Tecniche infermieristiche

Tecniche infermieristiche

Fra le tecniche infermieristiche di base possiamo indicare le iniezioni, le medicazioni, il prelievo venoso, ma non è l'obiettivo di questo sito insegnare qualcosa, l'obiettivo è di favorire la riflessione critica del professionista e non prima di approcciarsi ad una tecnica che ha un suo perchè e non è lasciata al caso in nessun passaggio.

 

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  • L'approccio al morente è uno dei momenti più difficili nelle professioni sanitarie, la SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) nel 2006 ha elaborato un documento dal titolo "Le cure di fine vita e l’Anestesista-Rianimatore: Raccomandazioni SIAARTI per l’approccio al malato morente".

    La commissione di bioetica nel documento analizza e orienta le scelte e le decisioni che il medico deve prendere per un approccio terapeutico corretto nell'l'analgesia e la sedazione del malato terminale...

  • La linea guida del NICE (National Institute for Health and Care Excellence) mette in evidenza la terapia larvale per il debridement.

    La terapia larvale ha deversi nomi, biochirurgia, larval therapy, maggot therapy nata ai primi del novecento viene oggi sempre più riproposta per rimuovere le aree necrotiche delle lesioni da pressione e delle ulcere venose.

    La linea guida inserisce la terapia larvale come ultima scelta quando il chirurgo non può intervenire...


  • google glassGli occhiali di google sono una realtà nei primi ospedali italiani, i google glass hanno applicazioni importanti legate alla possibilità di rilevare e condividere in tempo reale informazioni.

    Quindi con gli occhiali indosso si leggono i parametri, si guardano le radiografie le possibilità sono tante...

  • Nel 2005 è uscita una raccomandazione sulla corretta gestione del KCl in soluzione a causa di errori letali.

    Situazioni che da una banale distrazione diventano tragedie irrecuperabili in pochi attimi, ma le raccomandazioni ministeriali sono applicate?

    Esistono momenti organizzativi nell'ASL che dalla fase di distribuzione alla somministrazione si sentano le parti in causa per capire i problemi potenziali e reali?

  • Nell'ultimo numero di "Il Wound Care basato sulle prove di efficacia" è stata pubblicata una nuova scala di valutazione delle lesioni a cura di Massimo Rivolo.

    La nuova scala di valutazione si chiama SEE & WRITE ed è immediata, pratica, prende in considerazione molto seriamente la gravità e la pericolosità delle lesioni da pressione.

    Vi ripropongo le pagine introduttive dell'articolo di Massimo Rivolo collega esperto con anni di esperienza e di lavoro con AISLEC.

  • La linea guida dal titolo "Pressure ulcer prevention" è stata pubblicata ad aprile 2014 a cura del National Clinical Guideline Centre.

    Il documento completo affronta tutte le tematiche di una linea guida dalla ricerca della bibliografia scientifica all'implementazione delle raccomandazioni, è scaricabile o consultabile online in un sito che ha una navigazione perfetta anche per i cellulari...

  • L'utilizzo delle scale di valutazione del dolore ha avuto un ampia diffusione circa 15 anni fa con l'inizio delle campagne ospedale senza dolore.

    Oggi se è vero che tutti o tanti usiamo una scala, la diffusione di una cultura della valutazione del dolore è un altra cosa, vi ripropongo diverse scale di valutazione come punto di partenza per un approfondimento...

  • I cappucci a valvola o tappini a valvola o needle free connectors sono presenti nei device utilizzati per la somministrazione dei chemioterapici ed hanno un ruolo importante come dispositivi di protezione individuale (DPI).

    I tappini a valvola sono un  DPI che in generale hanno la funzione di ridurre le punture accidentali in questo caso ridurre la possibilità di spandimento accidentale.

  • Come tutti sappiamo, la contaminazione batterica di un catetere venoso può avvenire per via extraluminale (a partire dal sito di emergenza) o per via intraluminale (tramite le linee infusionali). Uno dei punti critici per la prevenzione delle contaminazioni intraluminali è la gestione dei needle free connectors (cosiddetti 'cappucci a valvola').

    Tali cappucci sono senz'altro necessari, poiché garantiscono una maggiore sicurezza dell'operatore nella somministrazione di infusioni, grazie al ridotto utilizzo di aghi, e inoltre - se caratterizzati da un meccanismo interno a 'pressione neutra' (più propriamente: 'displacement neutro') – sono in grado di prevenire la occlusione dei cateteri venosi riducendo o addirittura azzerando il fenomeno del reflusso interno al momento della deconnessione delle linee infusionali.
    È di importanza cruciale però che l'accesso ai needle free connectors sia effettuato mediante tecnica asettica.

