vaccino covid 19

Il Covid-19 si sta diffondendo da più di un anno arrivando al livello di pandemia. Un virus che ha portato via tante vite e all'inizio sembrava imbattibile, ma adesso potrebbe finalmente finire la sua battaglia contro l'umanità grazie ai vaccini. 

La strada verso la creazione di un rimedio contro il virus è iniziata nella primavera 2020 a Roma all'Istituto Spallanzani, dove gli scienziati italiani per primi hanno evidenziato le caratteristiche del genoma virale. La ricerca per trovare il vaccino è stata planetaria e ha seguito diverse metodiche, fino a raggiungere il successo.

In questi mesi è partita la gara contro il tempo per vaccinare la popolazione, gli Stati si sono attivati a livello mondiale avendo a disposizione diversi tipi di vaccini contro il Sars-Cov-19. 

 Vediamo adesso le differenze principali di ognuno di essi, ma prima facciamo qualche cenno su come funziona l'organismo quando viene a contatto con gli agenti patogeni.

 Il sistema immunitario umano è un sistema complesso, costituito da un insieme di cellule circolanti (globuli bianchi) e di organi (midollo osseo, linfonodi, milza) che agiscono in sintonia proteggendoci dai microorganismi dannosi. Il ruolo principale di questo sistema è quello di riconoscere come proprio tutto ciò che appartiene all’organismo e come estranee tutto ciò che provine dall'esterno (antigeni) in maniera tale da potersi difendere.

 Le cellule che partecipano allo sviluppo dell’immunità acquisita indotta dalla malattia o dal vaccino sono rappresentate essenzialmente da quelle ad azione fagocitaria (macrofagi, cellule dendritiche) e dai linfociti. Questi ultimi si distinguono a loro volta in linfociti di tipo B che sono in grado di produrre gli anticorpi (immunità umorale) e linfociti di tipo T che sono in grado di intervenire direttamente o indirettamente sulle cellule infettate (immunità cellulo-mediata).

 I vaccini hanno lo scopo di indurre nel nostro sistema immunitario la produzione di anticorpi specifici contro un certo organismo patogeno. Questi anticorpi rimangono a circolare nel nostro sangue per un lungo periodo di tempo e sono sempre pronti a riconoscere e uccidere un ospite inatteso in tempi rapidi e senza che questo ospite riesca ad innescare una malattia.

Le metodiche con cui sono stati realizzati i vaccini sono molto complesse ed avanzate, l'elenco tratto dalla pagina web di EpiCentro:

  • Vaccini virali inattivati: prodotti coltivando il virus SARS-CoV-2 in colture cellulari e inattivandolo chimicamente.
  • Vaccini vivi attenuati: prodotti generando una versione geneticamente indebolita del virus che si replica in misura limitata, non causando la malattia ma inducendo risposte immunitarie simili a quelle indotte dall'infezione naturale.
  • Vaccini proteici ricombinanti: basati sulla proteina spike, o sulla receptor binding domain (RBD) o su particelle simili a virus (VLP).
  • Vaccini a vettore virale: tipicamente basati su un virus esistente (generalmente un adenovirus incompetente per la replicazione) che trasporta la sequenza del codice genetico che codifica per la proteina spike.
  • Vaccini a DNA: basati su plasmidi, modificati in modo da trasportare geni che codificano in genere per la proteina spike che viene poi prodotta nell'individuo vaccinato.
  • Vaccini a RNA: basati su RNA messaggero (mRNA) o un RNA autoreplicante che fornisce l'informazione genetica per la proteina spike.

 

VACCINI ANTI-COVID ESISTENTI AL MOMENTO:           

SPUTNIK V: 

PRODUTTORE: sviluppato dal Centro Gamaleya, Russia. Registrato dal Ministero della Salute russo l'11 del 2020. È il PRIMO VACCINO AL MONDO CONTRO il COVID-19.

BASATO SU: vettori adenovirali umani 

AZIONE: il Coronavirus non entra nel corpo poiché il vaccino contiene solo informazioni genetiche su una parte del suo rivestimento proteico esterno quale innesca la reazione immunitaria.

