In ospedale il lavoro dell'equipe di reparto è organizzato sul ricoverato e le sue problematiche, ci sono tantissime persone che ci lavorano, il medico, il coordinatore, l'infermiere, l'oss, l'ausiliario e tante persone e servizi che ruotano attorno al reparto.

Chi si trova ricoverato o chi visita un familiare e vede dell'attività ha voglia di provare ad interagire ma per evitare che questo sia un esperienza inutile è necessario usare alcuni accorgimenti...

In reparto sono presenti diversi attori, ricoverato, parenti, visitatori e noi operatori sanitari la comunicazione che si instaura è una rete più o meno complessa e la complessità aumenta a seconda dell'intensità del reparto, della complessità delle relazioni familiari e delle apparenze.

Il ricoverato è al centro della comunicazione per gli operatori sanitari è necessario raccogliere dati utili per arrivare alla risoluzione del problema che ha determinato il ricovero, ma ci sono situazioni che perturbano e creano un aumento di informazioni inutili.

Il lavoro che ci troviamo a svolgere in reparto è organizzato al minuto e quindi un interruzione non giustificata comporta un rallentamento con conseguente affrettamento di tutto il lavoro successivo.

Ci sono situazioni tipo in cui parenti o familiari non usano una comunicazione corretta che spesso è dovuta ad un semplice non informarsi.

Non usare il campanello e chiamare il primo che passa.

Di solito non passeggiamo a vuoto e quindi se si accetta la richiesta come conseguenza si rallenta il lavoro che ci si apprestava a fare oppure se si rimanda si ha un "cliente" insoddisfatto che si rivolge ad al prossimo e a volte arriva anche ad interrompere 2-3 operatori, per non usare un pulsante.

Chiedere informazioni al primo che passa.

Ci sono persone che non fanno distinzione fra infermiere, medico, oss o ausiliario e chiedono di tutto al primo che passa, il risultato è che riceve una risposta insoddisfacente e poi continuerà con più diffidenza.

Chiedere ripetutamente l'intervento degli operatori per situazioni in cui gli operatori non devono fare nulla che il ricoverato o i familiari potrebbero fare.

E' necessario fermarsi un attimo e ascoltare e interagire, rallentare il lavoro per chiarirsi.

Un altro elemento che crea problemi di comunicazione sono le apparenze gli stereotipi,  la nostra incapacità di comprendere la persona che abbiamo difronte.

Questa immagine che sensazioni da, chi ascoltereste con fiducia?

La comunicazione ha dei tempi stretti, e questo da entrambe le parti è una situazione in cui i pregiudizi e le apparenze possono prendere il sopravvento ed essere l'elemento principe che modifica la tonalità della conversazione impedendo alle parti di cogliere gli elementi importanti.

 

Un discorso generale è difficile ci sono tantissime situazioni che impediscono la comprensione reciproca ma non affrontare la situazione lascerà invariate le condizioni di incomprensione aumentando le esperienze negative e la prima impressione sarà sempre negativa.

 

 

 

 

 

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