USA 7M positiviIl coronavirus ha superato le difese dei servizi segreti americani ed è arrivato alla Casa Bianca, facendo ammalare il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

Forse credeva che parlando a sproposito e negando un problema questo passasse, ma da bambini ci accorgiamo che non funziona.

Non è il primo capo di stato che si ammala, prima di lui in Inghilterra Boris Jonson che parlando agli inglesi gli dava del gregge che si sarebbe sfoltito di qualche familiare anziano, poi si è ammalato ed è iniziato il lockdown per tutti.

La presunzione di Trump, il pensare di essere immune ad un virus solo perchè a capo di una delle nazioni più armate del mondo si è dimostrata la scelta sbagliata.

 

 

Il coronavirus ha mostrato una mortalità maggiore in persone anziane e sovrappeso, caratteristiche ben presenti nel presidente USA, potrebbe essere solo un ricovero di scrupolo per poterlo monitorare meglio in caso di un escalation dei sintomi.

I comunicati stampa della Casa Bianca sono confusi, a volte sta meglio a volte è grave, purtroppo il COVID-19 ha sintomi subdoli, simili all'influenza o ad una grave insufficienza respiratoria.

La speranza è che una guarigione gli apra gli occhi come è successo in Inghilterra, ma Trump ha davanti le elezioni presidenziali e potrebbe ignorare che da marzo il popolo USA sta vivendo la costante presenza del coronavirus, ed anche in questi giorni rileva dai 40-50.000 positivi al giorno.

Quello che non è chiaro a molti è che stiamo vivendo la più grande pandemia della storia moderna e se fino a ieri l'unica soluzione era contare i morti ed aspettare che passi, oggi abbiamo le tecnologie per rilevare il virus ed isolare il portatore fino a quando si negativizza.

1.030.000 decessi, abbiamo superato il milione di morti nel mondo e molti stati si stanno impegnando per ridurre le perdite.

Il nostro SSN è in allerta dai primi giorni dell'epidemia e si è rinforzato acquisendo tecnologie e personale, arrivando a fare 100.000 tamponi al giorno, sono tanti ma deve per forza gestirli al meglio e mantenere salda la coerenza con chi crede che facendo un tampone e avendo il risultato negativo sia al sicuro, perchè un tampone negativo ti dà solo l'informazione che puoi ancora infettarti. Il vero tampone negativo è quando tutti saranno negativi.

Il vaccino sarà la prima vera difesa e dovrà arrivare ai sanitari che fanno assistenza, perchè non possiamo dimenticarci che nella prima ondata in Italia sono stati proprio gli ospedali e le case di riposo ad essere i punti di focolaio che hanno contagiato i deboli e gli indifesi e non deve più accadere.

Approfondimenti:

https://covid19.who.int/ i dati aggiornati a livello mondiale

Pin It
Accedi per commentare

pubblicità