L’importanza di donare sangue, l’importanza di donare vita

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La donazione di sangue è il primo passo per salvare vite umane, può contribuire alla cura di alcune patologie, può aiutare a dare speranza a chi di speranza sembra non averne affatto.

Donare il sangue è molto di più di un semplice atto di generosità.

Era il 1900 quando il medico e biologo Karl Ernest Landsteiner, dopo aver studiato a lungo, riuscì a identificare i gruppi sanguigni distinguendoli in AB, A, B e 0.

É grazie a lui e alle sue ricerche se oggi sono possibili le trasfusioni di sangue e se tante persone possono ancora oggi avere salva la vita.

Prima delle sue scoperte, infatti, la donazione di sangue e le trasfusioni portavano spesso alla morte a causa dell'incompatibilità del sangue del donatore con quello del ricevente.

Perché è importante donare il sangue e come viene utilizzato una volta raccolto? Facciamo un po’ di chiarezza.

Ognuno di noi possiede mediamente dai 4 ai 5 litri di sangue che a sua volta è composto da:

  • una parte cellulare che comprende globuli rossi, globuli bianchi e piastrine;
  • una parte liquida che comprende il plasma.

Ognuna di queste componenti può essere utile in diverse circostanze. I globuli rossi possono curare l'anemia, le piastrine combattono le malattie emorragiche e il plasma può curare patologie croniche rare e disordini genetici.

Secondo alcune stime, ogni 2 secondi in media nel mondo una persona ha bisogno di sangue e in Italia si fanno 5,4 trasfusioni ogni minuto.

Incidenti particolarmente complicati e interventi chirurgici delicati sono infatti all'ordine del giorno e rappresentano tutti situazioni nei quali la trasfusione di sangue d'urgenza può fare la differenza in sala operatoria.

É chiaro quindi, che senza donatori sarebbe impossibile affrontare non solo le emergenze, ma anche curare pazienti, come i talassemici, che necessitano di trasfusioni costanti, oppure dare una possibilità a chi sta affrontando terapie oncologiche.

La quantità di sangue necessaria ad una persona può variare in base ai casi, ma il sangue donato rappresenta in ogni caso una risorsa preziosa per garantire la sopravvivenza del paziente.

Donare per il bene degli altri, ma anche per quello di sé stessi

Donare il sangue non è solo un atto di generosità verso gli altri, lo è anche verso sé stessi.

Chi decide di essere donatore infatti è sottoposto a una visita medica prima della donazione e il suo sangue viene analizzato affinché si possa avere la certezza che l'individuo sia completamente sano e venga dichiarato idoneo alla donazione.

Infatti avere una patologia cronica anche lieve non consente la donazione di sangue.

Ad ogni donazione il donatore viene quindi sottoposto a esami ematochimici che oltre all'analisi delle cellule del sangue (emocromo) e la coagulazione comprende anche dei profili di esami per controllare il sistema epatico, renale e metabolico.

E poi nulla è comparabile alla gioia che si può provare nella consapevolezza di star agendo per il bene di qualcun'altro la cui vita può essere legata a un filo.

Come fare per donare il sangue?

Le donazioni di sangue si effettuano presso i centri trasfusionali che sono presenti in tutte le principali città italiane. Se non si ha mai donato il sangue è necessario contattare il centro per prenotare la visita medica e gli esami che consentiranno di fare la visita di idoneità.

Il giorno della donazione, viene effettuata una breve visita medica per verificare che tutto sia conforme e le condizioni di salute al momento della donazione siano perfette.

Non si deve aver assunto farmaci che possano influenzare i parametri ematici (come ad esempio gli antibiotici, antipiretici cortisonici ecc.) nei giorni precedenti la donazione e non si deve avere un peso corporeo al di sotto dei 50 chili, ovviamente bisogna essere maggiorenni. 

Quindi, con un test rapido si vede il valore dell'emoglobina e il medico autorizzerà la donazione.

La donazione del sangue in Italia è un atto del tutto volontario e gratuito. 

Chiunque può farlo se è in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Cosa succede durante la donazione del sangue?

La donazione del sangue dura circa 15-20 minuti al massimo e viene prelevata una quantità di sangue variabile tra i 400 e i 500 ml. Questa quantità è completamente ripristinata dall'organismo in poche settimane e non provoca nessun pericolo per il donatore.

Dopo la donazione, a ogni donatore è consigliato consumare una leggera colazione e assumere molta acqua oltre ad alimenti ricchi di ferro e minerali che consentiranno di recuperare completamente nel giro di poche ore.

In che giorni è possibile donare sangue?

Ci sono due cose che devi fare, la prima è concordare il giorno della donazione con il centro trasfusionale, la seconda è informare il datore di lavoro per il permesso per la donazione, il giorno della donazione se avviene in un giorno lavorativo c'è un permesso che copre l'intera retribuzione giornaliera. (CCNL Sanità 2019-2021 art.52 comma 4)

Quali sono i numeri delle donazioni in Italia?

I donatori nel 2022 sono stati 1.660.227, hanno permesso la raccolta di 2,8 milioni di sacche di sangue e aiutato 639mila pazienti, con una media di circa 5,4 trasfusioni ogni minuto.

Grazie all'impegno di tutti i donatori in Italia si registra l’autosufficienza del sistema sangue per quel che riguarda i globuli rossi.

“Se tutti diamo una mano alle Associazioni per promuovere la donazione del sangue, forse le persone inizieranno a pensare che il dovere della donazione è di ciascuno di noi, non degli altri. Noi tutti, se siamo sani e in buone condizioni di salute, siamo potenziali donatori. Non resta che diventarlo!”

- Vincenzo De Angelis, direttore del Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità

Fonti:

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