coronavirus e infermiera con mascherinaL'Ordine dei Medici di Roma è intervenuto contro 13 Medici che hanno avuto un attività sui media e sui social di tipo negazionista o no vax.

Che ci siano dei medici che ignorino i 90.000 contagiati fra i professionisti sanitari e le centinaia di morti non è piaciuto all'Ordine dei Medici di Roma che ha dato notizia dell'avvio del procedimento disciplinare.

Gli Ordini dei Medici hanno iniziato a controllare l'attività dei professionisti che possono avere dal richiamo alla radiazione dall'ordine.

Cosa sta succedendo?

La situazione mondiale ha superato il milione di morti accertati e l'Europa stessa ha pagato un tributo di vite e di sofferenza altissimo, malgrado questo tanti negano l'evidenza.

Quando chi nega è un cittadino comune che non ha avuto esperienze potrebbe, forse, essere comprensibile, quando a farlo è un medico o un infermiere che si trova a contatto con i decessi a causa del covid-19 allora non è comprensibile.

La libertà di opinione di un professionista sanitario quando si parla di sport di politica è la stessa del cittadino non sanitario.

Il professionista sanitario non può e non deve esprimere pareri che inducono a comportamenti che portano la persona o peggio la comunità ad avere un peggioramento della propria salute.

L'infermiere o il medico se negazionisti o no vax non hanno il diritto alla libertà d'opinione?

I professionisti sanitari iscritti ad un ordine hanno un codice deontologico che è vincolante se non vogliono rispettarlo sono tutti liberi di fare un altro lavoro.

Il codice deontologico degli infermieri richiama in più punti che gli infermieri si attengono ad un impegno per la salute del cittadino ad un approccio scientifico.

Scrivere o rispondere nei social non è obbligatorio, ma è necessario sapere che i post essenzialmente sono comunicati pubblici, anche se si tratta di un gruppo privato o segreto, quando questi hanno migliaia di iscritti definire che un post non sia pubblico è molto difficile.

Anche gli infermieri possono essere sanzionati?

Tutti gli infermieri hanno un ordine nella propria provincia che nel caso siano rilevate infrazioni può chiamare l'iscritto a risponderne, è difficile che un infermiere faccia proclami ma quando ci sono dei colleghi che al posto di avere spazi riservati, fanno una vera e propria campagna di disinformazione allora l'OPI dovrebbe intervenire.

Il meccanismo di comunicazione dei no vax è riconoscibile?

Forse hai incontrato più di una volta un negazionista o un no vax e pensi di averla avuta vinta, ma hanno una strategia molto fine e subdola e loro ti hanno battuto e tu non lo sai.

Il motivo è che sono organizzati da professionisti, ci sono quelli "indottrinati" che passano il giorno a mettere messaggi, il meccanismo lo riconosciamo perchè inizia con una domanda, poi il social porta in alto sempre i post commentati quindi arriva il no vax, si ripete qualche volta e poi se ne va.

Il gruppo pensa di aver vinto, ma in realtà il no vax ha raggiunto il suo scopo perchè chi ha guardato quel post e seguito le discussioni è stato targhettizzato e riceverà la pubblicità che i no vax comprano su facebook per fare proseliti.

Forse facebook riuscirà a rimediare bloccando le pubblicità no vax, ma troveranno altri metodi per organizzarsi con strategie di web marketing molto fini.

Quando si parla fra colleghi si viola il codice deontologico?

Assolutamente no, la discussione fra pari è una discussione privata, al di fuori dei social non è una discussione pubblica a cui possono accedere persone che possono utilizzare quei post o una loro parte per fare una divulgazione a favore di una malattia che ha devastato migliaia di famiglie in Italia.

Quindi il vaccino ci curerà?

Assolutamente no, il vaccino non rientra nelle strategie di cura, questo aspetto è molto utilizzato dai no vax che fanno presa sull'ignoranza, il vaccino rientra nella prevenzione che ci aiuta a salvare delle vite, come la mammografia, la ricerca del sangue occulto e tutte le altre vaccinazioni.

Il vaccino non è una cura per il singolo ma è una cura per una popolazione che al suo interno ha una malattia che può fare dei danni alla salute e portare alla morte.

Il vaccino sarà l'unico rimedio per sempre?

Le malattie virali sono fra le più difficili da trattare con una cura, per questo la prevenzione è il rimedio principale, l'HIV è stata scoperta nel 1983 e fino a ieri era uno dei virus più terribili, tutto il mondo si è mobilitato ed oggi dopo decenni ci sono delle cure.

Il covid-19 non può aspettare altri milioni di morti per essere debellato e quando il vaccino stesso causerà una diminuzione dei casi o la scomparsa della malattia come nel caso del vaiolo, allora non sarà più necessario.

Collegamenti:

Polemica sui medici no vax, è scontro sull'obbligo 

Foto di Tumisu da Pixabay 

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