La raccomandazione n.17 dal titolo "Riconciliazione della terapia farmacologica" è stata pubblicata a dicembre e affronta il problema della terapia nei momenti cosiddetti di Transizione di cura (rappresentati dal ricovero del paziente in ospedale e dalla sua dimissione, dal suo trasferimento tra reparti della stessa struttura o ad altra struttura sanitaria) gli errori in terapia, correlati a discrepanze non intenzionali, possono causare danni al paziente con un prolungamento della degenza o ricoveri ripetuti e l’impiego di ulteriori risorse sanitarie.

 

Dal documento riporto

2. Obiettivo

Obiettivo della Raccomandazione è la prevenzione degli errori in terapia nei momenti in cui il paziente viene ricoverato o dimesso o trasferito tra reparti della stesso ospedale o ad altra struttura ospedaliera o extraospedaliera (territoriale).

3. Ambiti di applicazione

La presente Raccomandazione:

A CHI E’ rivolta alle Direzioni aziendali e agli operatori sanitari, coinvolti nel processo di cura del paziente, delle Aziende Sanitarie Locali (ASL), delle Aziende Ospedaliere (AO), degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), delle Strutture sanitarie private accreditate, delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) nonché ai medici di medicina generale (MMG) e pediatri di famiglia (PdF).

DOVE Si applica nelle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate per acuti e post acuti e nelle strutture sanitarie e sociosanitarie extraospedaliere (territoriali) pubbliche e private accreditate, residenziali e semiresidenziali. Alcuni aspetti della Raccomandazione interessano gli studi/ambulatori dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di famiglia (PdF) nonché altri setting assistenziali nei quali viene prescritta e seguita una terapia farmacologica.

PER CHI E’ a tutela dei pazienti che: i) devono assumere farmaci prescritti sia nei passaggi tra ambiti di cura diversi sia nelle consulenze ospedaliere; ii) seguono trattamenti di cura protratti (in rapporto ad intervenute variazioni nel trattamento farmacologico).

Il punto 5 della raccomandazione specifica che è un impegno ad alto livello organizzativo dirigenziale:

5. Implementazione della Raccomandazione

La Direzione sanitaria/aziendale e i Direttori di dipartimento e di struttura implementano la Raccomandazione in base alla programmazione aziendale e alle risorse disponibili tenendo conto di eventuali indicazioni regionali e di procedure aziendali già operative.

Deve essere svolta una costante attività di monitoraggio dell’applicazione della Raccomandazione prevedendo indicatori specifici e la verifica del processo tramite Audit.

Deve essere condotta, per gli operatori sanitari coinvolti nel processo di gestione del farmaco, una periodica attività di formazione sulla sicurezza dei pazienti e in particolare sulla Riconciliazione della terapia farmacologica.

Devono essere favorite la segnalazione e all’analisi degli eventi avversi collegati ad errori in terapia. Nella individuazione di Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) per pazienti cronici e/o oncologici, devono essere previste, a livello regionale o locale, specifiche istruzioni funzionali ad ottimizzare la Riconciliazione della terapia farmacologica.

 

Il documento fa un primo passo verso una possibile standardizzazione.

 

Raccomandazione n. 17 - Riconciliazione farmacologica (PDF 0.51 Mb)

 

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