blood 75302Le medicazioni avanzate che utilizzano i derivati del sangue come le piastrine sono note da tempo, adesso si sono accorti che il sangue stesso è utile nella riparazione delle ferite per il mix di sostanze e fattori utili alla rigenerazione tissutale.

Lo studio è ancora su animale per verificare la sicurezza del prodotto secondo gli standard della Food and Drug Administration.

Pubblicato alla fine del 2018 lo studio "The safety of an autologous whole blood clot product applied to full thickness dermal wounds in a porcine model for up to 18 days" ha verificato la sicurezza del prodotto perchè contiene nelle fasi di lavorazione del caolino, elemento che non deve essere assorbito dai tessuti.

La verifica di sicurezza a livello cellulare prelude ad una messa in commercio di un kit che consentirà un prelievo di sangue autologo e quindi il suo utilizzo sul paziente.

L'utilizzo del sangue autologo è sicuro per il paziente che non corre rischi legati alla trasmissione di infezioni ematiche e dal lato pratico la procedura dovrebbe seguire le stesse normative come per l'utilizzo di piatrine e altri derivati dallo stesso paziente.

Lo studio è interessante perchè introduce una nuova "arma" per la cura delle ferite anche se mancano ancora molti studi per quanto riguarda la parte clinica e la parte economica.

Un nuovo spazio alla ricerca si sta aprendo anche se poi dal lato pratico come per tutti i prodotti che utilizziamo potrebbe essere l'aspetto commerciale a decidere.

Gli studi su PubMed:

The safety of an autologous whole blood clot product applied to full thickness dermal wounds in a porcine model for up to 18 days

Safety and Efficacy of an Autologous Blood Clot Product in the Management of Texas 1A or 2A Neuropathic Diabetic Foot Ulcers: A Prospective, Multicenter, Open Label Pilot Study.

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