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Iodopovidone

PROPRIETA’ CHIMICO-FISICHE

Lo iodopovidone è un complesso formato dallo iodio e da una molecola organica (il polivinilpirrolidone). I vantaggi sono essenzialmente: - aumento della solubilità dello iodio - liberazione graduale dello iodio con riduzione degli effetti indesiderati (ad es. irritazione e colorazione dei tessuti, corrosione di superfici metalliche) - migliore penetrazione nei substrati organici grazie alle sue proprietà tensioattive.

MECCANISMO D’AZIONE

L’antisepsi viene esplicata dall’azione ossidante diretta dello iodio libero: blocco dei residui N-H degli aminoacidi con sovvertimento letale delle strutture proteiche, inibizione della sintesi proteica grazie all’ossidazione dei gruppi S-H e rottura dei ponti disolfuro S-S, reazione con i doppi legami C=C degli acidi grassi insaturi con modificazione fisica della membrana e conseguente irrigidimento.

SPETTRO D’AZIONE

Ampio spettro d’azione antibatterica su Gram + e Gram -, lieviti, psicrofili, termofili e virus. L’attività nei confronti del micobatterio e delle spore è condizionato dal tempo di contatto e dalla concentrazione.

Ci sono resistenze accertate: Pseudomonas cepacia, alcuni ceppi di Staphylococcus.

FATTORI INTERFERENTI ED INCOMPATIBILITA’

Temperature superiori a 43°C indeboliscono il complesso con liberazione dello iodio e conseguente rapida inattivazione. Incompatibilità con detergenti anionici, sali di mercurio, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d’idrogeno.

NON MISCELARE CON ALTRI PRODOTTI!

TOSSICITA’

Lo iodopovidone è di esclusivo USO ESTERNO. Frequenti applicazioni possono portare a fenomeni di intolleranza (bruciore o irritazione) ed ipersensibilizzazione: in tal caso interrompere il trattamento. Evitare l’utilizzo su zone estese (>20% della superficie corporea) e non applicare con bendaggio occlusivo. In età pediatrica usare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico; l’uso è da evitare nei bambini al di sotto dei 6 mesi. Lo iodio può interferire con le prove di funzionalità tiroidea; usare con cautela in pazienti con patologie tiroidee. La reazione dello iodio con i tessuti lesi può ritardarne la cicatrizzazione.

CONSERVAZIONE

Conservare al riparo dalla luce e dal calore.

FORMULAZIONI IN PRONTUARIO

Iodopovidone 7,5% (in soluzione acquosa) 250 ml e 1 l

Iodopovidone 7,5% saponoso

Iodopovidone 10% unguento 100 g

Iodopovidone 10% soluzione per genitali 125 ml

Iodopovidone alcolico 1% (10% di iodio libero)

 


 

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