Cari amici e colleghi,

Come già accennato nella precedente newsletter, il prossimo appuntamento annuale GAVeCeLT si svolgerà a Firenze, dal 4 al 6 dicembre 2017, e comprenderà la X edizione del Congresso GAVeCeLT e la XI edizione del PICC Day. Sul nostro sito è già disponibile il primo annunciodell'evento.

Vi segnalo inoltre i principali corsi del Polo Didattico GAVeCeLT previsti nei prossimi mesi:

il corso MAV - Medicazione dell'Accesso Venoso (17 maggio): nuovissimo corso GAVeCeLT, dedicato alle medicazioni (argomento del mese: vedi oltre);

il corso sulle Tecniche Avanzate nell'Impianto PICC (31 maggio): seconda edizione del corso già tenuto con successo in gennaio;

- il corso di Certificazione nell'Impianto PICC (5 giugno): nuovo corso dedicato a medici e infermieri già attivi nell'impianto di PICC ma che non mai seguito corsi certificati.

Inoltre, si svolgeranno in giugno due corsi organizzati in collaborazione tra il GAVeCeLT e la Università Cattolica di Roma: un corso teorico-pratico sull'impianto dell'accesso venoso nel neonato e nel bambino (6-7 giugno) e una nuova edizione del corso teorico-pratico sul metodo dell'ECG intracavitario (20-21 giugno).

Prima di lasciarVi alla lettura dell'argomento del mese, Vi ricordo infine che tutti gli interessati avranno accesso libero e gratuito ai workshop speciali organizzati annualmente dal Master Accessi Venosi della università Cattolica, che quest'anno sono dedicati alla prevenzione della dislocazione (8 aprile), ai materiali dei cateteri venosi (20 maggio) e agli accessi venosi neonatali (24 giugno).

Buon lavoro a tutti

Mauro Pittiruti


L'ARGOMENTO DEL MESE: LA MEDICAZIONE DELL'ACCESSO VENOSO SECONDO LE LINEE GUIDA INS 2016

Come abbiamo fatto notare in precedenti newsletter, le linee guida 2016 della Infusion Nursing Society (INS) contengono molte e interessanti novità in diversi campi attinenti l'impianto e la gestione dei dispositivi per accesso venoso. È interessante sottolineare cosa dicono a proposito della copertura e del fissaggio dei cateteri venosi periferici e centrali, argomento in continua evoluzione che è oggetto del nuovissimo corso MAV sviluppato dal GAVeCeLT.

Se è vero che le linee guida EPIC del 2014 già consigliavano di usare preferibilmente medicazioni semipermeabili trasparenti come copertura del sito di emergenza di qualunque accesso venoso, le linee guida INS sottolineano che l'uso della sola medicazione trasparente non può essere considerato un adeguato sistema di fissaggio, a meno che l'accesso venoso in questione non sia una cannula periferica corta (agocannula) il cui uso sia previsto per non più di 72 ore; e anche in tal caso, sarà bene preferiremedicazioni trasparenti bordate a quelle non bordate.

Nel caso di accessi periferici a durata maggiore - quali ad esempio agocannule con previsione di utilizzo per molti giorni, oppure cannule periferiche lunghe (cosiddetti 'mini-midline') con previsione di durata per settimane, oppure 'midline' tradizionali che possono restare in situper mesi - sarà opportuno ricorrere ad una copertura/fissaggio più affidabile. A questo riguardo, le linee guida INS suggeriscono due opzioni: (a) l'utilizzo di una medicazione trasparente semipermeabile bordata con sistema integrato di fissaggio, oppure (b) l'utilizzo di una medicazione trasparente semipermeabile associata ad un sistema di fissaggio suturelessad adesività cutanea.

Per quanto riguarda i cateteri venosi centrali ad inserzione brachiale (PICC), ad inserzione cervico-toracica (CICC) e ad inserzione femorale (FICC), la scelta del sistema di copertura e fissaggio dipenderà essenzialmente dalla durata prevista:

- gli accessi centrali di breve durata, ad esempio destinati all'uso intraospedaliero, siano essi PICC, CICC o FICC, dovrebbero essere fissati con membrana trasparente semipermeabile + sistema sutureless ad adesività cutanea, oppure anche semplicemente con una membrana trasparente semipermeabile bordata con sistema intergrato di fissaggio;

- gli accessi centrali a medio termine (ad esempio, PICC destinati all'uso extraospedaliero; oppure CICC o FICC tunnellizzati) dovrebbero essere coperti con membrana trasparente semipermeabile (preferibilmente bordata) e fissati con sistema sutureless ad adesività cutanea; in casi particolari (pazienti in età pediatrica, o non collaboranti, o affetti da patologia cutanea o comunque ad alto rischio di dislocazione), il sistema sutureless ad adesività cutanea potrà essere rimpiazzato da un sistema ad ancoraggio sottocutaneo, con maggiori garanzie di stabilizzazione;

- per quanto riguarda il lungo termine, i cateteri venosi centrali tunnellizzati-cuffiati dovrebbero essere comunque fissati per le prime settimane dopo l'impianto con un sistema sutureless; cateteri venosi centrali tipo PICC, CICC o FICC, se tunnellizzati e fissati con un sistema ad ancoraggio sottocutaneo possono riternersi assimilabili ad accessi a lungo termine.

Secondo tutte le linee guida più recenti, il fissaggio con punti di sutura non dovrebbe essere più preso in considerazione; la scelta del fissaggio dipenderà dalla durata prevista per l'accesso venoso, con una gamma di scelta che va dalla brevissima durata (medicazione trasparebte bordata e basta), alla breve durata (medicazione bordata con sistema integrato di fissaggio), a durate più lunghe (medicazione trasparente bordata + sistema sutureless ad adesività cutanea), fino a durate illimitate (medicazione trasparebte bordata + sistema ad ancoraggio sottocutaneo).

Ricordiamo infine due raccomandazioni non irrilevanti: (1) per tutti i dispositivi su citati sarà bene preferire mebrane trasparenti ad alta traspirabilità (ovvero con alti valori di MVTR - moisture vapor transter rate), il cui uso dovrebbe essere tassativo in età neonatale e pediatrica, nel caso di pazienti con importante sudorazione, e negli accessi a lungo termine); (2) nel caso dei cateteri venosi centrali non tunnellizzati (siano essi tipo PICC, CICC o FICC) sarà opportuno aggiungere alla membrana trasparente bordata e al sistema sutureless anche un feltrino a rilascio di clorexidina, per la continua antisepsi del sito di emergenza.


 

 

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