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Bologna, 21/07/2020. Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna Policlinico di S.Orsola.  MATTEO RAVAIOLI Chirurgo Epatobiliare responsabile fase chirurgica del Programma Trapianti di Rene di Bologna. MATTEO CESCON Direttore U.O Chirurgia Generale e dei Trapianti. Foto Paolo RighiIl trapianto di fegato eterotopico è stato eseguito al Policlinico di S. Orsola di Bologna, un trapianto unico nel suo genere.

Il trapianto di solito consiste nel rimuovere un organo da un donatore e ricollocarlo nella stessa sede del ricevente, in questo caso il paziente aveva delle metastasi epatiche perciò ricollocare l'organo nella stessa sede comportava dei rischi.

Quindi il paziente ha ricevuto una porzione di fegato che è stata posizionata al posto della milza dove l'organo è potuto crescere fino a una dimensione adeguata per essere funzionale.

Il Sant'Orsola di Bologna riporta:

Un uomo di 40 anni affetto da metastasi al fegato generate da un precedente tumore all’intestino nonostante fosse stato sottoposto alla rimozione chirurgica, ha visto ricomparire la malattia poco tempo dopo. La rimozione chirurgica non era più possibile.

L’unica possibilità era l’intervento con questa nuova strategia che essendo del tutto nuova, ha richiesto una complessa ma necessaria procedura di approvazione da parte del Comitato etico del Policlinico e del Centro Nazionale Trapianti.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla vasta e riconosciuta esperienza trapiantologica e di chirurgia epatica del Policlinico di Sant’Orsola il cui Centro Trapianti nel 2019 si è collocato tra i primi tre centri in Italia per numero totale di trapianti, 256, e, con i suoi 101 interventi, tra i primi 4 per numero di trapianti di fegato.  Se a questi ultimi si aggiungono i 71 trapianti di Fegato del Policlinico di Modena, il 2019 è stato per il sistema Emilia Romagna l’anno record dei trapianti di fegato. Numeri al momento in linea anche con il 2020 nonostante l’emergenza Covid. Un sistema che può funzionare solo nella sua coralità che ha come punto imprescindibile di coordinamento il Centro Regionale di Riferimento e il Centro Nazionale Trapianti.

L’intervento è stato presentato oggi in conferenza stampa da Giovanni Brandi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica di Bologna, Massimo Cardillo, direttore del Centro Nazionale Trapianti, Matteo Cescon direttore della Chirurgia generale e Trapianti del Policlinico, Raffaele Donini, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Gaetano Gargiulo, responsabile dei percorsi innovativi per il potenziamento della rete trapiantologica regionale, Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico di S. Orsola, Matteo Ravaioli, il chirurgo che ha eseguito il trapianto, Enrico Sangiorgi, prorettore alla Didattica dell’Università di Bologna,  Gabriela Sangiorgi, direttore del Centro riferimento Trapianti Emilia-Romagna.

Il caso è stato riportato anche sull'American Journal of Transplantation, la rivista trapiantologica a più alto impatto internazionale.

Il livello della ricerca italiana è davvero alto grazie al lavoro di persone e di strutture che credono in queste persone.

In foto il dott.Matteo Ravaioli, foto tratta da Unico caso al mondo di trapianto eterotopico di fegato parziale eseguito al Policlinico di S. Orsola di Bologna 

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