E' vietato fumare, quante volte lo leggete entrando in ospedale.

E' il cartello più letto più affisso, eppure si fuma molto in ospedale e se avessi 1 centesimo per ogni cartello sarei più ricco di Bil Gates.

Fumare crea dei danni enormi e dei paradossi normativi non indifferenti...

Il fumo causa dei danni all'apparato respiratorio ve lo hanno raccontato alla noia, ma ve lo voglio raccontare con parole mie.

Una vita passata a fumare, 10-20-40 sigarette, vedersi le dita ingiallite, una vita passata a mentire, a raccontare a se stessi e agli altri che si può smettere quando si vuole, una vita passata a sporcare l'ambiente altrui, tanto non ti vede nessuno e butti la sigaretta dove ti pare, per non parlare della puzza di fumo.

Poi arriva la notizia, la macchiolina nel polmone e via a fare il giro da medici e chirurghi a cercare uan parola di conforto fino all'ultimo giorno.

Dopo mesi di terapia se tutto va bene sarà stato asportato un pezzo di polmone e dopo la chemio si avrà una normale vità da invalido con un ansia continua che qualche esame non vada bene e tutto ricominci.

 

Il tutto per il gusto se c'è un gusto di accendere la sigaretta.

Ma potrebbe non andare bene e dopo un ricovero dietro l'altro trovarsi a morire in ospedale per un insufficienza respiratoria che detto in termini tecnici sembra una cosa così che ha la sua importanza, ma in pratica vuol dire che si muore perchè non si riesce a respirare ma non si muore in 1-2 minuti, ma in giorni.

 

 

 

 

Ma arriva il medico chirurgo che aggiusta la terapia e saluta con entusiasmo per i progressi e poi, e poi c'è l'infermiere quella figure che per mesi non avevate notato ma che per qualche motivo inizia a seguirvi un po di più del solito e che se siete fortunati sarà il vostro braccio destro la persona che educherà i vostri familiari ad essere forti e ad aiutarvi per superare il momento più cupo della vostra vita.

Il tutto per il gusto se c'è un gusto di accendere la sigaretta.

Ma il fumo non causa solo il cancro al polmone, capita spesso di sentire fumatori vantarsi delle loro radiografie "il dottore ha detto che ho dei polmoni perfetti" ma grazie il dottore dopo è andato ad accendersi una sigaretta.

I controlli vanno bene ma se fumate il fumo causa quella che si chiama BPCO, bronco pneumo patia cronico ostruttiva, in pratica i bronchi e i polmoni sono più rigidi e non sono in grado di ventilare come prima.

Quindi vi muovete di meno, ingrassate, e quando la ventilazione non è sufficiente venite ricoverati ed è un disastro perchè continuate a non rendervi conto del danno fatto al vostro corpo e volete continuare a fare le stesse cose di prima soprattutto fumare.

La BPCO progredisce, spesso complici polmoniti e febbri, fino all'inevitabile.

Eppure infermieri e medici vedono i risultati del fumo e tanti fumano sanno esattamente la fine che faranno ma la dipendenza da fumo è talmente forte che non riescono a smettere.

Il paradosso normativo non deriva dal fatto che tutti sanno che è vietato fumare, quel cartello è per i visitatori, il fumo durante il servizio di lavoro anche se effettuato nella pausa pranzo rientra sotto la normativa del TUSL testo unico sicurezza sul lavoro, nello specifico art. 20 obblighi dei lavoratori.

1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

Abbiate pazienza ma non ne capisco di leggi ma fumare in servizio istigare i colleghi a fumare non viola un cartello ignorato da molti ma a mio parere di non fumatore viola una legge più importante e in nessun CCNL è prevista la pausa sigaretta.

Comunque tremate fumatori perchè come dice lo stesso TUSL, art. 13 la vigilanza è dell'ASL ....

 

 

LINK TUSL

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