pauline Pauline Cafferkey è l'infermiera scozzese che si era ammalata di ebola durante il suo servizio in sierra Leone era stata considerata guarita ed aveva ripreso da mesi la vita di tutti i giorni. La ricaduta la settimana scorsa ed adesso le condizioni della collega sono considerate gravissime.

La malattia ha mostrato un aspetto nuovo la possibilità di ricadute, il che rende prioritaria la produzione di vaccini...

Un argomento dimenticato in Italia dove l'Ebola non ci riguarda perchè se ci pensiamo ci allarmiamo, ma la Stampa riporta:

I MEDICI: “È GRAVISSIMA”  

L’infermiera, 39 anni, è ricoverata in isolamento da venerdì scorso al Royal Free Hospital di Londra che, in un comunicato, ha dichiarato: “Ci rattrista annunciare che le condizioni di Pauline Cafferkey si sono deterioriate e che ora la donna è gravemente malata ed è in cura per l’Ebola nell’unità di isolamento ad alto livello dell’ospedale”. 

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Il caso di Pauline ha sconvolto i piani degli scienziati che dicevano, una volta guariti si è immuni all'Ebola si sono formati gli anticorpi, adesso invece il caso ci ha mostrato una malattia che si comporta come l'HIV che se sei positivo potresti avere ricadute di malattia.

Tutto questo, anche senza allarmismi rende prioritaria la produzione e la distribuzione del vaccino nelle zone dove ebola è endemica.

Attualmente è in Asia un centro che ha iniziato la produzione di massa del vaccino, a Tianjin.

 

Purtroppo la nostra salute sta diventa sempre di più un problema di analisi aziendale di produzione e di resa e sappiamo che la prevenzione costa, mentre le cure rendono soldi, spero si esca da queste logiche.

Tanti auguri di pronta guarigione alla collega scozzese Pauline Cafferkey 

pauline

 

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