Tutti impegnati a seguire le lucciole, belle ma effimere, nessuno si accorge che adesso siamo al buio, si parla di omeopatia che non cura, eppure non viola nessuna linea guida, per il semplice fatto che non ce ne sono più.

Si è così, tutta, la produzione di linee guida nazionali è stata cancellata, resettata dalla legge Gelli, il sito SNLG è stato cancellato, in un internet dove la divulgazione è rapida anche scomparire nel silenzio di tutti,basta un attimo. Siamo tornati indietro di 50 anni?

Il sito SNLG-ISS aveva lo scopo di coordinare e favorire la produzione e divulgazione delle linee guida nazionali.

Le linee guida definizione di wikipedia agosto 2017 sono:

 

La linea guida è un insieme di raccomandazioni sviluppate sistematicamente, sulla base di conoscenze continuamente aggiornate e valide, redatto allo scopo di rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, un comportamento desiderato.

Tali norme sono una base di partenza per l'impostazione di comportamenti e modus operandi condivisi in organizzazioni di ogni genere (sia private, sia pubbliche) nel campo sociale, politico, economico, aziendale, medico e così via. Prevalentemente non si tratta di procedure obbligatorie (in questo caso si parla di protocollo, di codice o procedura).

In Italia il Sistema Nazionale Linee Guida era in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità per la gestioen e la realizzazione e divulgazione delle linee guida sanitarie a livello nazionale.

Il nobile scopo si è scontrato con l'ultima legge del deputato Federico Gelli (PD), ad aprile avevo segnalato che il sito http://www.snlg-iss.it aveva in revisione le linee guida (immagine sotto), adesso niente, non c'è nulla, tutto il materiale è stato rimosso.

 

legge responsabilita linee guida

 

Una legge che doveva garantire il cittadino sulla sicurezza delle cure ha ottenuto l'esatto opposto, lo avete notato?

Vedo tanto discutere che l'omeopatia non cura nulla, ma chi lo dice, in Italia non c'è una linea guida, siamo entrati in un deserto culturale spaventoso, nessuno farà un associazione scientifica per dire che l'omeopatia non deve essere considerata una cura, perchè costa tanto, sia economicamente che organizzativamente.

L'ISS non ce la fa ad organizzarsi l'impegno richiesto nasce da un articolo della legge n.24 8 marzo 2017 (LINK) che riporto:

 

Art. 5

Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida

1.

Gli esercenti le professioni sanitarie, nell'esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalita' preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificita' del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonche' dalle societa' scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e da aggiornare con cadenza biennale. In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.

2.

Nel regolamentare l'iscrizione in apposito elenco delle societa' scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche di cui al comma 1, il decreto del Ministro della salute stabilisce:

a) i requisiti minimi di rappresentativita' sul territorio nazionale;

b) la costituzione mediante atto pubblico e le garanzie da prevedere nello statuto in riferimento al libero accesso dei professionisti aventi titolo e alla loro partecipazione alle decisioni, all'autonomia e all'indipendenza, all'assenza di scopo di lucro, alla pubblicazione nel sito istituzionale dei bilanci preventivi, dei consuntivi e degli incarichi retribuiti, alla dichiarazione e regolazione dei conflitti di interesse e all'individuazione di sistemi di verifica e controllo della qualita' della produzione tecnico-scientifica;

c) le procedure di iscrizione all'elenco nonche' le verifiche sul mantenimento dei requisiti e le modalita' di sospensione o cancellazione dallo stesso.

3.

Le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse elaborati dai soggetti di cui al comma 1 sono integrati nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG), il quale e' disciplinato nei compiti e nelle funzioni con decreto del Ministro della salute, da emanare, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con la procedura di cui all'articolo 1, comma 28, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'Istituto superiore di sanita' pubblica nel proprio sito internet le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse indicati dal SNLG, previa verifica della conformita' della metodologia adottata a standard definiti e resi pubblici dallo stesso Istituto, nonche' della rilevanza delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni.

4.

Le attivita' di cui al comma 3 sono svolte nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali gia' disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.


 

Art. 6

Responsabilita' penale dell'esercente la professione sanitaria

1. Dopo l'articolo 590-quinquies del codice penale e' inserito il seguente: «Art. 590-sexies (Responsabilita' colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario). - Se i fatti di cui agli articoli 589 e 590 sono commessi nell'esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma. Qualora l'evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilita' e' esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificita' del caso concreto».


 

Le linee guida erano un punto di riferimento, oggi vediamo assistere sempre di più a situazioni del tipo, errore, processo, dubbio, processo, ma è possibile continuare a lavorare così?

Entri in camera, esci, il paziente critico decede, i familiari denunciano, processo, arresto e poi dopo mesi o anni, innocente, una sofferenza inutile per un dubbio.

Forse in un agosto caldo come questo viene difficile pensare al futuro professionale, ma se sono cancellate le precedenti linee guida ci resta poco, le raccomandazioni ministeriali, le procedure e protocolli aziendali e che valore hanno per il giudice?

Riguardando la legge Gelli, per adesso favorirà l'attività degli avvocati che vedranno inevitabilmente un aumento di processi siano essi per giusta causa o per avere solo un ritorno economico.

L'assenza di linee guida fa si che un utente non può più appellarsi se un medico agisce di fantasia e per i professionisti in caso di evento avverso non possiamo appigliarci al rispetto di una linea guida perchè l'ISS ah dimostrato che non ci sono, ma aggiungo per concludere il disastro, che anche sapendo di lavorare in una situazione a rischio errore e lo si segnala al datore di lavoro attraverso il riskmanagment, questi viene "secretato" e non può essere usato a processo.

La soluzione forse arriverà quando riusciranno a trovare qualcuno disponibile a fondare un associazione scientifica con tutti quesi criteri previsti per legge.

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