Grafico covid-19 infettività

Se in un reparto NON COVID arriva un paziente con un tampone positivo, cosa succede?

C'è stato un errore, qualcuno sta scommettendo con la vita degli operatori sanitari, sicuramente le prime volte potrebbe esserci un attimo di incertezza.

Il TAM TAM di dati sintetici crea molta paura, ma il paziente dopo il periodo acuto se resta positivo per mesi non è considerato contagioso e terminato il periodo di isolamento l'ASL gli comunica per iscritto che può muoversi anche se positivo mantenendo sempre la mascherina e il distanziamento.

L'immagine in alto è tratta dall'"Aggiornamento bibliografico delle pubblicazioni internazionali su COVID-19 A cura del Gruppo di lavoro ISS “Aggiornamento scientifico COVID-19” del maggio 2020 e sinteticamente ne spiega il motivo.

covid 19 diagnosi laboratorio

La via di diffusione maggiormente utilizzata dal virus è quella aerea e l'articolo Virologia, trasmissione patogenesi del BMJ, ottobre 2020, è molto chiaro e ci mostra i passaggi che avvengono a livello molecolare quando il virus entra nella cellula per replicarsi e riporta dei dati su quanto la diffusione da droplet sia efficace. 

L'immagine in alto mostra le linee di più grafici che riportano la probabilità di vedere il risultato dei test con il passare del tempo.

Il punto di partenza  è la fase di esordio dei sintomi (trattino nero che taglia l'immagine in due) c'è un periodo di una  settimana prima che comporta l'inizio della diffusione del virus rilevato per via aerea (riga rossa) che rapidamente aumenta e poi si riduce.

Il passaggio chiaro è il periodo di diffusione del virus che inizia la settimana prima dell'esordio dei sintomi, e ci da un' indicazione sul fatto che la diffusione del virus possa essere veramente subdola.

Il virus determina sintomatologie molto diverse, da simil influenzali fino all'insufficienza respiratoria che richiede l'intubazione, le terapie attuali antivirali e anti infiammatorie cercano di ridurre il numero di casi e di favorire il decorso della malattia che vede il corpo umano produrre gli anticorpi per difendersi nei mesi successivi.

I grafici mostrano quanto può restare rilevabile il virus nel tampone ed è un periodo molto lungo oltre la fine dei sintomi, per questo quando si ha una persona che è positiva ma non si sa a che punto del grafico si trova, se è all'esordio o alla fine della curva, è necessario un isolamento dato che potrebbero comparire i sintomi.

La curva rossa ci mostra il periodo di diffusione del virus per via aerea quando finisce inizia il periodo di rilevazione del test sierologico che inizia a manifestarsi con un aumento delle IgG e le IgM, in concomitanza con la risposta immunitaria dell'organismo il grafico mostra le curve nel periodo in cui la malattia dovrebbe essersi risolta.

La positività delle code dei grafici verso destra non vanno verso zero, una piccola percentuale di persone sarà positiva per molto tempo e come le assistiamo?

Quella bassa percentuale di pazienti positivi e valutati con gli esami clinici come non infettivi devono occupare un letto in un reparto covid o in un reparto non covid?

In un reparto covid il letto è per pazienti sintomatici con picchi febbrili a 39.5, collegati all'O2 con flussi fino a 15l/min e tosse persistente, dal reparto in caso di aggravamento i pazienti vengono inviati rapidamente in semintensiva o in terapia intensiva.

Attualmente tutti gli operatori sanitari dovrebbero essere vaccinati e quelli non vaccinati che sono stati positivi sono in attesa di esserlo dopo valutazione del sierologico. Invece gli operatori sanitari che non si vogliono vaccinare saranno sospesi senza retribuzione per il DDL del 1 aprile 2021 ().

Quando un paziente ha superato da mesi il periodo acuto è asintomatico, non ha la tosse e ha gli anticorpi circolanti, ma soprattutto usa la mascherina, la decisione su quale sia il reparto di destinazione è su valutazione dell'infettivologo.

L'infettivologo è lo specialista che sta curanto tutti i pazienti covid e se ci fidiamo per valutare i contagiosi perchè non fidarsi quando decide che un paziente non è in una fase contagiosa dato che è il professionista che ha il quadro della situazione più aggiornato.

Ma visto che l'efficacia del vaccino non è al 100% è bene continuare a contenere i possibili rischi e quindi si adottano le precauzioni da trasmissione aerea come se fosse una TBC e da contatto come se fosse un batterio carbapemenasi resistente tipo KPC+, due batteri sicuramente più problematici di un paziente che ha superato il periodo infettivo.

Il paziente covid che si è rimesso può sviluppare altre patologie e quindi avere necessità di un ricovero ospedaliero, sono pochi ma potrebbero essere inviati nei reparti di medicina come in quelli di chirurgia per interventi in acuto.

La trasmissione aerea è la via di diffusione principale del coronavirus, l'altra via di diffusione che è stata segnalata è quella per contatto.

Quando il paziente ricoverato è basso positivo viene spostato per esami o interventi e ha mascherina, camice e guanti, si riduce ulteriormento ogni possibile rischio ma per un' ulteriore precauzione ci sono dei servizi di pulizia rapidi.

Il virus all'interno di reparti COVID e NON COVID è contenuto grazie all'uso dei DPI, alla pulizia tempestiva ed agli operatori sanitari vaccinati.

Quando invece si rileva un tampone positivo per la prima volta in una persona ricoverata senza sintomi?

La domanda in che punto del grafico ci troviamo è senza risposta, potremmo essere agli esordi o al termine, questo ci spiega la necessità di un isolamento controllato o di un eventuale trasferimento in un reparto covid.

Il coronavirus si ritrova anche nel sudore?

La presenza nel sudore è determinante per la diffusione per contatto e la rilevazione può essere fatta attraverso lo studio microscopico dei tessuti nei pazienti deceduti, quindi in una fase infettiva, questo è quanto è stato pubblicato nello studio "La presenza del virus nelle ghiandole sudoripare" su nature. 

L'utilizzo dei DPI è protocollato all'interno dei reparti covid e non covid, il loro uso è obbligatorio da parte dell'operatore sanitario anche se vaccinato per contenere la diffusione della malattia.

Gli studi sul coronavirus:

Presenza nel sudore https://www.ncbi.nlm.nih.gov

Sethuraman N, Jeremiah SS, Ryo A. Interpreting Diagnostic Tests for SARS-CoV-2. JAMA. 2020;323(22):2249–2251. doi:10.1001/jama.2020.8259 https://jamanetwork.com

Test diagnostici salivari per SARS-CoV-2

Grafico test e diffusione

Aggiornamento bibliografico delle pubblicazioni internazionali su COVID-19

 

Immagine tratta da:
Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il
periodo autunno-invernale. Roma: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità; 2020.