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corto maltese EBNQualche giorno fa leggevo il sito www.evidencebasednursing.it e ne ho scritto una breve recensione, nello sfogliare il sito ho visto la mail del prof. Paolo Chiari.

La tentazione è stata fortissima, perché non chiedergli un intervista via mail, detto e fatto. Non credevo, ma mi ha risposto subito, e ho preparato 3 domande, semplici.

 

Intervista:

L'EBN è nata poco meno di 20 anni fa ed ha portato cambiamenti importanti nel mondo dell'infermieristica moderna e per l'Italia il rappresentante più autorevole che è stato anche autore di questi cambiamenti è il prof.Paolo Chiari.

Un argomento che ha cambiato profondamente la sanità e il mio modo di lavorare, cosa chiedere, 1000 domande potrebbero non bastare ad uno spirito curioso. Ma mi concentrerei su tre domande per attraversare questo ventennio.

 

-L'EBN ieri, quali i punti di forza?

 

Fra i molti punti di forza ne voglio evidenziare due.

Il primo deriva dalla definizione stessa di EBN ed è il fatto che l’infermiere e l’infermiera usano l’EBN per decidere in relazione all’assistenza al singolo paziente. Quando questa affermazione è nata, in Italia eravamo ancora largamente considerati una professione ausiliaria e come tale operavamo su prescrizione. Ecco, il diffondersi di questa definizione che esalta l’aspetto decisionale degli infermieri e delle infermiere ha accompagnato il nostro sviluppo professionale ed è stata veramente augurale dell’acquisizione dell’autonomia che oggi possediamo, anche se ancora posta in discussione da taluni.

Il secondo punto riguarda la messa in discussione del potere come fonte di legittimazione delle conoscenze, ovvero l’affermazione che le conoscenze derivano dall’applicazione di un metodo. Non è il “capo” il portatore della verità, ma la ricerca condotta con rigore metodologico che fornisce le prove per il nostro agire. E queste prove non sono mai assolute, non sono dogmi, non sono la Verità con la V maiuscola ma quanto di meglio oggi conosciamo per il nostro lavoro e che possiamo sempre mettere in dubbio e migliorare.

 

-Oggi possiamo ancora parlare di EBN?

 

Sicuramente anche nella vita di una professione si succedono “mode” che rendono i diversi peridi più recettivi ad una spetto piuttosto che ad un altro. E’ accaduto alle “Teoriche del Nursing” ed alla “Total Quality”, per citarne alcune, e accadrà anche in futuro ad altre come, forse, alla “Intensità di cura”. Per l’EBN possiamo parlare di moda? Si, probabilmente la forte enfasi su questo tema come si è vista in passato non ci sarà più, perché o l’EBN è diventata una modalità di migliorare l’assistenza nel quotidiano ed è quindi stata introitata nel modus operandi della professione o non serve. Come tutte le altre mode che abbiamo vissuto in passato. Possiamo dire che le “Teoriche del Nursing” si sono estinte? Io credo di no, ma il loro contributo originale si trova oggi inserito nell’assistenza, ovvero il loro contributo è oggi insito nel nostro agire professionale senza che ce ne rendiamo contro in modo esplicito. Così credo sia per l’EBN. Oggi la gran parte degli infermieri che conosco usano l’EBN senza rendersene sempre conto…

 

 

-Domani fra tecnologia e realtà, quale futuro immagini?

 

Se avessi la sfera di cristallo potrei dirvi cose mirabolanti… “ho visto cose che voi umani” … Purtroppo, o per fortuna, non ho questo dono e quindi mi baso su ciò che vedo oggi per tentare di capire cosa accadrà domani. Certo che le prospettive non sono proprio delle migliori. Ma non mi riferisco all’EBN ma all’assistenza infermieristica ed alla stessa assistenza sanitaria nel suo complesso. Oggi l’attacco al sistema sanitario pubblico, così come l’abbiamo conosciuto, mi sembra molto evidente e non credo sia dettato solo da deficit economici ma più che altro da interessi da soddisfare. Tuttavia cercherò di essere ottimista e siccome il bisogno di assistenza aumenterà, ritengo che vi siano ampi spazi da conquistare per l’assistenza infermieristica, soprattutto sul territorio e sul raccordo fra l’assistenza ospedaliera e quella territoriale. A tal proposito l’EBN può aiutare perché ricerche in tal senso si stanno conducendo e starà quindi a noi operare per applicarne i buoni risultati, le prove!

 

Un caloroso grazie al prof.Paolo Chiari per la disponibilità e per il prezioso lavoro che svolge.

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