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neonato batterio killerUn neonato prematuro deve combattere per vivere, ma un batterio, il serratia marcescens, si insinua nel suo corpicino e dopo molti giorni non ce la fa.

Succede nell'unità di terapia intensiva neonatale dell'ospedale civile di Brescia, l'episodio non è il primo in Italia, ma come può accadere?

 

Il decesso di un paziente e soprattutto di un piccolo paziente innocente come può essere un neonato prematuro è un evento drammatico che colpisce tutti e solo persone senza cuore possono non sentirsi emotivamente coinvolte per qualcosa che poteva essere evitato.

La serratia marcescens è un batterio, un batterio gram negativo ambientale, vive dove c'è un ambiente umido e si diffonde per contatto, non ha cuore, non ha coscienza, non sceglie dove vivere, ovunque arriva se c'è un substrato utile per crescere, lui si riproduce che sia in un bagno o su di un essere umano.

Il batterio gram negativo può svilupparsi causando malattie oculari come le congiuntiviti o gastrointestinali o respiratorie con esiti diversi a seconda della suscettibilità dell'ospite.

La caratteristica più pericolosa del serratia non è la virulenza ma la sua capacità di acquisire la resistenza agli antibiotici, resistenza data da strutture specifiche dette plasmidi che possono essere trasmesse da batterio a batterio, così che si possono avere ceppi resistenti a più antibiotici.

Il focolaio all'Ospedale Civile di Brescia è sotto controllo perchè il serratia marcescens può essere rimosso con una pulizia accurata e controllato mantenedo la massima asepsi attorno ai casi positivi.

Come è arrivato il batterio in una terapia intensiva neonatale?

Il neonato in terapia intensiva ha un ambiente protetto, sterile, asettico, ed anche se avesse avuto una respirazione assistita, un accesso venoso, un catetere o un sondino per alimentarsi, non doveva accadere un' infezione data da quel microrganismo, un maledetto batterio opportunista.

Non dovrebbe mai succedere anche perchè il primo e forse unico motivo è che non cè stato un lavaggio della mani adeguato, da parte di uno o più operatori sanitari che sono venuti a contatto con il piccolo neonato.

Gli operatori coinvolti sono da considerarsi tutti, nessuno escluso, OSS, Infermieri, Medici e consulenti,  anche i consulenti devono lavarsi le mani, soprattutto loro che passano da un reparto all'altro le devono lavare in ingresso e in uscita dal reparto.

L'importanza del lavaggio delle mani dei consulenti è stato poi oggetto di uno studio italiano, dove davanti a casi di congiuntiviti o altre infezioni date da serratia marcescens in diversi reparti, hanno fatto colture ambientali, risultate negative, ma il DNA dei batteri era identico e gli unici che potevano avere effettuato da vettori erano i consulenti.

Il lavaggio delle mani è indispensabile perchè se si diventa vettore inconsapevole del batterio killer che si sviluppa in abienti umidi ed i casi identificati sono:

sapone non antisettico,

propofol, contaminato da un anestesista, 7 infezioni a ferite chirurgiche,

flaconi di epoetina

narcotico per via parenterale, 26 casi di batteriemia,

soluzioni parenterali, 23 casi.

Il batterio è ubiquitario, ci sono molti substrati dove può crescere.

L'Emilia-Romagna ha online un'analisi epidemiologica dal 1993-2004 e il serratia marcescens è il 6 microrganismo più diffuso nelle terapie intensive e se è difficile limitare i microrganismi che si diffondono per via aerea, quelli per trasmissione oro fecale possiamo limitarli moltissimo.

Quanti decessi devono accadere per indignarsi ed agire?

Secondo me uno è anche troppo e se il servizio risk managment dell'ospedale di Brescia si attiverà e farà qualcosa a livello locale, a livello di sanità nazionale o a livello professionale cosa accadrà?

Nulla, fino al prossimo episodio e non è giusto perchè un coordinatore può osservare come lavorano gli infermieri e può fare riunioni per sollecitare comportamenti corretti, gli infermieri possono osservare gli OSS, i medici e viceversa e sollecitare il lavaggio delle mani, accettando che nelle attività e tecniche quotidiane sia presente il lavaggio sociale delle mani, sostenedolo assieme.

 

Sitografia:

Wikipedia serratia marcescens

Wikipedia plasmide

Pescara neonati deceduti articolo, giornale online

Pescara Articolo scientifico 

Lavaggio delle mani chi l'ha scoperto e quando?

2018 Correction to: Management and investigation of a serratia marcescens outbreak in a neonatal unit in Switzerland – the role of hand hygiene and whole genome sequencing

2015 Serratia marcescens outbreak in a neonatal intensive care unit: crucial role of implementing hand hygiene among external consultants

2013 Serratia marcescens in a neonatal intensive care unit: two long-term multiclone outbreaks in a 10-year observational study

2006,Epidemie di infezioni correlate all’assistenza sanitaria Sorveglianza e controllo

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