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La comunicazione nel web è semplice è chiara e richiede un minimo di educazione.

Il titolare dell'account su facebook potrebbe non essere anche lo stesso e non mi interessa dato che me lo tolgo dagli amici.

In una discussione nel gruppo facebook #noisiamopronti definisce gli infermieri in questo modo:

insulti gratuiti no grazie

 

Il fatto che rende indegno il post è la consapevolezza e la volontarietà di fare delle offese ed è questo il centro del problema che volevo sollevare.

l'autore ovviamente ha un avatar e in questo caso ne aveva uno che riguarda una campagna seria, ma vorrei richiamare l'attenzione sulle parole spontanee espresse con estrema leggerezza.

Su facebook si può scrivere e cancellare ma in un gruppo con 24.000 iscritti il numero dei colleghi di passaggio è altissimo e anche la pubblicazione per un periodo breve comporta di insultare tantissimi colleghi a gratis, senza motivo.

E scusate non ne posso più di questi modi di fare.

Forse sto diventanto un vecchietto arteriosclerotico, ma proviamo a dire basta, gli insulti non fanno infermieri migliori.

Che sia un collega o un fake che gestisce un account fasullo non si può concludere una discussione offendendo.

In fondo è nella natura del social facebook di dare spazio a tutti per dire la propria opinione indipendentemente dal ruolo che si ha nella vita reale, abbiamo tutti il diritto di esprimere la nostra opinione.

Chiudere il discorso per chiudere la bocca a tutti con insulti  non è solo di una maleducazione pazzesca, ma è veramente stupido dato che si presume appartieni alla stessa categoria.

Io da genitore ho sempre pensato che se ad un figlio dai dello stupido, dell'idiota, dell'imbecille alla fine ci crederà e si comporterà come tale.
Se invece dai rispetto, stima, fiducia con il solo obiettivo di avere in futuro una persona migliore di te stesso allora forse ci riuscirai.

Credo che lo screenshot rappresenti un momento che troppo spesso si vede nelle discussioni su facebook, l'incapacità nel confrontarsi in una discussione, che sia il caso agocannule (), o altro non importa, non si deve arrivare ad insulti generalizzati a prescindere che si abbia ragione o meno.

La diffusione di un qualunquismo di una mancanza di rispetto per la nostra professione non può e non deve nascere proprio dentro la nostra professione è sbagliato.

Se per alcuni può sembrare divertente perchè si identificano con il pensiero di chi scrive, è ora che si sveglino, perchè quell'autore sta scrivendo di loro.

Vogliamo far crescere la nostra professione?

Iniziamo dal rispetto reciproco.

Diciamo basta agli insulti gratuiti verso noi infermieri,

io sono un infermiere e sono indignato dai commenti offensivi verso la nostra professione.

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