Pediatri che consigliavano il latte artificiale senza un motivo sanitario anzi per il solo motivo economico che ricevevano dagli informatori scientifici.

I Pediatri che non facevano il loro lavoro ma si davano al marketing dell'allattamento sono ai domiciliari e sono già stati rimpiazzati.

L'indagine è durata 1 anno e i NAS hanno rilevato e monitorato i passaggi di denaro sottoforma di regali e buoni rimborso, però...

In questi giorni sono online numerosi articoli con nomi e cognomi dei pediatri che lavorano in tante città italiane, Piombino, La spezia, Empoli, Capannoli (LINK).

I Pediatri forse erano stati presi in un giro di informatori che avevano come unico scopo ammaliare con regali e regalie solo per vendere marche rinomate come Mellin e DMF.

Ma cosa c'è di strano?

Eppure non hanno ucciso nessuno, però... si sono fatti corrompere ed è stato facile documentarli e le indagini sono state abbastanza rapide.

 

Però in un certo senso hanno dichiarato il falso con i propri assistiti, hanno violato il rapporto di lavoro con l'ASL ma soprattutto hanno preso in modo sistematico compensi e forse per questo avranno delle grane, anche se dopo il caso eternit la mia fiducia nella giustizia italiana si è un poco incrinata.

I pediatri sono già stati sostituiti, il servizio viene prontamente ripristinato dall'ASL (LINK).

 

Importante il ministero della Salute ha impostato un tavolo tecnico e a marzo 2014 ha pubblicato il documento molto chiaro:

Allattamento al seno oltre il primo anno di vita e benefici per lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino per lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino 

Un’ingiusta cattiva fama

Con una certa frequenza la stampa sostiene l’ipotesi che un allattamento di lunga durata implichi una mancanza di autonomia infantile. Alcuni professionisti sanitari, attribuendo all’allattamento al seno di lunga durata infondate connotazioni negative sullo sviluppo affettivo e sociale del bambino, di fatto incoraggiano l’interruzione dell’allattamento materno, senza considerare pienamente la perdita di un beneficio di salute maternoinfantile.

Inoltre alcuni addetti alle cure quotidiane dei bambini presso gli asili nido ne condizionano l’accesso con l’interruzione dell’allattamento al seno.

Una colpevolizzazione, senza fondamento, della donna che allatta 

Continuamente vengono segnalate situazioni in cui la scelta della donna di allattare al seno nel secondo anno di vita del bambino ed oltre è oggetto di colpevolizzazione se non addirittura di strumentalizzazione giudiziaria come accaduto per controversie in cause di divorzio.Contrariamente a quanto sostiene la ricerca scientifica e contrariamente alle più aggiornate health policy, vengono purtroppo ancora creati allarmismi su presunte e non provate conseguenze negative dell’allattamento di lunga durata.
Qual è la posizione del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Società scientifiche pediatriche?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute e le società scientifiche pediatriche raccomandano l’allattamento al seno, norma naturale di nutrizione ed interazione fra madre e bambino all’interno della famiglia, con modalità esclusiva per 6 mesi ed in seguito, una volta introdotti nella dieta del bambino gli alimenti diversi dal latte materno, fino al secondo anno di vita ed oltre.
La base scientifica per questa raccomandazione, che tutela la salute della maggioranza della popolazione, si basa su un rapporto dose dipendente fra durata dell’allattamento al seno (anche non esclusivo) da un lato e salute materna e infantile dall’altro. Esempi di questo rapporto dose-effetto, cioè di una maggior salute per chi allatta più a lungo, sono per la madre la riduzione del rischio di cancro al seno e per il bambino un contributo alla prevenzione dell’obesità.

 

 

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