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     #  Endometriosi, una patologia ancora troppo sconosciuta e sottostimata

 Scritto da [Valentina Ognibene](https://www.infermieriattivi.it/homepage/autori/28-valentina-ognibene.html) il 03 Dicembre 2024. Articolo della categoria: [Patologie, indagini ed esami clinici](https://www.infermieriattivi.it/studenti/patologie.html).

  ![disegno di un utero donna](https://www.infermieriattivi.it/images/pexels-cottonbro-6471431.jpg) L'endometriosi è una malattia cronica dell'apparato riproduttore femminile caratterizzata dalla presenza di **tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina.** Essendo che l’endometrio non si trova nella sua sede naturale non può essere espulso con le mestruazioni quindi, le porzioni di endometrio, dislocate in sede anomala, causano infiammazione cronica e dolore provocando anche danni tissutali e funzionali negli organi colpiti.

In Italia, soffrono di endometriosi almeno **3 milioni di donne**, ossia il 10% di quelle in età fertile, cioè quel periodo di tempo che va dalla comparsa della prima mestruazione alla menopausa.

L'età media della diagnosi è 27 anni, con un picco per le pazienti nella fascia tra i 25 e 35 anni, anche se l’endometriosi può presentarsi già nell’adolescenza ma anche in tarda età. Quindi, esiste un ritardo diagnostico di circa sei-sette anni tra l’avvertimento dei primi sintomi e la diagnosi, che consente di accedere alle prime cure e terapie.

Per questo motivo è fondamentale che i professionsiti sanitari siano adeguatamente formati su questa patologia per riconoscere i sintomi e velocizzare la diagnosi dei pazienti.

### Localizzazione

Sedi anomale verso cui può migrare il tessuto endometriale:

- le ovaie,
- lo spazio tra la vagina e il retto,
- la vagina stessa e le tube di Falloppio.

Meno comunemente, l’endometrio può invadere altri organi, quali l’intestino, i reni e la vescica. Inoltre, è difficile ma non impossibile che il tessuto endometriale si diffonda oltre la regione pelvica (la parte compresa tra l’addome e le cosce).

### Sintomatologia

La sintomatologia è varia e spesso aspecifica, rendendo la diagnosi complessa e ritardata.

- Dolore pelvico cronico, spesso descritto come un dolore profondo e costante, che peggiora durante le mestruazioni.
- Dismenorrea, mestruazioni dolorose, spesso associate a nausea, vomito e diarrea.
- Menoraggia, abbondande mestruazioni a causa del quale bisogna cambiare frequentemente assorbente (circa ogni 1-2 ore) e /o un ciclo mestruale superiore a 7 giorni.
- Dispareunia, dolore durante i rapporti sessuali.
- Infertilità, difficoltà a concepire.
- Sintomi gastrointestinali, diarrea, stitichezza, dolore addominale.
- Sintomi urinari, disuria ed ematuria.

L’endometriosi può determinare una **diminuzione delle probabilità di concepimento** e portare a una condizione di sub-fertilità sia direttamente, ossia interessando gli organi dell’apparato riproduttivo femminile, sia indirettamente attraverso alterazioni immunologiche o delle dinamiche dell’endometrio, oppure del microambiente ovocitario e peritoneale.

Di conseguenza, per le donne il cui sintomo principale della patologia è l’infertilità, deve essere valutata la possibilità di intervenire chirurgicamente in laparoscopia, per rimuovere le lesioni ectopiche dell’ambiente pelvico, in modo da incrementare le probabilità di concepimento.

### Diagnosi

La diagnosi di endometriosi rappresenta una sfida a causa della varietà di esami necessari per un'accurata valutazione.

Inizialmente, il ginecologo raccoglierà **un'anamnesi dettagliata**, includendo la storia personale e familiare della paziente, con particolare attenzione ai sintomi manifestati.

Successivamente, si procederà con un esame obiettivo, durante il quale il medico palperà l'addome alla ricerca di eventuali masse anomale.

A seconda della situazione specifica della paziente, il ginecologo potrà richiedere **un'ecografia addominale** a ultrasuoni (per pazienti vergini) o transvaginale.

Questo esame, pur fornendo immagini dettagliate degli organi riproduttivi e consentendo l'individuazione di eventuali cisti endometriosiche, non è sufficiente per una diagnosi definitiva di endometriosi.

La conferma della presenza di endometriosi si ottiene esclusivamente tramite laparoscopia, procedura chirurgica mini-invasiva in cui un tubo sottile viene inserito nell'addome attraverso una piccola incisione, permettendo al chirurgo di visualizzare direttamente gli organi pelvici e individuare eventuali lesioni endometriosiche.

