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Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica

 salute tecnologiaLe tecnologie nell'assistenza infermieristica hanno un eterogeneicità incredibile, infatti si parla di tecnologia quando si ha a che fare con un modello teorico o statistico matematico che consente un analisi, ma anche quando si ha la robotica più avanzata che opera in telemedicina.

Quindi perchè non parlare di tecnologie infermieristiche?

Il dolore toracico acuto ha le sue cause cardiovascolari, pericardite, malattia coronarica (CAD), dissezione aortica vediamo come si presenta un paziente che avverte dolore toracico di origine coronarica. Analizziamo un caso di un paziente con SCA...

La malattia ostruttiva delle coronarie si esprime clinicamente in molti modi, ma principalmente con dolore.

Ricordarsi comunque che il dolore è solo uno dei sintomi della cardiopatia ischemica.

Il dolore coronarico si classifica in angina stabile e sindrome coronarica acuta.

La diagnosi precoce, pre-ospedaliera dello STEMI (ST Elevation Myocardial Infartion) allo scopo di indirizzare prima possibile il paziente verso il più vicino ospedale che possa sottoporlo a PCI primaria (angioplastica coronarica immediata) è un problema che coinvolge giornalmente il sistema sanitario di ogni paese del mondo.

Si tratta di un tuo vicino di casa. Ha 32 anni e sapendo che sei infermiere ti chiama perché gli fa male il petto.

Il paziente, seduto sul letto ed un po’ agitato ed ansioso riferisce un dolore toracico, anteriore di forte intensità, acuto che si irradia posteriormente verso la scapola sinistra e un po’ anche nel muscolo trapezio sinistro. Il dolore non cambia con i movimenti del torace ma piuttosto con la posizione; il paziente si sente meglio se sta seduto e leggermente piegato in avanti che sdraiato nel letto. ...

Non so se avete notato che nella cardiologia, importantissima branca della medicina presenta un numero molto limitato di sintomi.

Nonostante l’ampio elenco di patologie legate al cuore ed ai grossi vasi, i principali sintomi sono il dolore toracico, la dispnea e le palpitazioni. Al limite possiamo discutere se includere pure gli edemi declivi, anche se questo è più un segno che un sintomo...

La flittena/e del tallone è poco studiata nonostante sia una lesione evidente dalle primissime fasi, si trova in una zona facilmente esplorabile e viene segnalata dal paziente a causa del dolore, un ulteriore aspetto è che la si può guarire (salvo che non siano già presenti aree di necrosi).

Gli studi sono pochi e le decisioni che si basano sul non fare nulla implicano la scelta volontaria di far progredire la lesione, infatti la definizione di lesione da pressione è "una lesione tissutale con evoluzione necrotica...".

La progressione di una bolla/vescica del tallone è ben evidente e fastidiosa se lasciata in sede progredisce ad un'escara secca, una lesione nera che per la guarigione richiede mesi e molte attenzioni.

L'obiettivo di una linea guida è di dare una traccia, un'indicazione sul migliore trattamenti, la flittena, chiamata anche flittene, può formarsi nel corpo o nel tallone. Quando la causa è dovuta a frizione o pressione abbiamo una lesione da pressione stadio II. 

Molte linee guida e procedure aziendali affrontano come trattare le lesioni, molte in modo superficiale.

Nella prevenzione delle lesioni da decubito del tallone la talloniera antidecubito è un elemento da utilizzare in alcune situazioni, fare la scelta migliore consente di dare la protezione migliore. Il paziente allettato è a rischio di sviluppare una lesione e la presenza di una talloniera non sostituisce il controllo giornaliero, così come non sostituisce la necessità di mantenere attivo (ove possibile) il paziente.

L'effetto della talloniera riesce a manifestarsi in molte situazioni, riducendo l'effetto della pressione e della frizione, purtroppo in estate c'è il problema del caldo che riduce l'efficacia della talloniera antidecubito.

forze lesioni da pressioneLe lesioni stadio I e II secondo me sono fra le più importanti che dobbiamo osservare sui nostri assistiti, perchè in alcuni casi possono ancora regredire e poi possiamo identificare se esistono dei fattori scatenanti tipici del target di pazienti che seguiamo o dell'assistenza che mettiamo in pratica e quindi consentirci di creare strategie mirate con risultati rilevabili.

Le lesioni stadio I, II, III o IV sono come immagini a cui dobbiamo applicare un indicazione ma non ci dicono come evolve una lesione da pressione, gli stadi non corrispondono all'evoluzione di una lesione da pressione che ha una progressione intrinseca e si passa dal rossore alla necrosi della cute e guardare le immagini con occhio critico può essere difficile, ma in rete ci sono molte immagini e possono essere un punto di partenza per alcune riflessioni e/o speculazioni...

Le immagini seguenti possono turbare le persone sensibili, evitare la lettura grazie.

Lesioni da pressione, ulcere, piaghe sono spesso usati come sinonimi della stessa condizione, una lesione che ha un evoluzione necrotica, che interessa l'epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa (cit. wikipedia).

L'escara è una lesione facilmente riconoscibile, ma quando viene identificata non genera un campanello di allarme che ci sono aspetti organizzativi da definire meglio.

Sottocategorie

Le procedure e i protocolli infermieristici sono la base per un assistenza infermieristica appropriata che sia essa semplice o più complessa.

I documenti trovati online si trovano nella sezione downloads (LINK)

 

La ricerca infermieristica è più complessa di altre perchè si lavora in sistemi complessi, le tecniche che si possono utilizzare sono molto diverse a seconda dell'oggetto in studio.

Le scale di valutazione infermieristiche aiutano a rendere l'assistenza appropriata, ma anche ad adottare nuove strategie basandosi su dati.

Le scale di valutazione utilizzate dai medici possono sono utili anche per una valutazione dell'assistenza infermieristica.

Tecnologie infermieristiche, le tecniche più comuni e le procedure come l'iniezione intramuscolare, il cateterismo vescicale, le medicazioni la terapia infusionale e tante altre.

 

News sull'Area Critica, tecniche e aggiornamenti di terapia intensiva.

 

Le lesioni da pressione sono una complicanza grave dovuta a diversi cofattori sfavorenti che ne favoriscono l'insorgenza.