L'epatite è una delle malattie virali più note a noi infermieri per la sua capacità di essere trasmessa per via ematica, si è discusso di virus dell'epatite nella giornata del convegno MGB del 18 settembre.

I virus noti sono A, B, C, D ed E, virus che si suddividono per sottotipi con effetti molto diversi fra loro, con progressioni di malattia è simili e virus che sono spesso presenti insieme.

La sessione si apre parlando dell''esperienza sul virus C dalle promesse dei nuovi farmaci agli effetti sulla popolazione reale viene descritta dal prof. Andreone che presenta come "se necessario" si debba uscire dagli schemi  guardando che in alcune condizioni anche l'età può essere avanzata tipo 80 anni, ed in un certo senso si ristabiliscono le reali aspettative di vita. Gli studi sui farmaci come un punto di partenza perchè non c'è solo l'età ma anche la distribuzione dei genotipi che sono diversi a seconda della popolazione.

 

L'epatite B e terapia ne parla la dott.sa Brunetto, le certezze che non sono così certe fra terapie di ieri e quelle di oggi, ma deve essere identificata una personalizzazione per renderle più efficaci.

Il virus Delta (D) è stato scoperto nel 1977 e una volta compresa la sua biologia ci si è accorti che è il più piccolo virus conosciuto la sua biologia è legata l virus B ma la cura del virus B non elimina il virus D. La terapia sul virus D non è ancora definità e dopo le prime pubblicazioni è passato molto tempo e forse qualcosa non funziona.

Il virus A è in aumento con picchi sporadici, la sua trasmissione è sia di tipo alimentare, frutti di mare per primi, ma anche a trasmissione sessuale, un virus per cui esiste la vaccinazione e consente di contenere i focolai.

Il virus E, reponsabile dell'epatite E,  è in una famiglia, due generi e 8 sottotipi genetici, un virus che nel mondo vede 3000.000 di persone affette e 70.000 decessi, la sua identificazione è aumentata fino a diventare il 14% dei virus che causano le epatiti. Il virus E è trasmesso dalla carne di maiale poco cotta, carne di cinghiale, dalle acque inquinate, sangue ed emoderivati soprattutto la plasmaferesi dove una sacca ha anche 100 donatori. Il virus favorisce gli aborti nei primi mesi, ma si è visto anche che i bambini positivi acquisiscono un immunità naturale.

La laboristica dei virus D ed E può essere diversa da laboratorio a laboratorio, la diffusione delle metodiche di laboratorio è anche motivo di un aumento dei casi positivi noti.

I Sintomi causati dal virus E sono molto diversi e vanno dal similinfluenzale, all'ittero, prurito, scompenso epatico, epatite fulminante.

I virus dell'epatite possono essere silenti e non essere noti ai portatori questo fa si che per noi infermieri tutti i pazienti debbano essere considerati positivi.

La sensazione, il filo conduttore della sessione dedicata alle Epatiti è che c'è ancora molto da scoprire, la biologia molecolare ha dei passaggi molto fini, la terapia che deve colpire il virus e non le cellule epatiche ha ancora dei passi da fare ma soprattutto la presenza di più virus contemporaneamente (HIV compreso) complica ancora di più le decisioni terapeutiche e le aspettative di vita.

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