Una diagnosi dettagliata di endometriosi include anche lo stadio della malattia, che può essere classificato come segue:

- STADIO 1: lesioni minime e isolate
- STADIO 2: lesioni lievi
- STADIO 3: lesioni numericamente moderate, profonde o superficiali con evidenti aderenze
- STADIO 4: lesioni molteplici e gravi, sia superficiali che profonde, con evidenti aderenze

### Trattamenti

#### Farmacologici

I trattamenti farmacologici sono personalizzati e dipendo dallo stadio della malattia e dal parere dello specialistica rispetto al caso di riferimento.

- *Antinfiammatori non steroidei (FANS), c*ome ibuprofene o naprossene, alleviano il dolore e possono essere sufficienti nei casi lievi.
- *Contraccettivi orali,* combinati (estrogeni e progestinici), sopprimono la funzione ovarica, rallentando la crescita del tessuto endometriale ectopico e riducendo dolore e sanguinamento. Possono essere assunti in modo continuo, soprattutto se il dolore peggiora durante le mestruazioni.Oltre alla somministrazione orale di farmaci contenenti estrogeni e progestinici, ci sono anche soluzioni che sfruttano l’assorbimento cutaneo, come i cerotti trasdermici a rilascio graduale, oppure gli anelli trasvaginali.
- *Agonisti e antagonisti del GnRH*, bloccano la produzione di estrogeni e progestinici, inducendo uno stato simile alla menopausa. Possono causare effetti collaterali come vampate di calore, secchezza vaginale e, a lungo termine, riduzione della densità ossea. Per contrastare quest'ultimo effetto, possono essere associati a progestinici o bifosfonati.
- *Danazolo,* inibisce l'ovulazione e il ciclo mestruale, ma presenta effetti collaterali significativi come aumento di peso e sviluppo di caratteri maschili.

Questi farmaci sono generalmente utilizzati quando i contraccettivi orali sono inefficaci o controindicati.

#### Chirurgici

La chirurgia è indicata nei casi di endometriosi moderata o grave, quando la terapia farmacologica non è sufficiente a controllare il dolore o quando l'endometriosi causa complicanze come aderenze o ostruzione delle tube di Falloppio.

- *Chirurgia conservativa:* eseguita in laparoscopia o con chirurgia addominale, mira a rimuovere il tessuto endometriale ectopico preservando gli organi riproduttivi. Può migliorare la fertilità, ma l'endometriosi può recidivare.
- *Chirurgia non conservativa*:
    - Isterectomia: rimozione dell'utero, indicata in donne che non desiderano gravidanze e con dolore non controllato dai farmaci.
    - Isterectomia con salpingo-ooforectomia bilaterale**:** rimozione di utero e ovaie, riservata a casi di endometriosi grave o recidivante, spesso in donne prossime alla menopausa. Induce uno stato di menopausa artificiale, con possibile necessità di terapia ormonale sostitutiva.

### Fertilità e gravidanza

**L'endometriosi può influenzare la fertilità**, ma non la preclude completamente. Molte donne con endometriosi riescono a concepire naturalmente, soprattutto se la diagnosi è precoce. L'età gioca un ruolo significativo della malattia stessa nel determinare le probabilità di concepimento.

La difficoltà a rimanere incinta può essere causata da lesioni endometriosiche che interessano gli organi riproduttivi, come ovaie e tube, o la pelvi. Queste lesioni possono innescare infiammazione cronica, compromettere la qualità degli ovociti o impedire l'impianto dell'embrione.

Nonostante ciò, **la gravidanza è possibile e a volte può persino alleviare i sintomi dell'endometriosi**. Tuttavia, la gravidanza stessa può comportare alcune complicazioni, come preeclampsia, placenta previa e parto prematuro, con una frequenza leggermente maggiore rispetto alla popolazione generale.

Il trattamento dell'endometriosi si basa sui sintomi e sul desiderio di maternità. La chirurgia, conservativa o meno, può essere necessaria in caso di dolore invalidante e quando i trattamenti farmacologici non hanno successo.

È importante preservare la fertilità, soprattutto nelle donne giovani. L'uso della pillola contraccettiva può essere un'opzione, così come la crioconservazione degli ovociti, sebbene quest'ultima non sia coperta dal Sistema Sanitario Nazionale.

Per le donne che faticano a concepire, le tecniche di procreazione medicalmente assistita offrono possibilità simili a quelle di donne con altre problematiche di fertilità.

### Menupausa

Generalmente le donne in manupausa con endometriosi stanno meglio di prima è infatti estremamente raro un peggioramento della patologia durante la menopausa.

Dovrà essere attentamente valutata con il clinico l’indicazione per una eventuale terapia ormonale sostitutiva nelle donne con corredo sintomatico menopausale importante, a fronte del rischio di una riacutizzazione della malattia.

