Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica

 salute tecnologiaLe tecnologie nell'assistenza infermieristica hanno un eterogeneicità incredibile, infatti si parla di tecnologia quando si ha a che fare con un modello teorico o statistico matematico che consente un analisi, ma anche quando si ha la robotica più avanzata che opera in telemedicina.

Quindi perchè non parlare di tecnologie infermieristiche?

Il monitoraggio veloce della glicemia lo conoscevo per le pubblicità viste su internet, non ne avevo mai visto uno in funzione, poi una volta è arrivato un paziente in ambulatorio per un follow-up post intervento sul pancreas e il medico chiede al paziente la glicemia.

Prende fuori una macchinetta, mi aspettavo prendesse il pungidito, una striscia e invece passa la macchinetta sul braccio e mostra il valore in un attimo, poi mostra al medico anche i valori precedenti, facendo notare come riesce a controllare bene la glicemia, stava usando un sistema FreeStyle.

Il governo clinico rappresenta in un certo senso la formalizzazione delle leggi che regolano l'attività delle grandi aziende sanitarie ma gli effetti attesi dalle regioni non sempre corrispondono a quelli dei cittadini. Per raggiungere dei livelli omogenei di assistenza è necessario che ci siano indicazioni organizzative e standard condivisi. Anche il piccolo ambulatorio prelievi che si accredita con la regione deve sottostare alle regole o leggi empiriche del governo clinico.

Come infermieri, come lavoratori della sanità forse non ci interessano le logiche governative perchè non le sentiamo avere un effetto diretto sul nostro agire quotidiano. Sapere ci aiuta a comprendere due il fattore tempo nei cambiamenti e la comunicazione istituzionale.

La scala di Braden è utilizzata in Italia da quasi 20 anni, era il 2001 quando una delle prime linee guida del centro studi EBN del Sant'Orsola di Bologna la presentava come uno strumento indispensabile per la prevenzione delle lesioni da pressione.

La scala rileva alcuni aspetti fra questi la nutrizione, un aspetto che sta sempre di più entrando nelle pubblicazioni internazionali.

Il catetere vescicale è un tubo di diversa consistenza che ha lo scopo di mettere in contatto la vescica con l'ambiente esterno allo scopo principale di drenarne il contenuto.

Il posizionamento di un catetere vescicale non deve provocare dolore (fastidio si) e il suo permnere non deve dare fastidio, questi due aspetti sono direttamente dipendenti aalla manualità dell'operatore che lo posiziona.

Il cateterismo vescicale non è una tecnica semplice ed ha all'interno molte possibilità di errore, l'elenco non vuole essere esaustivo ed ha lo scopo di aiutare la riflessione perchè non accadano.

ago huber

L'ago di Huber è un ago con caratteristiche particolari, diverso dai soliti aghi ed è detto "non coring", questa caratteristica è importante per forare la membrana dei port-a-cath.

L'ago è commesso al port-a-cath per fare l'infusione, prima della rimozione dell'ago l'infermiere esegue un un flush, necessario per rimuovere eventuali residui di farmaco dal catetere e dalla camera del port per essere poi, pronto all'uso con altri farmaci. 

Uno studio mostra graficamente come l'ago di huber abbia un ruolo, anzi un verso, per essere più efficace.

L'associazione "Davide Ciavattivi" (LINK) ha realizzato un opuscolo informativo per i genitori di bambini con impiantato un CVC.

Il deplian realizzato dal personale infermieristico del reparto di ematologia da delle informazioni di base ..

antibiotici fialeLa diluizione dei farmaci raccontata nei libri sposa bene la teoria con la pratica ed una semplice proporzione matematica sembra sempre funzionare, alla fine si ottiene un numero esatto preciso.

La pratica nasconde dei risvolti che la teoria dovrebbe tenere presente così che teoria e pratica possano avere lo stesso risultato.

La classificazione dei clisteri non è presente nel Brunner e nel Kraven eppure è una tecnica relativamente semplice ed ha un effetto importante sulla salute del paziente.

Il clistere o enteroclisma è una delle procedure infermieristiche applicate più spesso, l'argomento è poco discusso perchè tocca una sfera personale, intima ed entra nel privato, spesso si scorda che per alcuni pazienti è una pratica salvavita.