scabbiaL'ospedale è un ambiente di cura, purtroppo a volte si può rivelare un ambiente dove si acquisiscono malattie trasmissibili per contatto, la scabbia è una di queste.

La scabbia è un'infestazione della pelle curabile con terapie topiche, i media online danno risalto anche ad un solo caso per l'impatto emotivo sociale della malattia. Il parassita si chiama Sarcoptes Scabiei ed è responsabile di una malattia infettiva contagiosa della pelle, questa malattia a livello sociale può colpire chiunque, mentre in ospedale sono molto esposti gli operatori sanitari dedicati all'assistenza.

La scabbia non è pericolosa per la vita, non si presenta per condizioni di igiene scarse o per uno stato sociale particolare, "apprezza tutti", per questo deve essere debellata e controllata immediatamente quando un degente infetto o sospetto tale arriva in reparto.

Un degente infetto non riconosciuto come tale, in 3-4 giorni può infettare gli operatori che lo assistono, le aziende sanitarie hanno attive delle procedure dove in caso di sospetto vengono attivate delle procedure di isolamento.

La scabbia:

Il parassita si chiama Sarcoptes Scabiei variante umana, questo vive scavando cunicoli sotto pelle visibili come rilevati e grigi. All'interno dei cuniculi ci sono le feci del parassita e le uova. I cunicoli causano prurito soprattutto notturno.

Le sedi preferite:

Nell’adulto l’infestazione si osserva prevalentemente a livello:

  • della parte inferiore dei glutei, nella piega dove si congiungono con la parte superiore delle cosce
  • della regione genitale maschile
  • della areola mammaria femminile
  • dell’ombelico
  • polsi, dita
  • delle ascelle
  • dei fianchi
  • dei gomiti. 

Nei bambini l’infestazione spesso si presenta sotto forma di vescicole e interessa aree:

  • del volto
  • della testa
  • del collo
  • del cuoio capelluto
  • della pianta dei piedi
  • retroauricolari.

Applicare creme contro il prurito può ridurre i sintomi, ma lascia inalterato lo sviluppo del parassita che continua a svilupparsi indisturbato, la terapia è costituita da farmaci topici specifici detti acaricidi.

Come riconoscere un caso probabile?

Il caso probabile di scabbia (è un termine tecnico da usare) è definito dalla presenza di sintomi clinici compatibili con la presenza della scabbia e sono:

prurito (soprattutto notturno, localizzato),

lesione cunicolare e piccole papule o noduli flegmasici con eritema perilesionale.

Sedi elettive di localizzazione sono le superfici volari dei polsi, le superfici laterali delle dita, l’eminenza tenar e ipotenar, spazi interdigitali (presenti nel 3/4 spazio interdigitale delle mani), comprese tutte le sedi citate in elenco.

Avere o meno un degente proveniente da esposizione documentata al contagio o presenza di sintomi suddetti in famiglia o in altri ambiti comunitari negli ultimi due mesi deve spostare l'attenzione da caso probabile a caso certo.

Davanti ad un caso probabile è necessario che l'informazione sia condivisa ed attivato il medico di reparto e la consulenza dermatologica che darà la diagnosi definitiva.

Le immagini tratte da wikipedia sono di aiuto per riconoscerne un caso.

scabbia mano

scabbia mano

scabbia mano

scabbia mano

Le immagini in alta definizione le trovi al LINK

Le foto sono utili per memorizzare quelle poche informazioni utili per la propria protezione, lesioni della cute che assomigliano ad una dermatite ma soprattutto sono associate a prurito, il dubbio deve bastare.

Meglio condividere un dubbio inutile, che una falsa certezza.

Cosa fare con un caso probabile?

Quando osserviamo nel paziente delle lesioni cutanee che ci fanno sospettare la presenza di un caso di scabbia, che fare:

ci teniamo il dubbio per noi?

evitiamo di chiedere al paziente informazioni per non turbarlo?

aspettiamo che un altro collega si accorga del problema?

Prima ci attiviamo prima lavoriamo in sicurezza e se il rischio di trasmissione per un infermiere o OSS è basso, ma sempre possibile, attivando l'isolamento da contatto il rischio si azzera.

Allertare i colleghi del caso probabile e chiedere subito l'intervento del medico per le decisioni terapeutiche del caso.

La visita dermatologica è risolutiva per la diagnosi e il trattamento.

Il degente deve essere collocato in camera singola dotata di servizi igienici, purtroppo spesso non è disponibile una camera singola in questo caso più degenti con la stessa patologia possono condividere la stessa stanza (coorte).

La camera singola e le precauzioni da contatto devono essere APPLICATE PER ALMENO 24 ORE DALL’INIZIO DEL TRATTAMENTO.

Quando la scabbia è diagnosticata tardi?

Un caso di scabbia diagnosticato tardivamente può comportare l'applicazione di un trattamento a scopo profilattico per tutto il personale che è venuto a contatto con il degente, questo eviterà il diffondersi della malattia con un costo economico non indifferente.

L'effetto più indesiderato è il coinvolgimento dei familiari che dovranno attuare a loro volta la profilassi e avranno la consapevolezza che fare l'infermiere o l'OSS è un lavoro rischioso per quanto concerne la possibilità, anche se rara, di acquisire malattie infettive.

Per approfondimenti su procedure e protocolli aziendali li trovi al LINK.

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