale verificare che il paziente (o il caregiver) abbia compreso e sia in grado di eseguire la procedura in modo sicuro e corretto, fornendo materiale scritto di supporto e contatti per eventuali dubbi.

### Varianti tecniche e posizionamento

Esistono alcune varianti nella tecnica e nel posizionamento che l'infermiere può incontrare o dover adattare.

#### Varianti tecniche specifiche

- **Iniezione a una mano sola (Tecnica "Scoop"):** questa tecnica si riferisce principalmente al **reincappucciamento sicuro** dell'ago, qualora fosse strettamente necessario (situazione da evitare il più possibile). Consiste nell'appoggiare il cappuccio su una superficie piana e inserire l'ago nel cappuccio usando una sola mano, per poi fissarlo. Non è una tecnica di iniezione nel paziente, ma una misura di sicurezza per l'operatore.
- **Iniezione a "mezz'ago":** questo termine non corrisponde a una tecnica standard raccomandata in infermieristica per le iniezioni IM. Potrebbe riferirsi impropriamente a un'iniezione non sufficientemente profonda, che deposita il farmaco nel tessuto sottocutaneo invece che nel muscolo, o forse a tecniche specifiche di altre discipline (es. mesoterapia). Per le IM, l'ago deve penetrare completamente nel muscolo target.

#### Adattamenti del posizionamento del paziente

Il posizionamento corretto è cruciale per il rilassamento muscolare e l'accesso al sito. Le posizioni variano a seconda del sito scelto e delle condizioni del paziente:

- Posizione Supina (sdraiato sulla schiena), utile per il sito Vasto Laterale (con ginocchio leggermente flesso) e Ventrogluteale (con anca e ginocchio del lato opposto flessi), permette un buon accesso e comfort.
- Posizione Laterale (sdraiato su un fianco): Ideale per il sito Ventrogluteale. Il paziente giace sul fianco opposto a quello dell'iniezione, con la gamba superiore flessa leggermente in avanti rispetto a quella inferiore per stabilizzare e rilassare i muscoli glutei. Utile anche per il Vasto Laterale.
- Posizione Prona (sdraiato sull'addome), può essere usata per il sito Ventrogluteale e tradizionalmente per il Dorsogluteale (sconsigliato). Richiede di ruotare i piedi verso l'interno per rilassare i glutei. Può essere scomoda per alcuni pazienti, specialmente quelli con problemi respiratori.
- Posizione seduta, adatta principalmente per il sito deltoide. Il paziente siede con il braccio rilassato e flesso. Può essere usata anche per il Vasto Laterale.
- Posizione in Piedi, generalmente sconsigliata per il rischio di cadute dovute a reazioni vasovagali (svenimento) o dolore improvviso. Sebbene alcuni siti come il deltoide o il ventrogluteale possano essere tecnicamente accessibili, la sicurezza del paziente è prioritaria.

La scelta della posizione deve sempre considerare la sicurezza, il comfort del paziente, il sito di iniezione e la necessità di rilassare il muscolo target.

### Per concludere

L'iniezione intramuscolare è una procedura infermieristica essenziale ma non priva di rischi. Una corretta esecuzione richiede una solida conoscenza dell'anatomia, una tecnica meticolosa basata sulle migliori pratiche (come la Z-Track), un'accurata scelta del sito (privilegiando il ventrogluteale quando possibile) e del materiale, e una rigorosa aderenza alle precauzioni standard e all'asepsi.

La gestione del dolore e dell'ansia del paziente, insieme a un'adeguata educazione, sono componenti fondamentali dell'assistenza.

È cruciale saper riconoscere e gestire tempestivamente le potenziali complicanze. La formazione continua e l'aggiornamento sulle linee guida basate sull'evidenza sono indispensabili per garantire la sicurezza e l'efficacia di questa pratica comune.

