coronavirus mascherina

Il messaggio di nature.com è chiaro: lo stigma del coronavirus deve smettere - ora

La prestigiosa rivista internazionale "nature" fa outing, in una preziosa analisi, ammette il suo errore di associare la malattia ad un luogo, un errore perchè un virus non fa distinzioni (COVID-19 ne è la dimostrazione).

Mentre la rivista si scusa con un articolo "Stop the coronavirus stigma now" segnala che di solito era una prassi scientifica associare la scoperta di una malattia alla regione di scoperta come ad esempio la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) o il virus Zika.

L'uso della malattia per scopi politici che spesso sono anche razzisti si è dimostrato favorire lo stigma con effetti catastrofici.

Il presidente Trump ne è un esempio, attacca regolarmente la Cina e quindi tutti gli asiatici come responsabili della pandemia.

La rivista Nature scrive:


 

Eppure, mentre i paesi lottano per controllare la diffusione del nuovo coronavirus, una minoranza di politici si attacca a una sceneggiatura obsoleta. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente associato il virus alla Cina. Il legislatore brasiliano Eduardo Bolsonaro - figlio del presidente Jair Bolsonaro - l'ha definita "colpa della Cina". I politici di altre parti, compreso il Regno Unito, stanno anche dicendo che la Cina ha la responsabilità.

Continuare ad associare un virus e la malattia che provoca in un luogo specifico è irresponsabile e deve smettere.


 Ma che cos'è lo stigma sociale?

Lo stigma sociale, nel contesto della salute, è l'associazione negativa tra una persona o un gruppo di persone che hanno in comune determinate caratteristiche e una specifica malattia. In un'epidemia può significare che le persone vengono etichettate, stereotipate, discriminate, allontanate e/o sono soggette a perdita di status a causa di un legame percepito con una malattia. Tale esperienza può avere un effetto negativo sulle persone colpite dalla malattia, nonché sui loro caregiver, sulla loro famiglia, sui loro amici e sulla loro comunità. Anche le persone che non hanno la malattia ma condividono alcune caratteristiche con questo gruppo possono essere oggetto di stigma.

L'attuale epidemia di COVID-19 ha provocato stigma sociale e comportamenti discriminatori nei confronti di persone appartenenti a determinate etnie e di chiunque si ritenga essere stato in contatto con il virus

QUAL È L'IMPATTO?

Lo stigma può minare la coesione sociale e può indurre ad un isolamento sociale dei gruppi. Ciò potrebbe contribuire a creare una situazione in cui il virus potrebbe avere maggiore - non minore - probabilità di diffusione. Ciò può comportare problemi di salute più gravi e maggiori difficoltà a controllare l’epidemia.

Lo stigma può:

• Spingere le persone a nascondere la malattia per evitare discriminazioni

• Indurre a non cercare immediatamente assistenza sanitaria

• Scoraggiare l’adozione di comportamenti sani.

Gli attacchi razzisti lo stigma hanno portato fino a 700.000 studenti cinesi, di master e dottorandi che studiano in università al di fuori della Cina a rientrare. La maggior parte si trova in Australia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. E non si sa se torneranno, questo comporterà una perdita culturale fortissima a livello mondiale.

I social media hanno un ruolo?

La dott.sa Joan Donovan dell'Harvard Kennedy's Shorenstein Center di Cambridge, nel Massachusetts, fa ricerca per monitorare la disinformazione online. Osservando che i social media sono piattaforme utili per distribuire truffe finanziarie, prodotti promettenti, miracoli e cospirazioni che stimolano la paura in mezzo a consigli medici. Non sorprende che il continuo messaggiare dannoso travolga raccomandazioni valide e le informazioni cruciali sulla salute.

La quarantena impone delle scelte, chi ha tempo non lo sprechi dietro i post politici e razzisti, facendo trascinare a destra e manca, ma ne approfitti per documentarsi su riviste scientifiche serie.

Oggi è possibile leggere anche riviste in Inglese grazie a browser come google Chrome che includono la traduzione automatica e ti consigli science.com che ha una sezione dedicata al coronavirus.

Bibliografia:

ISS: Stigma sociale associato a COVID-19

Nature: Stop the coronavirus stigma now

Nature: Social-media companies must flatten the curve of misinformation

Foto di Tumisu da Pixabay 

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