Vi propongo un riassunto dello studio "Prevalence and risk factors of lipohypertrophy in insulin-injecting patients with diabetes" disponibile nella versione integrale al link

Un recente studio (Blanco et al.i ) condotto da quattro esperti  su 430 pazienti ha concluso che una corretta rotazione dei siti di iniezione è un fattore critico nella prevenzione delle lipoipertrofie, che è associata ad una ridotta variabilità glicemica, ipoglicemia, consumo di insulina e costi.
Blanco et al. hanno dimostrato che circa due terzi  (64%) delle persone in terapia insulinica sviluppa lipoipertrofie ii o la formazione di tessuto adiposo sottocutaneo in siti in cui l’insulina è stata iniettata ripetutatemente....

I risultati dello studio mostrano che il 39.1% dei pazienti con lipoipertrofie hanno avuto ipoglicemie inspiegate rispetto al 5.9% dei pazienti senza lipoipertrofie e il 49.1% dei pazienti con lipoipertrofie hanno presentato variazione glicemica, rispetto al 6.5% senza.

 

Le strategie terapeutiche e di prevenzione per le lipoipertrofie includono la rotazione dei siti  ad ogni iniezione e il non riutilizzo degli aghiiii. L’ago si danneggia dopo il primo uso e il riutilizzo può danneggiare il tessuto cutaneo. 
Durante lo studio Blanco et al., è stato osservato che la presenza di lipoipertrofia è legata al riutilizzo dell’ago, con una tendenza alla crescita man mano che l’ago viene riutilizzato più volte. In accordo con uno studio epidemiologico europeo sulla tecnica di iniezione, il rischio di lipoipertrofia in coloro che riutilizzano gli aghi è il 31% più alto rispetto a coloro che non riusanoiv. 
I risultati di Blanco et al.’s dimostrano che il  98% dei pazienti con lipoipertrofia NON ruotava i siti di iniezione o ruotava in maniera errata, mentre solo il 5% di coloro che ruotavano correttamente hanno mostrato lipoipertrofia v.
A causa della variabilità dello spessore del tessuto sottocutaneo, la rotazione dei siti in un’ area di iniezione ampia fa aumentare il rischio di iniezione intramuscolare. 
Tuttavia, anche iniettando a 90° senza pizzico, l’uso di un ago corto (4mm) riduce il rischio di iniettare nel muscolo, senza far aumentare il riflusso dell’insulinavi. L’uso di un ago da  4mm è adatto a pazienti adulti in terapia insulinica, indipendentemente dal BMIvii  così come a bambini e adolescenti viii (anche se potrebbe essere necessaria una plica). 
I pazienti hanno riportato esperienze di iniezioni meno doloroseix, che possono quindi migliorare l’accettazione della terapia, il comfort psicologico e la qualità di vita.
Lo studio ha anche evidenziato che le persone con lipoipertrofie usano più insulina in quanto la crescita del tessuto agisce come barriera. I pazienti consumano in media 15 unità in meno al giorno in assenza di lipoipertrofia, che, per un sistema sanitario come quello Spagnolo, può portare ad un risparmio, sia per i pazienti che per gli operatori di  €122Mx.
Kenneth Strauss, Global Medical Director, BD, commenta: “Lo studio Blanco et al. evidenzia l’importanza di una corretta tecnica di iniezione per raggiungere un controllo glicemico ottimale. Per evitare la variabilità glicemica e le sue conseguenze negative, ogni persona con diabete dovrebbe ruotare i siti di iniezione, non riutilizzare mai gli aghi, e imparare ad identificare autonomamente una lipoipertrofia. 
I siti di iniezione dovrebbero essere osservati e palpati almeno ogni sei mesi da un medico e dovrebbero essere resi noti i  vantaggi dell’uso di un ago corto. Un assorbimento errato dell’insulina e la variabilità glicemica possono essere ridotti grazie ad una corretta rotazione dei siti e all’uso di un ago da 4 mm.
Il fatto che circa 2/3 delle persone con diabete presenti lipoipertrofie è piuttosto scioccante e occorre impegnarsi affinchè questo numero venga ridotto.” 
 
 
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