Il film "la teoria del tutto" che può piacere o meno rientra fra i film drammatici e quindi capirlo è un elemento molto personale, ma mi insegna subito una cosa che superman esiste, non ha un mantello e vola, ma una sedia a rotelle e si si chiama Stephen Hawking.

Una biografia che inizia negli anni del dottorato di ricerca e poi parla di lavoro, di amore, di forza, della vita e di Dio.

 Stephen Hawking il giovane genio della fisica che si ammala mentre deve conseguire il dottorato, una situazione disperata per tutti, ma nella sventura ha una fortuna immensa sua moglie che lo sosterrà nei tracolli e nelle decisioni importanti.

Un uomo ammalato e una donna che lo sostiene una combinazione vincente che si chiama famiglia, lui fa tutto ciò che riesce fino allo stremo e si impegna lei lo aiuta ma non solo lo ama tantissimo.

I congressi, le teorie scientifiche vanno bene fanno di lui un genio della fisica che si trova nel affrontare Dio dal punto di vista matematico, però senza perdere il contatto con quello che importa realmente i 3 figli il coronamento della vita.

 

Il film affronta temi importanti, vivere va oltre l'aspetto fisico va oltre le aspettative che gli altri ti danno e l'ambiente lavorativo e familiare in cui si trova Stephen Hawking lo dimostra.

Nel film c'è anche una scelta importante che fa fin dall'inizio e che dovrebbe farci riflettere ed è niente ospedale.

Poi la progressione della malattia richiede un aiuto, prima occasionale ma poi specializzata a causa della tracheotomia e quindi è necessario scegliere un infermiera.

Ovviamente non la prima ne caccia diverse che provano a interfacciarsi con lui con una tavoletta con colori e lettere ma sceglie l'infermiera che non vede solo la sedia e la forma dell'uomo ma ne coglie il genio e il lato umano.

Quindi il finale del film ... tutto studi e basta... no stiamo parlando superman e fa altro... Oggi ha 72 anni ed è un genio di fama mondiale (LINK).

 

Il trailer

 

 

 

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