1.3 Tipologie di stigma

Tre tipi principali di stigmatizzazione possono essere distinte che possono contribuire anche al suicidio della persona affetta da malattia mentale.

In primo luogo, la stigmatizzazione pubblica si verifica quando i membri del pubblico in generale approvano gli stereotipi negativi e discriminano le persone con malattie mentali;

conseguenze tipiche di stigmatizzazione pubblica sono l'isolamento sociale.

Stigma pubblico può portare alla disoccupazione se i datori di lavoro appoggiano stereotipi negativi e possono influenzare molti altri settori come l'istruzione e l'alloggio.

Stigma e discriminazione sono in genere vissuti come sconfitta sociale, che a sua volta è associato con tendenza al suicidio.

In secondo luogo, il regolamento della società può sistematicamente portare a svantaggio le persone con malattie mentali, ciò si chiama discriminazione strutturale;

per esempio, relativamente minori i finanziamenti dei servizi di salute mentale in confronto con i servizi di salute fisica, ciò può portare a ridurre la qualità delle cure e dell'accesso ai servizi di salute mentale.

In terzo luogo, l'auto-stigma si riferisce a persone con malattie mentali che interiorizzano stereotipi negativi, che portano alla vergogna, ritiro sociale e demoralizzazione.

Come conseguenza di individui auto-stigmatizzati con malattie mentali possono non sentirsi degni o in grado di perseguire i loro obiettivi di vita.

Due conseguenze possono avvenire in chi si sente stigmatizzato.

Una è la disperazione o la sensazione che la propria situazione non migliorerà.

Gli individui con malattie mentali che detengono il proprio gruppo di scarsa considerazione

- concettualmente simile a selfstigma

- hanno maggiori probabilità di relazione disperazione dopo l'adeguamento per i sintomi depressivi.

Come ultima tappa da affrontare è l’ ostracismo, gli individui possono entrare in una fase di rassegnazione che è dominata dalla disperazione.

Una seconda conseguenza potenziale dello stigma è la valutazione cognitiva come un fattore di stress o la percezione di stigma come una minaccia che supera le proprie risorse di adattamento.

Aumento dello stress, lo stigma è associato ad ansia sociale, la vergogna e la disperazione. Infine, tutte e tre le forme di stigmatizzazione possono essere gli ostacoli alla ricerca di aiuto per problemi di salute mentale.


1.3.1 Lo stigma esperito:

Si riferisce all’effettiva discriminazione subita dallo stigmatizzato. È costruito dagli atteggiamenti pregiudizievoli e dalle azioni discriminatorie messi in atto da “noi cioè da gli stigmatizza gli “altri”.

Questi comportamenti portano gli stigmatizzati a subire emarginazione, scherno, pratiche di evitamento, etichettamento negativo, diventando spesso oggetto di pettegolezzo.

Conseguenza di tutto ciò è l’induzione negli stigmatizzati di paure ed incertezze, di pratiche di interiorizzazione di sentimenti di vergogna o colpa o avversione verso se stessi. Infatti gli stigmatizzati possono arrivare a sviluppare comportamenti di isolamento ed esclusione dalla via sociale.


1.3.2 Lo Stigma percepito:

Lo stigma percepito, che rappresenta la consapevolezza degli stereotipi esistenti, e il suddetto self-stigma, cioè quando la persona che interiorizza lo stigma lo applica agli altri (stereotype agreement) o a sè stessi ( self-concurrence) (Vogel, 2007).

In sostanza, ciò che si percepisce come un qualcosa di stigmatizzato, si tende a stigmatizzarlo su se stessi. "uno degli effetti particolarmente dolorosi e distruttivi dello stigma".

Self-stigma è un processo di trasformazione in cui una persona perde l’ identità desiderata, e adotta una vista stigmatizzate, svalutato se stesso. Inoltre, a causa dell'ambiente ostile, ad esempio, essere discriminati e negativamente stereotipati, le persone con una malattia mentale sono inclini a sviluppare l'auto-stigmatizzazione a causa del contesto sociale.

Inoltre, l'auto-stigma si ipotizza essere negativamente correlato al recupero nelle persone con malattie mentali.

Lo stigma interiorizzato, esiste a livello individuale e, nel contesto della psicologia della salute, viene descritto come un processo in cui gli individui con determinate problematiche che possono richiedere l’aiuto di uno psicologo o di un counselor, avallino certe credenze erronee e stereotipate sulla propria auto-efficacia e sulla propria utilità per gli altri.

La richiesta d’aiuto pertanto può provocare un erronea percezione di credendersi soggetti socialmente svantaggiati andando così incontro ad “ansia da marginalizzazione sociale”.

Il self-stigma è quindi la principale causa della mancata richiesta di aiuto, infatti un modo socialmente incoraggiato e approvato di relazionarsi con i pensieri e/o i sentimenti difficili e dolorosi è “l’evitamento esperienziale” inteso come il tentativo di ridurre, evitare o sfuggire alle emozioni difficili, ai pensieri o alle sensazioni, anche se evitare queste esperienze significa di fatto rischiare di peggiorare il disagio provato, causando spesso gravi conseguenze psicologiche e fisiche che vanno ad intaccare il normale sviluppo della propria vita familiare, lavorativa e sociale. (Vogel, 2007).

L’ampia letteratura a riguardo ci suggerisce che l’evitamento esperienziale è ampiamente problematico e contribuisce a molti problemi comportamentali come l’abuso di sostanze, depressione, ansia, psicosi, burnout, e adeguamento alle condizioni mediche croniche (Herek, G. M. et al., 2009). Infine è bene dire che il self-stigma può influenzare negativamente l'adesione ai servizi psichiatrici, autostima, speranza, l'integrazione sociale e la qualità della vita delle persone affette da malattie mentale.


1.3.3 Lo stigma interiorizzato:

Questo tipo di stigma è il risultato della soluzione formata da quello esperito e da quello percepito. Si tratta di un “processo soggettivo incorporato in un contesto sociale e culturale che piò essere caratterizzato da percezioni negative (su se stessi), disadattamento, trasformazione identitaria o riconoscimento dello stereotipo che risulta da esperienze individui o anticipazioni di relazioni sociali negative.

Qui le persone interiorizzano lo stigma, lo fanno proprio, ci credono e lo rendono parte della loro identità, soffrendo le conseguenze di vissuti angoscianti, di vergogna, di colpa o agendo pratiche di rito sociale, isolamento e alienazione, nel senso di non sentirsi membro effettivo del contesto sociale a cui si appartiene. 

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