### La dieta per l'endometriosi

La dieta gioca un ruolo importante nell'endometriosi, influenzando sia lo sviluppo che il progredire della malattia. Un'alimentazione carente di nutrienti può alterare il metabolismo dei lipidi e degli ormoni sessuali, sbilanciare lo stress ossidativo e modificare l'espressione genica, tutti fattori coinvolti nell'endometriosi.

Al contrario, una dieta ricca di specifici nutrienti può contrastare questi meccanismi e supportare le terapie. È consigliato un **apporto abbondante di fibre**, presenti in frutta, verdura, legumi e cereali integrali.

Questi alimenti, oltre a essere poveri di glutine, contengono anche folati, vitamine e antiossidanti che influenzano positivamente l'espressione genica.

**È fondamentale scegliere frutta e verdura biologica** o comunque prive di pesticidi, che possono compromettere le proprietà antiossidanti degli alimenti e interferire con il metabolismo degli estrogeni e degli androgeni. È buona norma lavare accuratamente e sbucciare la frutta prima del consumo.

Il pesce azzurro, ricco di acidi grassi omega 3, è un altro alimento prezioso. Gli omega 3 contribuiscono a ridurre il dolore e l'infiammazione causati dall'endometriosi, migliorando la qualità di vita.

Altri nutrienti importanti sono calcio, zinco, selenio, vitamine C ed E, carotenoidi e flavonoidi, che contrastano i meccanismi alla base dell'endometriosi. È essenziale anche un adeguato apporto di calcio, magnesio e vitamina D per proteggere la salute delle ossa, potenzialmente compromessa da alcune terapie per l'endometriosi.

Tra gli alimenti da limitare, **la carne rossa è in cima alla lista**. Ricca di estrogeni e di acido arachidonico, una sostanza pro-infiammatoria, può favorire la progressione della malattia. Meglio preferire la carne bianca da allevamenti controllati.

Da evitare anche i cibi industriali, ricchi di grassi trans e idrogenati che promuovono l'infiammazione, e i latticini, a causa del loro contenuto di caseina e lattosio, soprattutto se provenienti da allevamenti non controllati dove l'uso di ormoni e antibiotici è più frequente.

Anche la soia e i suoi derivati, contenenti fitoestrogeni, sono da limitare. Infine, sarebbe meglio evitare alcolici, caffeina, ginseng, farine bianche, zuccheri raffinati, avena e segale, per il loro alto contenuto di estrogeni. Il glutine può essere introdotto con moderazione, preferendo le farine integrali e grezze.

In alcuni casi, può essere utile integrare la dieta con micronutrienti come vitamina D, omega 3, curcuma e quercetina, per potenziare l'effetto benefico dell'alimentazione.

In conclusione, una dieta consapevole e ricca di nutrienti specifici può contribuire significativamente alla gestione dell'endometriosi, affiancando le terapie mediche e migliorando la qualità di vita delle donne.

### L'impatto dell'endometriosi sulla vita delle donne

L'endometriosi, più che la patologia in sé, impatta negativamente sulla vita delle donne a causa della difficoltà nella gestione dei suoi sintomi, in particolare del dolore pelvico cronico, spesso debilitante.

Questo dolore cronico innesca una serie di conseguenze negative, compromettendo l'adattamento sociale e limitando le attività quotidiane e le interazioni.

Può inoltre aumentare il rischio di disturbi psichiatrici, come ansia e depressione, a causa dell'impatto fisico ed emotivo del dolore persistente. Nella sfera sessuale, la dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) riduce la soddisfazione e influisce negativamente sulla relazione di coppia.

Infine, a livello lavorativo, il dolore può causare disabilità fisica, assenteismo, difficoltà di concentrazione e limitare le opportunità di crescita professionale.

Il dolore e gli altri sintomi possono influenzare negativamente i diversi ambiti della vita delle pazienti, affettivo, relazionale e professionale oltre all’impatto economico correlato alle spese mediche.

La difficoltà, talvolta l’impossibilità ad avere rapporti sessuali, mina l’intimità e l’equilibrio di coppia. L’endometriosi è quindi una malattia “interna” alla paziente, che spesso non sperimenta sintomi particolari, se non un intenso dolore debilitante, che può diventare cronico.

Anche a livello lavorativo, il dolore può causare disabilità fisica, assenteismo, difficoltà di concentrazione e limitare le opportunità di crescita professionale.

La sua apparente invisibilità e la tendenza, sia da parte delle pazienti stesse che dei medici, a **sottovalutare la sofferenza o a catalogare frettolosamente come dismenorrea** (mestruazioni dolorose) il dolore mestruale, fa sì che l’endometriosi non venga diagnosticata in tempo, con il rischio che peggiori e diventi invalidante.

