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coffee notteLavorare di notte sembra ai più molto facile perchè la notte dormono e pensano che anche in ospedale tutti dormono oppure perchè la sola "notte" che conoscono è quando passano il tempo a divertirsi e a far tardi, ma il lavoro notturno in ospedale richiede concentrazione ed è faticoso.

Chi non ha mai lavorato la notte può faticare a crederci, ma i turni degli infermieri variano dalle 11 alle 12 ore e alle 5 di mattina devi essere operativo esattamente come alle 21.

La notte a seconda della realtà lavorativa è impegnativa anche a seconda della tipologia di turno, la notte richiede:

di riposare al pomeriggio, questo consente di restare più concentrati,

di riposare la mattina dello smonto notte, consente di recuperare il riposo, altrimenti il giorno successivo che è quello di riposo si è "storditi" o si ha mal di testa e non ci si gode la giornata appieno.

Precisazione, il giorno di riposo è quel giorno dove NON si lavora e non corrisponde allo smonto notte.

Il turno è fondamentale per avere un buon ritmo sonno veglia ed avere una buona qualità di vita, spesso ci si preoccupa della qualità di vità dei pazienti, ma di quella degli infermieri non interessa a molti.

Il turno migliore è quello P-M-N-sn-R, consente di avere 6 giorni di riposo ogni 30 giorni lavorati e un carico di lavoro giornaliero adeguato, una variante appena infelice è quella M-P-N-sn-R, il motivo è che il giorno del riposo non ti godi appieno la giornata, perchè se sei responsabile sei obbligato ad andare a riposare la sera ad un orario decente visto che alle 7 devi essere in reparto.

I turni anomali sono scomparsi a causa delle normative, L-N-sn-R, oppure quelli con mattina e notte lo stesso giorno.

La variante del turno a 5 è il turno su 6 giorni, i riposi dimunuiscono e diventano 5 ogni 30 giorni quasi la metà di un impiegato che a seconda dei fine settimana può arrivare a 10 in 30 giorni.

L'obbrobrio assassino dei turni e della vita che mi è cpitato di fare e dovrebbe essere fuorilegge è il turno a 9 che richiede di fare due notti consecutive, devastante per il ritmo circadiano e si vive una vita da zombie.

 

Il caffè è la bevanda principe, rinomato per consentire una concentrazione migliore fino a tarda notte, oggi in molti hanno le macchinette automatiche ma anche la moka ha il suo fascino, la pausa diventa un momento creativo, vedi la granulatura della polvere e decidi la pressatura, se leggera o spinta, quindi la fiamma, bassa o alta.

Il caffè della moka appena fatto non va versato in un bicchiere di plastica perchè si scioglie e poi chissà cosa bevi, solo tazzina o al massimo in bicchiere di vetro.

L'alternativa moderna è la macchinetta automatica ma non consente di gustarsi tutti i momenti come una moka.

La notte prosegue, in guardiola con lavori di routine o per essere a disposizione quando suona un campanello.

La notte ha dei ritmi di lavoro non standard ed è necessario guardare l'orologio spesso perchè se fai un lavoro alle 4 di notte, può capitare che l'orario ti sfugga e devi correre per fare tutto, poi molte volte c'è l'imprevisto delle 6 di mattina e tutto diventa frenetico.

La notte oltre a creare uno stress sul ritmo sonno veglia favorisce la ritenzione idrica agli arti inferiori perchè alla fine sei in piedi da oltre 12 ore, molte colleghe/i bevono tisane diuretiche o a scopo preventivo utilizzano calze elastiche.

Lo smonto notte è alle 7 quando arriva il cambio turno e se va bene alle 8 si è a casa e alle 9 a riposare.

Dopo lo smonto notte a casa potremmo essere psicologicamente scompensati e non essere in grado di capire il nostro stesso livello di stanchezza e di stress ed essere più nervosi del solito, cerchi di identificare pensieri e parole chiave che non sono il tuo solito modo di essere perchè è ora di riposare e di non interagire, una tisana rilassante può essere una scelta per favorire il riposo e recuperare le forze fisiche e psichiche.

 

L'infermiere che lavora di notte, riposa al pomeriggio e dopo la notte riposa anche la mattina, i giovani possono saltare di riposare prima e dopo, ma non sempre.

Quando non ci si riposa il rischio è alto, se una notte non è tranquilla può capitare di restare in piedi tutta notte, la mattina, un caffè in più potrebbe salvarti la vita nel rientro a casa, se la distanza è superiore ai 30 minuti potrebbe essere necessario riposare in auto.

 

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