#### Bibliografia

1. Come si fa un'iniezione intramuscolare (IM). Nurse24.it. (02.09.21). *Offre una guida pratica sulla tecnica passo-passo, inclusa la Z-track e i materiali.*
2. Ogston-Tuck K. Intramuscular injection technique: an evidence-based approach. Nursing Standard. 2014 Sep 30;29(4):52-9. (Riferimento implicito o simile a quanto trattato in NBK556121). *Fonte autorevole su tecnica, precauzioni e complicanze.*
3. Iniezione Intramuscolare: Sedi, Tecniche e Consigli. Med4Care. (27.12.22). *Confronta chiaramente i siti, volumi e rischi.*
4. Blocco del Plesso Brachiale: Anestesia Loco-Regionale. Campus Vygon. *Fornisce contesto anatomico rilevante per la localizzazione nervosa.*
5. Via di somministrazione intramuscolare. My-personaltrainer.it. *Definisce la via, discute vantaggi, svantaggi e fattori di assorbimento.*
6. Aspirare o non aspirare durante l'esecuzione dell'iniezione intramuscolare? Evidence Based Clinical Practice. *Analizza specificamente le evidenze sulla controversa manovra di aspirazione.*
7. Tecniche e approcci assistenziali per ridurre l'ansia e la fobia degli aghi nelle persone adulte. Infermiereonline.org. (29.07.14). *Dettaglia le strategie per la gestione del dolore e della fobia.*
8. Intramuscular (IM) Injections Guideline. The Royal Children's Hospital Melbourne. (Maggio 2022). *Fornisce istruzioni precise per la localizzazione dei siti, con focus pediatrico.*
9. WHO Best Practices for Injections and Related Procedures Toolkit. World Health Organization. 2010. *Documento di riferimento globale sulle pratiche sicure per le iniezioni.*
10. Small, B. Sciatic nerve injury from intramuscular injection: a persistent and global problem. Int J Clin Pract. 2010 Oct;64(11):1573-9. *Evidenzia i rischi specifici del sito dorsogluteale e le conseguenze della lesione del nervo sciatico.*

[Foto di Tara Winstead](https://www.pexels.com/it-it/foto/medico-natura-morta-aghi-forniture-mediche-7723206/)

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### Articoli in prima pagina

- [  2026 Concorso per 2 Infermieri, Centro Servizi alla Persona "C.R. Morelli Bugna"  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/2-1-concorsi/6238-2023-concorso-per-2-posti-infermieri-a-tempo-indeterminato-la-casa-di-riposo-s-biagio-veneto.html)
- [  2026 Mobilità per 35 infermieri, INPS  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/2-1-concorsi/6920-concorso-138-funzionari-sanitari-inps.html)
- [  Dal coordinamento al management ospedaliero: le competenze da sviluppare per governare un’unità assistenziale  ](https://www.infermieriattivi.it/news-infermieri-attivi/7798-dal-coordinamento-al-management-ospedaliero.html)
- [  2026 Corso FAD da 4,5 crediti ECM "Gestione dell'immunoterapia sottocutanea nel tumore del polmone"  ](https://www.infermieriattivi.it/1-formazione/1-1-corsi-fad-gratis/7057-corso-fad-da-3-crediti-ecm-immunoterapia.html)
- [  2026 Concorso per 3 infermieri pediatrici, I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/2-1-concorsi/6192-concorso-per-sei-posti-infermiere-a-tempo-indeterminato-irccs-istituto-nazionale-dei-tumori-di-milano.html)
- [  Great Detachment: il fenomeno della disillusione al lavoro  ](https://www.infermieriattivi.it/6-4-benessere/7797-great-detachment.html)
- [  2026 Concorso per 2 OSS, Centro Servizi Assistenziali S.Antonio - Chiampo e Alta Valle  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/302-oss/6909-concorso-oss-tempo-indeterminato-veneto.html)
- [  2026 Concorso per OSS, ASP Laura Rodriguez Y Laso De' Buoi  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/302-oss/7796-concorso-oss-bologna.html)
- [  2026 Concorso per OSS, APSP Matteo Remaggi di Pisa  ](https://www.infermieriattivi.it/lavoro-infermieri/302-oss/7795-2026-concorso-per-oss-apsp-matteo-remaggi-di-pisa.html)
- [  Le criticità e delle sfide nella transizione al ruolo di coordinamento infermieristico per i giovani professionisti  ](https://www.infermieriattivi.it/news-infermieri-attivi/7794-criticita-sfide-coordinamento-infermieristico.html)

### Suggerimenti per la lettura:

- [ Concorsi pubblici infermiere](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/concorsi-pubblici-infermiere-2018.html) 2
- [ Cattedra](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/cattedra.html) 1
- [ Barletta](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/barletta.html) 2
- [ CIVES](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/cives.html) 2
- [ Padova](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/padova.html) 21
- [ ictus](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/ictus.html) 1
- [ Elettrocardiogramma](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/elettrocardiogramma.html) 4
- [ Lecce](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/lecce.html) 4
- [ catetere vescicale](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/catetere-vascicale.html) 13
- [ governo clinico](https://www.infermieriattivi.it/risorse-sito/lista-tags-2/governo-clinico.html) 5

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