1.3 Lo stigma correlato alla salute

Gli individui spesso evitano o ritardano la ricerca di aiuto professionale per problemi di salute mentale.

Lo stigma correlato alla salute, Health Related Stigma (HRS) è un processo sociale caratterizzato da esclusione, rifiuto, biasimo e svalutazione.

Le dimensioni del Healt Related Stigma (HRS) sono:

lo stigma esperito e lo stigma percepito, accanto a queste ci sono anche gli atteggiamenti del “noi” verso gli “altri”, lo stigma interiorizzato e le discriminazioni e le discriminazioni strutturali.

Dentro ognuna di queste dimensioni si realizzano delle diseguaglianze sociali di salute.

Nel contesto della salute mentale, la stigmatizzazione è un processo sociale che può essere definito come lo sviluppo di una serie di atteggiamenti, opinioni o comportamenti negativi che finiscono per influenzare individui o gruppi di persone e condurli a temere, evitare o discriminare le persone affette da problematiche di salute mentale.

Lo stigma potrebbe creare una serie di barriere all’accesso al trattamento;

le persone affette da problematiche di salute mentale potrebbero infatti voler evitare di essere etichettate come ‘malati mentali’ e di essere associate ai servizi di salute mentale.

Le persone con problemi di salute mentale sono tra le più emarginate tra i cittadini europei. Gli stereotipi riguardanti la pazzia, la pericolosità, la violenza o l’incapacità di affrontare le situazioni sono diffusi in modo allarmante nei mezzi di comunicazione e nella società in senso lato.

Lo stigma minaccia l’autostima, il successo scolastico, la salute fisica e mentale.

Le persone stigmatizzate sono poi sovraesposte a rischi di salute, poiché, per esempio, hanno accessi limitati a fattori protettivi come il sostegno sociale e il processo di malattia è aggravato dallo stress dello stigma.

Ogni patologia colpita da stigma peggiora ancor di più se sono presenti anche altre caratteristiche, risorse di potenziali altre discriminazioni:

povertà,

etnia,

genere,

essere immigrati in un certo paese.

I processi di stigmatizzazione rendono poi gli individui che li subiscono vulnerabili se non hanno imparato a mettere in atto strategie di cooping o se la loro resilenza non riesce a dare i risultati che dovrebbe.

A livello macrosociale, anche le istituzioni sono capaci di mettere in atto forme di stigmatizzazione, in modo più o meno intenzionale. Infatti, alcune istituzioni adottano politiche sociali che limitano o diminuiscono, per esempio, le cure per la malattia mentale, o che confinano i luoghi deputati ad essa lontano da altri centri di cura, così come può accadere a quei servizi dedicati alla tossicodipendenza.

Infine, sempre a livello macrosociale lo stigma riesce ad avere effetti anche sui programmi di salute pubblica, poiché è implicato, se non a causa diretta, nel ritardo nelle diagnosi e nel trattamento, aumenta il rischio di trasmissione incontrollata in caso di malattie infettive stigmatizzanti, aumenta la severità e la morbosità della patologia stessa, peggiora la prognosi e aumenta il rischio di disabilità e farmacoresistenza.

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