medicazione sensoriOgni giorno usiamo le medicazioni e ci siamo abituati a pensare che solo le grandi aziende possano fare medicazioni nuovi utili alla guarigione delle ferite, tanto che le chiamiamo avanzate.

Ma in ogni cosa c'è l'eccezione che conferma la regola e Google assegna un premio di 15.000 deollari ad una bambina di 13 anni che ha inventato una medicazione innovativa.

L'idea di Anushka Naiknaware di 13a ha un titolo impegnativo "Fractal inspired Chitosan and Carbon Nanoparticle Based Biocompatible Sensor for Wound Management" ed un obiettivo molto ambizioso migliorare le medicazioni.

Al concorso internazionale Google Science Fair,  per i ragazzi dai 13 ai 18 anni è la più giovane vincitrice.

La più giovane vincitrice a cui non hanno detto non si può fare ed ha unito le sue conoscenze scientifiche per ideare e realizzare un prodotto nuovo.

Il suo progetto "medico ingegneristico" entra in quello che è il cambio della medicazione, se la facciamo presto si fa un lavoro inutile che potrebbe anche causare irritazione inutile alla pelle, se la facciamo tardi potremmo aver lasciato a contatto con la cute sostanze che peggiorano la condizione della ferita.

Come fare?

L'idea sembra banale, mettiamo una sostanza che si modifica a seconda dell'umidità.

Sembra banale adesso che ci hanno detto che si può fare che esiste.

Anushka Naiknaware di 13a ha fatto uno studio complesso che parte dalla comprensione delle scienze di base per risolvere un semplice problema, sostituire la medicazione al momento giusto.

Il progetto lo trovate al LINK al progetto su Google Science Fair ed è un elaborato di ingegneria che evidenzia come in fondo la bambina sia un inventore con i piedi per terra.

Leggendo alcuni siti web la notizia ha fatto colpo negli USA:

http://koin.com/2016/10/06/beaverton-8th-grader-anushka-naiknaware-wows-google-science-judges/

http://www.oregonlive.com/education/index.ssf/2016/10/beaverton_girl_makes_bandage_b.html

http://blog.diversitynursing.com/blog/13-year-old-wins-google-science-prize-for-medical-solution?utm_content=40004393&utm_medium=social&utm_source=linkedin

 

Ovviamente è chiaro che in un progetto realizzato su scala industriale la parte elettronica sarebbe miniaturizzate e c'è gà chi parla di chiedere l'autorizzazione alla Food and drug per la produzione, fra qualche anno forse potremo vedere le prime medicazioni che ci dicono quando cambiarle.

 

 

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