Tecniche infermieristiche

Fra le tecniche infermieristiche di base possiamo indicare le iniezioni, le medicazioni, il prelievo venoso, ma non è l'obiettivo di questo sito insegnare qualcosa, l'obiettivo è di favorire la riflessione critica del professionista e non prima di approcciarsi ad una tecnica che ha un suo perchè e non è lasciata al caso in nessun passaggio.

 

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  • Il 15 aprile 2014 è stato pubblicato il dossier n. 238/2014 - Esiti riferiti dal paziente - Patient reported outcome. Concetti, metodi, strumenti.

    Outcame =esiti= risultato del nostro lavoro e noi medici e infermieri giudichiamo il nostro dal nostro punto vista quello di operatori sanitari.

    Il dossier si apre ad un punto di vista importante quello del paziente che è il primo attore nella percezione di un buon lavoro o meno.

    Un documento che parte dalla storia del patient reported outcome fino agli strumenti da utilizzare qui potremmo assistere anche ad un punto di partenza per un infermieristica nuova.

  • Sfogliando il web ho trovato questo quaderno dell'ARSS Veneto, una pubblicazione che presenta la necessità del consenso informato scritto prendendo in considerazione anche l'aspetto storico, sociale e normativo.

  • Duo inject2L’ago di sicurezza BD AutoShield™ Duo aiuta a ridurre il rischio di punture accidentali e semplifica la tecnica di iniezione, il comunicato ufficiale di BD.

    Milano, Italia (29 Aprile 2014) –BD Medical - Diabetes Care, Divisione di BD (Becton, Dickinson and Company), azienda globale leader nella tecnologia medica, annuncia il lancio in Farmacia di BD AutoShield™ Duo: si tratta dell’unico ago di sicurezza realizzato per la riduzione delle ferite accidentali da taglienti, grazie ad un meccanismo di protezione che si attiva automaticamente dopo l’uso su entrambi i lati dell’ago (sia quello a contatto con il paziente sia quello a contatto con la penna).

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    L'ARGOMENTO DEL MESE: LA CLOREXIDINA

    La storia degli ultimi dodici anni ( dalle linee guida del CDC 2002 in poi ) è anche la storia dell'affermazione progressiva della clorexidina al 2% in alcool isopropilico ( IPA ) al 70% come disinfettante cutaneo di riferimento per gli accessi venosi.

  • port a cath Il manuale affronta gli aspetti generali della nutrizione artificiale, la scelta dell'accesso venoso e la gestione dell'accesso venoso. Realizzato da autori che da anni fanno ricerca e formazione nell'ambito degli accessi venosi centrali è un documento completo e di immediato utilizzo un vero e proprio libro in formato pdf.

     Il file è reso scaricabile online dal GAVECELT, per completezza consiglio di scaricare anche la procedura aziendale il catetere venoso centrale...

  • fleboNegli ultimi anni c'è una riscoperta di questa tecnica che si rivela utile e necessaria in alcune situazioni, ma fatica ad essere compresa in quanto considerata "vecchia" eppure una tecnica è buona se utile a prescindere dall'età.

    Fare un ipodermoclisi è relativamente semplice e sicuro, consiste nell'introdurre nell'ipodermo una soluzione e si differenzia dall'iniezione perchè c'è un flusso continuo ed il volume è molto superiore.

  • Come sapete, in tutti i corsi e convegni GAVeCeLT, da molti anni a questa parte, si è parlato dei vantaggi dell'uso clinico di sistemi di fissaggio sutureless per i cateteri venosi.

    Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno dimostrato come le suture che fissano le alette dei cateteri venosi siano una fonte rilevante di contaminazione batterica, oltre che un sistema di stabilizzazione di dubbia efficacia sulla lunga durata (si vedano in proposito le raccomandazioni delle linee guida dei CDC del 2011, scaricabili dal nostro sito) (clicca qui).

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    Vi ripropongo la newsletter che ho ricevuto dal GAVECELT, visto che l'argomento è veramente interessante e innovativo.

    Come ben sapete, il GAVeCeLT ha focalizzato molto del proprio interesse scientifico ed educazionale in questi ultimi dieci anni sull'utilizzo degli ultrasuoni nella inserzione degli accessi venosi. Se è vero che gli ultrasuoni sono indispensabili nella individuazione, puntura e incannulamento delle vene profonde, soltanto in tempi recenti è stata individuata la possibilità di valutare e incannulare le vene superficiali utilizzando una tecnologia non basata sugli ultrasuoni bensì sui raggi infrarossi (anzi: dello spettro del 'quasi infrarosso', o near-infra-red, da cui l'acronimo NIR).

  • L'epidermide nel grande anziano per un aspetto fisiologico o per patologie si riduce di spessore fino al punto di diventare sottile come una carta velina.

