master online infermieri

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Gli infermieri sono una realtà sempre più dinamica, cambiare rapidamente si, però perchè non raccontare le novità che verranno, la salute vista dal punto di vista degli infermieri.

AISLA PremioMajori M Mauro VincitriciL’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica ha assegnato il “Premio Majori” a tre giovani infermiere per specializzarsi nell’assistenza ai disabili più gravi, come le persone con SLA 

Le giovani infermiere seguiranno il Master organizzato dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro Clinico NeMO e l’Ospedale Niguarda, che introduce la figura professionale della “nurse coach”

iniezione classicaLa puntura per definizione è un dolore localizzato, è il primo effetto che il nostro assistito sente e che ricorda, per questo spesso le iniezioni intramuscolari vengono ricordate e dette come... la "puntura nel sedere".

L'iniezione intramuscolare deve essere fatta con attenzione e cura nei bambini, che possono ricordare nel tempo l'esperienza dolorosa ed avere poi reazioni fobiche anche da adulti.

Il testo affronta una domanda semplice è possibile capire se una puntura è stata fatta male?

Prima di chiedere rispetto bisogna darlo ed i colleghi che hanno deciso di fare ricorso siano essi di Roma, di Torino o di Mestre meritano il rispetto di tutti.

La scelta di fare un ricorso è impegnativa, vero che partecipare ai concorsi costa ma se ci sono degli effetti economici per i partecipanti non è colpa loro.

Ogni concorso ha sempre e solo un responsabile e nessun altro.

catetere vescicaleUn caso successo a Udine, qualche anno fa, l'assistito è anziano agitato, il medico valuta un globo vescicale e prescrive il posizionamento del catetere, l'infermiere agisce.

L'infermiere non valuta la presenza effettiva del globo vescicale, non ottiene il consenso del paziente, anzi agisce applicando una contenzione, il risultato e una violenza ingiustificata, troppi errori...

nurse jackieCercando su internet ho trovato diversi articoli che affrontano un tema sommesso, ignorato o sottovalutato dal panorama professionale italiano che si descrive con una semplice domanda:

Sospetti che un collaboratore sta abusando di droghe o di alcol e lavora in condizioni compromesse? 

Ovviamente tale domanda non se la pone nessuno in Italia, ma negli USA l'associazione americana degli infermieri suggerisce che fino al 10% degli infermieri può avere un problema di abuso di sostanze e alcuni studi hanno suggerito che questo potrebbe essere più alto fino 1 su 5 (LINK).