Piano Nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl

fentanyl

Con un'efficacia analgesica e anestetica fino a 100 volte superiore a quella della morfina e 50 volte più potente dell’eroina, il Fentanyl è stato originariamente sviluppato per il trattamento del dolore cronico grave, quando resistente ad altri oppioidi.

Il fentanyl può essere usato a scopo voluttuario impiegando sia prodotti distratti dal mercato farmaceutico, sia prodotti clandestini e distribuiti attraverso i mercati illegali della droga.

Il fentanyl prodotto illegalmente è disponibile sul mercato in diverse forme, comprese quelle liquide e in polvere.

Questo, viene comunemente associato a droghe “classiche” come eroina, cocaina e metamfetamina e, nella sua forma liquida, può essere reperito in spray nasali e colliri.

(Per approfondire l'argomento leggi anche: "Fentanyl: Un'analisi approfondita su una droga potenzialmente letale e il rischio della sua diffusione in Europa).

Gli effetti del fentanyl

Nonostante la sua efficacia nel trattamento del dolore severo, il Fentanyl è noto per la sua letalità quando utilizzato in modo improprio o in caso di abuso, difatti, la sua potenza è tale che dosi anche minime possono causare gravi effetti collaterali, tra cui arresti cardiaci e respiratori, difatti, il fentanyl ha una potenza elevata e anche piccole dosi possono risultare letali.

Nell’intossicazione acuta da fentanyl, la respirazione rallenta fino ad arrestarsi con conseguente riduzione drastica della quantità di ossigeno che raggiunge il cervello (una condizione chiamata ipossia) con conseguenti danni acuti al cervello, sedazione profonda, coma e morte.

Negli Stati Uniti, mercato primario per numerose organizzazioni di narcotrafficanti, il Fentanyl è diventato un serio problema di salute pubblica, difatti, i dati mostrano un aumento esponenziale del numero di morti legate al Fentanyl e ai suoi analoghi.

A partire dal 2012 l’EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) ha segnalato in Europa un aumento significativo della disponibilità di fentanili, cioè sia di fentanyl che dei suoi analoghi, favorendo un’attenzione sempre maggiore da parte dei governi e permettendo di conseguenza un monitoraggio quanto più veritiero possibile sull’aumento dei decessi associati al fentanyl.

Il fentanyl in Italia

In Italia, tra il 2018 e il 2023, le attività delle forze di polizia hanno portato al sequestro di 123,17 grammi di fentanyl in polvere (migliaia di casi di intossicazioni acute potenziali, considerando che circa 3 milligrammi, causano una intossicazione acuta), 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti, flaconi e scatole medicinali).

L’aumento esponenziale di casi in America ha quindi portato l’Italia, tra gli altri, ad elaborare un Piano Nazionale di prevenzione contro il Fentanyl, un potentissimo oppiaceo sintetico, si è affermato come una delle sostanze più pericolose e letali nel contesto delle droghe illecite.

L’aumento esponenziale di casi in America ha quindi portato l’Italia, tra gli altri, ad elaborare un Piano Nazionale di prevenzione contro il Fentanyl, frutto di un lavoro coordinato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga che ha coinvolto gli attori quotidianamente impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto alle sostanze illegali in Italia come il Ministero della Salute, dello Sport e dei Giovani, della Giustizia e dell’Istruzione e del merito.

Possibile fase emergenziale

Obiettivo delle attività di prevenzione è il potenziamento dei controlli al fine di intercettare e impedire l’accesso illegale del fentanyl e dei suoi analoghi in Italia o il suo utilizzo per usi non sanitari, implementare un controllo più serrato della rete web (metodologia ormai più utilizzata dai narcos).

Al fine di rilevare e successivamente oscurare eventuali siti internet che commercializzano farmaci contraffatti, alterati o privi di autorizzazione e allo stesso tempo un implemento del monitoraggio dei flussi di import ed export di farmaci a base di fentanyl attraverso l’utilizzo di apparecchiature portatili dotate di tecnologia RAMAN su strade o aree doganali da parte della polizia.

Un’ulteriore e fondamentale attività, che coinvolge il Ministero della Giustizia e il Ministero della Salute, riguarda la sensibilizzazione sul fenomeno dei traffici di fentanyli, droghe sintetiche e NPS (Nuove sostanze psicoattive), affinché si richiedano esami approfonditi in casi di sospetta intossicazione acuta e in generale per tutti le morti violente, così da identificare eventuali sostanze stupefacenti.

Il tutto attraverso la collaborazione con i centri antiveleno, le tossicologie forensi, i pronto soccorso e i laboratori clinici d’urgenza per far eseguire ricerche analitiche specifiche in caso di intossicazioni acute non seguite da decesso.

La procedura operativa sanitaria, secondo le linee guida predefinite da Ministero della Salute, prevede il monitoraggio del Naloxone, una procedura di informazione rivolta agli operatori del settore coinvolti e alla popolazione generale al fine di istruirli sulla pericolosità della sostanza e l’identificazione e valutazione di ogni effetto clinico e tossicologico dei casi riscontrati.

Infine, quindi, nel caso in cui in Italia si venisse a creare una situazione di emergenza, le azioni previste hanno come obiettivo una pronta risposta di tutte le istituzioni deputate alla tutela della salute e sicurezza pubblica.

Bibliografia

  1. Mounteney, J., Giraudon, I., Denissov, G., & Griffiths, P. (2015). Fentanyls: Are we missing the signs? Highly potent and on the rise in Europe. The International Journal of Drug Policy, 26(7), 626-631.
  2. Centers for Disease Control and Prevention.(2020).Drug over dose deaths.
  3. Dipartimento Politiche Antidroga, P. d. (2024). PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE CONTRO L’USO IMPROPRIO DI FENTANYL E DI ALTRI OPPIOIDI SINTETICI. (Versione sintetica)

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