    In queste condizioni basta un minimo traumatismo o sfregamento che si lacera immediatamente, questi piccoli traumatismi accidentali lasciano lesioni da scollamento con un lembo lineare che va da 1 a 10 cm, sembra un disastro ma la soluzione è semplice...

    Le immagini possono turbare le persone sensibili, quindi evitate se lo siete...

  • Tantissime persone devono effettuare una terapia anticoagulante orale (TAO) che richiede dei controlli regolari dell'INR.

    Per i controlli o la persona si reca in ambulatorio o un infermiere si reca al domicilio, il monitoraggio è un elemento portante della terapia e richiede un infrastruttura complessa, ma è possibile alleggerirla, rendere più agevole questo controllo, le tecnologie ci sono e quali effetti avrebbero?...

  • Una goccia di colore nell'acqua, evoca forme astratte e fantastiche come le nuvole, una goccia evoca magia, alchimia, chimica a noi sconosciuta ma che ci affascina e ci trasporta.

    Una goccia di colore è evocativa anche nel nursing per ricordarsi alcuni aspetti importanti nell'assistenza...

  • L'iniezione intramuscolare è ampiamente mostrata nei video su internet come una tecnica semplice, quasi banale, ma forse non è così.

    La tecnica di iniezione sembra sempre uguale agli occhi dell'osservatore inesperto, ma potrebbero esserci delle varianti.

    L'argomento varianti nei testi non è mai discusso, forse trovate una paginetta dedicata ad una sola tecnica.

  • Dobbiamo fare un prelievo venoso, ne facciamo tanti e dopo un po diventa quasi automatico e ci si concentra su quei pochi centimetri dove dobbiamo fare un lavoro di precisione.

    E il resto?

    Possiamo avere degli input delle idee o strategie che ci aiutano a fare ancora meglio?

  • Video dall'aula di simulazione avanzata dell'Università di Bologna polo di Faenza, i video affrontano diverse tecniche del modulo di pediatria.

    I 9 video affrontano diverse tecniche di base ed avanzate, dalle semplici misurazioni al prelievo ematico e capillare...

  • COMUNICATO STAMPA:

    BD lancia in Italia il Sistema Chiuso di Trasferimento dei Farmaci (CSTD) contribuendo a migliorare la sicurezza del personale sanitario riducendo l'esposizione ai farmaci pericolosi.

    Il Sistema BD PhaSeal ™ riduce al minimo l'esposizione individuale e ambientale ai vapori, agli aerosol e alle fuoriuscite di farmaci pericolosi come i farmaci antitumorali.

  • Uno studente in medicina scrive una terapia sbagliata, uno specializzando non vede l'erroe, il medico di reparto nemmeno, l'infermiere prepara e somministra, il paziente muore dopo una sofferenza atroce.

    Muore una mamma e un bimbo di pochi mesi resta orfano il tutto per un numero.

    Tutti pensiamo a me non capiterà mai, se capita 1 volta su 1 milione stiamo tranquilli per i prossimi 10 anni, ma riflettere sull'errore su un caso vero potrebbe aiutarci a riconoscere quella situazione e a non ripeterla...

  • Come infermieri ci troviamo ogni giorno a lavorare e sentiamo frasi che si ripetono regolarmente, lavorare rispettando l'asepsi, oppure , la tecnica deve rispettare l'asepsi, l'asepsi deve essere garantita, tecnica tocco non tocco.

    Tante volte ci sentiamo ripetere lavora in asepsi, ma quali regole ci sono dietro ad un agire e la tecnica asettia esiste o è una contraddizione?

  • Perchè fare il foro in un punto al posto di un altro?

    Nel 2008 il giudizio clinico degli infermieri è stato oggetto di studio pubblicato sul BMJ, l'obiettivo era valutare la durata di un accesso venoso rispetto alle complicanze, per comprendere se il giudizio clinico era sufficiente per deciderne la durata è stato fatto uno studio randomizzato.

    Ogni buon giudizio ha delle basi di partenza, l'anatomia e alcuni aspetti morfologici ci aiutano nella scelta e a fare esperienza per ridurre gli errori.

  • In ambito ospedaliero c'è molta attenzione alla trasmissione delle infezioni crociate, fra un ricoverato e l'altro esiste la possibilità che dal primo passi una malattia al secondo.

    La misurazione della pressione arteriosa comporta il posizionamento di un bracciale che poi viene usato per il secondo paziente e poi per il terzo e poi viene disinfettato se è disinfettabile.

    Il bracciale come vettore, fantasia? Basta che il primo paziente non abbia la scabbia o altro, esiste una soluzione...

  • Qual è lo scopo ideale, davanti ad un emergenza dove si sospettino patologie come embolia polmonare o infarto, ridurre i tempi di trasporto del campione e di coordinamento per avere la risposta a zero.

    Avere al letto del paziente o in reparto direttamente la risposta di un esame come la troponina o il d-dimero in tempi rapidi è il massimo e la cobas h232 è la risposta...