  • Il nuovo ago BD Micro-Fine™+ da 4mm con tecnologia Pentapoint™ contribuisce ad accrescere il comfort durante l’iniezione

    Milano, Italia (17 settembre 2014) – BD (Becton, Dickinson and Company), azienda leader nelle tecnologie medicali ha annunciato il lancio in Italia della nuova ed esclusiva tecnologia Pentapoint™: è clinicamente dimostrato che il nuovo ago per penna, dotato di 2 sfaccettature aggiuntive sulla punta, accresce il comfort dei pazienti durante l’iniezione e rafforza ancora di più i benefici dell’attuale ago BD Micro-Fine™+ da 4mm.

  • La cartella infermieristica informatizzata proposta da Scienzeinfermieristiche.net è uno strumento flessibile e dinamico a disposizione dei professionisti Infermieri che permette un’attenta analisi dei bisogni assistenziali, una pianificazione dell’assistenza. L'utilizzo di un linguaggio professionale previene eventuali incomprensioni ed errori di processo e valutazione. Un linguaggio comune agli infermieri consente di rilevare dati precisi, identificare i problemi potenziali o reali della persona e descriverli con una terminologia scientifica.

  • Perchè parlare di accessi venosi?

    Perchè è un problema che prima o poi riguarderà la stragrande maggioranza dei cittadini, nel senso che a tutti può capitare di essere ricoverato per una patologia che richiede un accesso venoso di un qualche tipo per pochi giorni o una settimana o più...

  • L'ebola è una malattia mortale altamente trasmissibile e basta, l'OMS ha dato 5 direttive semplici e chiare... e noi che facciamo?

  • Non si tratta in realtà di una novità, poiché tale prodotto - sotto forma di feltrini in poliuretano a lento rilascio di clorexidina - è sul mercato da molti anni.

    Soltanto in tempi recenti, però, una serie di meta-analisi e di lavori clinici assai convincenti hanno dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio la efficacia di tale tecnologia nel ridurre il rischio di infezione batteriemica da catetere venoso centrale.

  • copertina manuale tecniche infermieristicheHo acquistato il "manuale di tecniche e procedure infermieristiche di Taylor" un bel libro a copertina rigida, con oltre 1000 pagine e un iconografia dettagliata.

    Il manuale presenta tutte le tecniche infermieristiche ed è incentrato sul dettaglio delle stesse, per questo fanno un ampio utilizzo di immagini, un volume consigliato però...

  • Le procedure i protocolli e le istruzioni operative sono alla base di un modello lavorativo moderno, nel tempo il modo di lavorare cambia per il modificarsi delle conoscenze scientifiche e di conseguenza le tecniche e le normative.

    Il cambiamento a volte è repentino ma spesso è graduale e ce ne accorgiamo guardando e rielaborando questi documenti appena se ne sente la necessità.

  • La nutrizione parenterale totale viene utilizzata per integrare un fabbisogno nutrizionale e spesso viene utilizzata anche per via venosa periferica.

    NPT e soluzioni ipertoniche causano flebiti in pochi giorni, questo è noto a tutti e sono due i fattori che entrano in gioco l'osmolarità e il pH, cercando nel web si riesca a fare il punto...

  • C'è una pubblicazione molto vasta nella prevenzione delle cadute in ospedale, valutazione del rischio, criteri per applicare eventuali presidi o contenzioni, un impegno importante per quantificare e ridurre realmente le cadute.

    Ma essendo incidenti capitano, vuoi per malattia, terapia o inciampo e quindi che fare? Si improvvisa o ci si addestra prima? A quale check list pensereste, io a questa...

  • Il 15 aprile 2014 è stato pubblicato il dossier n. 238/2014 - Esiti riferiti dal paziente - Patient reported outcome. Concetti, metodi, strumenti.

    Outcame =esiti= risultato del nostro lavoro e noi medici e infermieri giudichiamo il nostro dal nostro punto vista quello di operatori sanitari.

    Il dossier si apre ad un punto di vista importante quello del paziente che è il primo attore nella percezione di un buon lavoro o meno.

    Un documento che parte dalla storia del patient reported outcome fino agli strumenti da utilizzare qui potremmo assistere anche ad un punto di partenza per un infermieristica nuova.

  • Sfogliando il web ho trovato questo quaderno dell'ARSS Veneto, una pubblicazione che presenta la necessità del consenso informato scritto prendendo in considerazione anche l'aspetto storico, sociale e normativo.