RISULTATO ATTESO: una risposta immunitaria (formazione degli anticorpi) più forte e a lungo termine.

SCHEDULA VACCINALE: due somministrazioni a distanza di 42 giorni.

EFFICACIA ATTESA: 95%

 

PFIZER:

PRODUTTORE: Azienda americana Pfizer in collaborazione con azienda tedesca BioNTech.

BASATO SU: tecnica dell’RNA messaggero.

AZIONE: utilizza le informazioni contenute nel nucleo del Sars-Cov2 alla proteina Spike di cui il virus si serve per agganciare le cellule umane e penetrarle. 

RISULTATO ATTESO: stimolazione di produzione di anticorpi, proprio contro questa proteina Spike.

INDICAZIONI: a partire dai 16 anni di età.

SCHEDULA VACCINALE: due somministrazioni a distanza di 21 giorni.

EFFICACIA ATTESA: 95%

                             

MODERNA:

Molto simile a Pfizer.

PRODUTTORE: Stati Uniti, l'azienda Moderna

BASATO SU: tecnologia a RNA messaggero.

AZIONE: utilizza le informazioni contenute nel nucleo del Sars-Cov2 alla proteina Spike di cui il virus si serve per agganciare le cellule umane e penetrarle. 

RISULTATO ATTESO: stimolazione di produzione di anticorpi, proprio contro questa proteina Spike.

INDICAZIONI: a partire dai 18 anni di età 

SCHEDULA VACCINALE: due somministrazioni a distanza di 28 giorni.

EFFICACIA: 95%

                 

ASTRAZENECA:

PRODUTTORE: Jenner Institute di Oxford e dall’Irbm di Pomezia.

BASATO SU: vettore virale. 

AZIONE: utilizza un virus (dello scimpanzé), innocuo per l’uomo, che funge da navicella per trasportare nelle cellule umane il codice genetico delle proteine del virus contro le quali si vuole innescare la produzione di anticorpi. 

RISULTATO ATTESO: stimolazione di produzione di anticorpi nel organismo umano.

INDICAZIONI: fino a 65 anni di età (limiti in Italia).

SCHEDULA VACCINALE: due somministrazioni a distanza di 84 giorni.

EFFICACIA: 80%

 

JOHNSON&JOHNSON:

PRODUTTORE: JOHNSON&JOHNSON autorizzato FDA STATI UNITI.

BASATO SU: vettori derivati da adenovirus di serotipo 26 (Ad26).

AZIONE: gli adenovirus inducono la produzione di una proteina che viene poi riconosciuta come una minaccia dal sistema immunitario.

RISULTATO ATTESO: sviluppo di una difesa contro la proteina del coronavirus, senza dover entrare in contatto con il coronavirus vero e proprio. 

SCHEDULA VACCINALE: somministrazione unica.

EFFICACIA ATTESA: 72% - 86%

                     

CUREVAC:

PRODUTTORE: il vaccino tedesco è realizzato in partnership con la casa farmaceutica Bayer

BASATO SU: tecnica dell’Rna messaggero

AZIONE: utilizza le informazioni contenute nel nucleo del Sars-Cov2 alla proteina Spike di cui il virus si serve per agganciare le cellule umane e penetrarle. 

RISULTATO ATTESO: stimolazione di produzione di anticorpi, proprio contro questa proteina Spike.

SCHEDULA VACCINALE: ---.

 EFFICACIA Attesa: Non ci sono ancora informazioni ufficiali sull’efficacia.

 NOTE: ancora non è approvata da EMA.

 

Come abbiamo visto attraverso il confronto presentato i vaccini Anti-Covid impiegano diversi meccanismi d' azione per stimolare il nostro sistema immunitario alla creazione delle difese naturali contro un nemico invisibile. Queste difese ci permettono di affrontare i probabili contagi futuri nel miglior modo senza le conseguenze gravi per la salute propria e degli altri.

L'immunizzazione di massa per ora è l'unico modo per vincere la battaglia che stiamo facendo già da più di un anno e i vaccini sono l'arma più efficace che abbiamo in questo momento.

 

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Foto di torstensimon da Pixabay

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