Per questo è importante sottoporsi regolarmente a controlli ginecologici e non sottovalutare mai alcuna anomalia, soprattutto se si presentano uno o più sintomi.

Un forte dolore mestruale non è una condizione fisiologica del ciclo e merita i dovuti approfondimenti per comprenderne la/e causa/e.

### Il ruolo dell'infermiere

Gli infermieri sono figure chiave nella gestione dell'endometriosi, fornendo un supporto completo alle donne in ogni fase della malattia. Questo include **educare le pazienti sulla patologia**, le terapie disponibili e le strategie per gestire i sintomi, promuovendo la consapevolezza sull'endometriosi e contrastando la disinformazione. Inoltre, offrono supporto emotivo e psicologico, incoraggiando le donne a partecipare attivamente alle decisioni sul proprio percorso di cura.

Nella **gestione del dolore**, gli infermieri valutano accuratamente il dolore con scale validate, somministrano farmaci analgesici e antinfiammatori, e insegnano tecniche non farmacologiche come il rilassamento, lo yoga e la meditazione. Collaborano anche con altri professionisti, come fisioterapisti e psicologi, per un approccio multidisciplinare.

Prima e dopo l'intervento chirurgico, preparano le pazienti fornendo informazioni chiare sulla procedura e sul decorso post-operatorio, monitorano il dolore, prevengono le complicanze e promuovono la guarigione. Inoltre, educano le pazienti sulle cure domiciliari e sui segnali di allarme.

Gli infermieri **promuovono anche la salute generale**, incoraggiando uno stile di vita sano con un'alimentazione equilibrata, attività fisica e gestione dello stress. Offrono consulenza sulla salute sessuale e riproduttiva, e sensibilizzano sull'importanza dei controlli ginecologici regolari.

Infine, si mantengono aggiornati sull'endometriosi e sulle nuove terapie, partecipano alla ricerca e condividono le proprie conoscenze con altri professionisti sanitari.

In sintesi, un approccio multidisciplinare che affronti non solo la patologia, ma anche l'impatto del dolore sulla vita delle donne è fondamentale e offrire un supporto a 360 gradi che includa la gestione del dolore, il supporto psicologico e il miglioramento della qualità di vita.

### Endometriosi e nuovi LEA

Nonostante i titoli recenti sui giornali, l'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l'endometriosi, previsto per il 30 dicembre 2024 dopo 7 anni di attesa, **non renderà le cure gratuite per tutte le donne con questa patologia.**

Fin dal 2017, l'endometriosi è riconosciuta come malattia cronica, ma le tutele offerte dai LEA si limitavano ai casi di endometriosi "moderata" e "grave" (III e IV stadio), con visite di controllo, ecografie e clisma opaco.

Il nuovo nomenclatore, in vigore dal 30 dicembre, non introduce cambiamenti sostanziali e le prestazioni gratuite rimangono le stesse: visita di controllo, ecografia dell'addome inferiore o transrettale, ecografia ginecologica e clisma opaco in caso di sospetta ostruzione intestinale.

Pertanto, le donne con diagnosi di **endometriosi di stadio I e II non avranno diritto all'esenzione del ticket per visite e terapie.**

Questo ritardo nell'aggiornamento dei LEA e la mancanza di un'adeguata copertura per tutte le donne con endometriosi evidenziano la necessità di un impegno maggiore da parte dello Stato.

Oltre all'aggiornamento dei LEA, sono necessari investimenti nella formazione del personale sanitario, nella creazione di centri specializzati, nel supporto economico per le pazienti e nella promozione di campagne di informazione e prevenzione.

L'obiettivo è garantire a tutte le donne con endometriosi un percorso di cura completo e adeguato, che tenga conto non solo degli aspetti medici, ma anche dell'impatto della malattia sulla qualità di vita.

#### Bibliografia:

- [Diagnosi e trattamento dell’endometriosi, realizzato dalla fondazione confalonieri ragonese su mandato SIGO, AOGOI, AGUI](https://www.infermieriattivi.it/images/lg_diagnositrattamentoendometriosi-2018_compressed.pdf)
- [Ministero della Salute, Endometriosi Ministero della Salute, Endometriosi ](https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?id=4487&area=Salute%20donna&menu=patologie)
- [Associazione e progetto endometriosi](https://www.apendometriosi.it/it/endometriosi)
- [Fondazione Italiana Endometriosi](https://www.endometriosi.it/la-fondazione/?v=0d149b90e739)
- [Endometriosi: sui nuovi LEA si sta facendo troppa disinformazione](https://www.osservatoriomalattierare.it/alleanza-malattie-rare/21538-endometriosi-sui-nuovi-lea-si-sta-facendo-troppa-disinformazione)

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- Ultimo aggiornamento il 03 Dicembre 2024.

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### Suggerimenti per la lettura:

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