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Offerta lavoro in Germania, Esperti o neolaureati

Un film con Raul Bova e Rricky Menphis che affrontano i dubbi della vita e delle scelte fatte, interpretano così Marco e Claudio che per un non ben specificato motivo  si ritrovano indietro di 25 anni. Ma noi cosa facevamo 25 anni fa?

Nel film Marco e Claudio cercando di cambiare il loro passato e influenzeranno così il loro presente e il loro futuro. 

Io nel 90 avevo 20 anni e lavoravo da poco meno di 2 al Bellaria di Bologna e attendevo la chiamata per andare al militare.

Il lavoro era molto diverso da oggi?

C'era il marcatenpo e il cartellino di cartone da timbrare, era riposto in una rastrelliera numerata con tutti gli altri cartellini e se sbagliavi fila era un disastro, perdevi un mucchio di tempo a ritrovarlo.

Mettevi il cartellino nella fessura e un suono metallico ci avvisava della timbratura e se volevi sapere se un collega era già arrivato bastava guardare il cartellino vicino.

In reparto si iniziava con il giro letti, giro terapia, giro visita e veloci che poi arrivava la visita del primario con dietro i medici, l'infermiere si segnava tutto in agenda, il medico scriveva in grafica, a fine visita si ricopiava tutto e si scriveva tanto.

La comunicazione infermiere paziente era un aspetto importantissimo perchè il medico per far vedere la propria competenza usava termini che erano incomprensibili per la maggioranza dei pazienti, che alla fine erano cortesi e molto rispettosi dell'infermiere che parlava in un modo a loro comprensibile.

I rapporti con i medici li ricordo cordiali perchè i medici erano quelli che andavano ai congressi e ti riportavano le novità, di procolli l'azienda ne portava molti e c'era un armadio di vetro pieno e come disse la mia prima collega... imparali bene e se la direzione ti chiede qualcosa tu digli che hai fatto così... altri tempi oggi invece se uno fa qualcosa sa esattamente perchè, credo.

Ci si poteva documentare sui libri e sulle riviste che venivano portati come gadget dai rappresentanti ed erano monografie recenti ed aggiornate.

L'organizzazione che ricordo era sul turno a 5 PMNs/nR con turno fisso e così se ti trovavi bene con il collega era tutto ok e sapevi già il tuo turno fino alla fine dell'anno.

C'erano 3 colleghi come sostituzione per coprire le ferie, la malattia e la rotazione a turni delle ferie estive.

In reparto c'era lo sfigmomanometro a mercurio che ogni tanto mentre gonfiavi faceva le bolle allora lo capovolgevi per vedere se tutta la colonna si riempiva e poi era apposto.

C'era il contenitore con il disinfettante e i termometri al mercurio, facevi il giro e davi il termometro a tutti poi ripassavi per vedere la temperatura, in altre realta c'era il contenitore singolo. 

Per sterilizzare c'erano ancora le stufette a secco con i cestelli metallici e le garze che prendevano quell'odore di abbrustolito.

Le siringhe di vetro le si guardava con un occhio al passato erano reperti storici ancora presenti in qualche angolo del reparto dove per fortuna prendevano polvere e basta.

La diluizione dei farmaci era molto accurata con un gioco di pressioni fra siringa e flacone che non doveva creare sbuffi perchè lavorando in oncologia si diluivano i chemioterapici e sul bugiardino c'era scritto, "provoca il cancro" e l'unica forma di ricambio d'aria era la finestra aperta.

Le fleboclisi erano effettuate con i butterfly e anche se in oncologia le vene erano scarse la manualità consentiva di prendere vene grandi come un capello e il giro per posizionare le fleboclisi non era molto più lungo di quello attuale.

Le agocannule stavano facendo la loro comparsa fra le mani degli infermieri e assieme si sarebbe presentato il primo grande dilemma se faccio dei danni chi ne risponde, dato che il mansionario... domanda antica ma attuale ancora oggi.

Ma cosa facevano nei reparti vicini, come lavoravano lo sapevi dalle voci di corridio, in quel posto si lavora bene, è rinomato che c'è tal professore, fanno chissa cosa che è l'ultimo ritrovato... ma si lavorava con le radiografie e la TAC a Bologna era in arrivo in una casa di cura primava e dopo ci voleva 1 mese di attesa per il paziente ricoverato per fare quell'esame... costosissimo. 

Non c'era il cellulare, si usciva di casa e ti fidavi dei vicini ci si aiutava a vicenda ci si teneva d'occhio non solo per sbirciare i fatti altrui, se ti chiamavano in reparto era sul telefono normale e le telefonate erano veloci.

Niente internet in reparto ma windows 3.1 era alle porte poi win 95, win 98 e internet avrebbero cambiato radicalmente il mondo della medicina in meno di 10 anni.

Gli anni 90 finirono con l'abolizione del mansionario e la definizione di EBM da parte di David Sackett, (recentemente scomparso) e la creazione dei presupporti per una crescita professionale importante.

La cosa più bella degli anni 90?

Lo stipendio... 1500.000 lire che arrivava a 1600.000 con notti e festivi il livello retributivo era il 6 e poi dopo pochi anni lo stipendio era stato portato a 2000.000 di lire, cosa che nel 92 quando mi sono presentato in banca per il mutuo della cosa mi hanno detto solo... si accomodi ne vuole 1 o 2 e il prestito sul conto non vogliamo metterlo... a disposizione.

Negli anni 90 c'erano altre leggi altre norme, si facevano lavori che oggi sono decisamente impropri, l'infermiere portava i prelievi in laboratorio, faceva il giro letti, puliva la guardiola e facevi quello che ti diceva il datore di lavoro.

Altri tempi.

 

Tu cosa ricordi di bello o brutto degli anni 90 cosa cambieresti?

Lo puoi scrivere sotto.

 

 

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