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La febbre o iperpiressia è un rialzo della temperatura corporea è un evento importante che si manifesta inaspettatamente durante il ricovero ma è tutto lì solo un numero in una scala, possiamo dire qualcosa di più?

Penso di si, premetto che non ho la verità a portata di mano e che non possiamo fare tutti gli esempi, però possiamo scrivere di una chiacchierata sulla febbre.

Del grande anziano potremmo dire un numero 75, 80, 84 ma è un qualcosa uno status umano che solo il tempo e la vita ti dà.

Due aspetti, il primo è che l'anziano ha un aspettativa di vita più breve ed una fragilità biologica intrinseca, questo comporta delle demenzialità dei modi di dire comuni, da vecchi si torna bambini o dei modi di pensare "tanto non c'è più niente da fare".

Il grande anziano può essere una persona con capacità fisiche e mentali ottime, quindi autonomo oppure con deficit fisici e cognitivi che arrivano fino all'allettamento e alla demenza. Spesso sono concomitanti malattie croniche diverse, quindi abbiamo situazioni di pluripatologie.

Lavorare con persone che hanno malattie e che forse hanno un giorno di vita può innescare dei meccanismi di difesa nell'infermiere o negli operatori e si smette di guardare in faccia la persona che si a davanti.

E anche se non sembra in linea con il discorso febbre centra qualcosa.

Quindi è necessario alzare lo sguardo e guardare in faccia la persona che si ha davanti se avrà un giorno, un mese, un anno o dieci non importa è lì e deve vivere questa giornata.

Io non so se ho 1, 10, 100000 giorni da vivere, e penso a viverli, non penso a prepararmi a morire lo stesso fa l'anziano è in reparto e in qualche modo cerca di vivere le sue giornate.

Guardare in faccia l'anziano e ricordarsi, come stava ieri o qualche ora fa, è importante.

Senza il termometro è possibile capire se ha la febbre?

Si

Più frequenti, tachipnea, le guance arrossate, e la pelle è calda.

Oppure può riferire una cefalea' essere nervoso, smettere di alimentarsi o presentare dei deficit neurologici, facendo discorsi sconnessi.

Questi punti possono farci sospettare una febbre, solo se abbiamo la sensibilità di guardare negli occhi la persona che abbiamo difronte e ci ricordiamo che ieri era diversa. Chiaramente un aspetto da solo non è indicativo ma neanche due però ci devono dare l'input e l'obbligo morale di fermarci e dedicare 5 minuti alla risoluzione del sospetto.

Dei 5 minuti 3 sono del percorso per andare a prendere il termometro.

I termometri rilevano la temperatura corporea, sono elettronici a infrarossi o con il gallio e ci restituiscono un numero.

In reparto si possono usare quelli che rilevano la temperatura dell'epidermide o auricolari che rilevano la temperatura dal timpano.

Ora non vorrei confondere le idee, ma che tipo di dati ci può dare il termometro, un dato esatto, un falso positivo, un falso negativo.

Il dato esatto è quello che ci dice, ha la febbre, non ha la febbre, controllalo più spesso.

Se misurassimo la temperatura in 4 posti diversi potremmo avere 4 dati diversi ma se sono tutti sopra il 38 diciamo con esattezza che ha la febbre.

Così se sono sotto i 37 non ha la febbre, ma se abbiamo un 37.2, 37.4 lo teniamo sotto controllo dato che potrebbe essere un rialzo momentaneo o un segnale di una febbre che sta arrivando.

Il falso positivo si ha quando si rileva un 38 ma non in realtà non ha la febbre.

Si può rilevare durante una rilevazione di routine oppure per errore si mette il termometro ascellare e sotto c'è un irritazione calda è un fenomeno locale, oppure per i termometri auricolari, un otite leggera viene rilevata come una febbre.

Il falso negativo è un problema serio, rileviamo un 36.5 ma invece c'è un 38.5, possibile?

Si nei termometri auricolari se non sono messi bene o se il padiglione ha del cerume il risultato è falsato il termometro ascellare potrebbe non essere posizionato bene nei soggetti molto magri.

Il falso negativo è una situazione drammatica e pericolosa, avere un grande anziano pluripatologico che resta febbrile per ore o giorni comporta un aggravamento inutile.

La febbre porta ad una disidratazione fisiologica, di conseguenza la disidratazione da uno status di confusione mentale o demenza transitoria che si risolve se nel frattempo non ci sono stati danni organici importanti.

Riconoscere il falso negativo è possibile solo se davanti a un numero ci fermiamo a guardare la persona.

E se non conosciamo quella persona, perchè torniamo dalle ferie?

Il grande anziano è seguito dai familiari, da un caregiver (badante) e lo conoscono bene se si allarmano è necessario andare oltre.

 

Lo so è solo una chiaccierata confusa, appena posso la rileggo e la aggiorno.

Franco Ognibene

 

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