Tecniche e tecnologie

 salute tecnologiaLe tecnologie in sanità hanno un eterogeneicità incredibile, infatti si parla di tecnologia quando si ha a che fare con un modello teorico o statistico matematico che consente un analisi, ma anche quando si ha la robotica più avanzata che opera in telemedicina.

Fra i sistemi di valutazione del dolore la più nota ed utilizzata è la scala VAS, ovvero misuriamo il dolore da 0 a 10, per fare questo dobbiamo parlare con il nostro assistito.

Quando ci troviamo davanti ad un paziente che non è in grado di esprimersi, cosa facciamo, diamo per scontato che non ha male?

La scala PAINAD dovrebbe essere presente e condivisa fra medici e infermieri nei reparti dove i pazienti hanno deficit cognitivi ed aggiungo che se la si applica a tutti i pazienti è molto più veritiera della scala VAS ed ha effetti che vanno oltre la riduzione del dolore.

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Tutte le siringhe utilizzate per iniettare farmaci e soluzioni hanno delle catatteristiche strutturali simili. la tecnica iniettiva è una peculiarità della professione dell'infermiere che partendo da concetti comuni si trova o sceglie la siringa più adatta all'uso.

Guardando l'immagine sotto, si possono subito avere tante informazioni, spero di aggiungerne altre.

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Una siringa che prevenga la puntura accidentale è un prodotto interessante, se ci capita una puntura accidentale si devono fare i controlli sierologici e inizia un attesa angosciante per il timore di essersi infettati.

Un tipo di siringa interessante che ho avuto modo di provare è la Vanishpoint, una siringa che al termine dell'iniezione, retrae l'ago a scatto in un istante.

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Il biofilm come dice il termine è uno strato sottile di origine biologica, ma nel nostro caso è colonizzato da microrganismi la sua identificazione ha richiesto di superarare barriere concettuali e tecnologiche.

Il primo concetto è il passaggio da immaginare i batteri diffusi come se fossero plancton a batteri diffusi su di ed entro una superficie, poi il secondo concetto è identificarli come tali e non è stato semplice.

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Lo studio randomizzato porta a confronto due tipologie di medicazione del catetere venoso periferico (cvp), una medicazione diciamo standard ed una che vede nel punto di ingresso dell'agocannula l'apposizione della colla in cianoisoacrilato.

Questa colla l'ho vista applicare sul PICC con risultati interessanti, adesso se l'utilizzo si estende per le agocannule potrebbe essere un opzione in più, lo studio però mi lascia dei dubbi.

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Il malposizionamento, o una dislocazione riferita ad un CVC, si verifica dopo più giorni, quando ad un controllo radiologico l'apice del CVC/PICC non più in prossimità dell'atrio destro.

Il catetere si è malposizionato/dislocato quando l'apice si trova in un altra vena, giugulare, vena controlaterale, azygos o la mammaria, la possibilità che la dislocazione sia causa del flush può dare fastitio, ma essere responsabili richiede di sapere anche quando si fanno cose che comportano dei rischi.

C'è uno studio che offre una risposta certa.

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Ars curandi  è una cooperativa di infermieri nata nel 2007, ci occupiamo in prevalenza di emergenza e area critica.

Lavoriamo in molte parti d'Italia e siamo presenti a Rimini, Ravenna, Verona, Roma e nelle Marche. Nostro punto di orgoglio è la presenza, la gestione degli infermieri all'autodromo internazionale "Marco Simoncelli" di Misano sia per i mondiali che per l'attività giornaliera.
La formazione continua è una tappa obbligata per la crescita professionale, noi siamo centro di formazione Blsd e Pblsd.
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