Tecniche infermieristiche

Fra le tecniche infermieristiche di base possiamo indicare le iniezioni, le medicazioni, il prelievo venoso, ma non è l'obiettivo di questo sito insegnare qualcosa, l'obiettivo è di favorire la riflessione critica del professionista e non prima di approcciarsi ad una tecnica che ha un suo perchè e non è lasciata al caso in nessun passaggio.

 

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  • prelievo venosoIl prelievo venoso è una delle tecniche apparentemente più semplici che facciamo, in realtà la sua complessità è nascosta dalla concentrazione e dalla rapidità dell'operatore, c'è un innescarsi di dinamiche tecnico relazionali.

    Non voglio entrare nel dettaglio di procedure compilative, ma una farei breve riflessione su cosa facciamo quando ci accingiamo a fare un prelievo venoso.

  • Quando posizioniamo un agocannula per una terapia infusionale sappiamo a priori che compariranno delle complicanze, immediate o tardive, questo è un dato di fatto e il paziente è il primo che ci può segnalare la complicanza il suo aiuto è determinante per un azione precoce.

    La terapia infusionale è la pratica più diffusa ed importante in ospedale, in quanto consente di curare in modo efficace moltissimi pazienti, sappiamo che compariranno delle complicanze vediamo se riesco ad elencarle tutte...

  • Su youtube ci sono grandi canali dedicati alle tecniche infermieristiche, per numerosità dei video, per le visualizzazioni e perchè da anni online.

    Sono due i canali video dedicati alle tecniche infermieristiche, prendono origine dalle facolta di Torino e Faenza, presentano con finalità didattiche le principali tecniche.

  • ekuore con smartphoneSi chiama ekuore il nuovo fonendoscopio elettronico che si collega via bluetooth allo smatphone e consente la condivisione di quanto ascoltato.

    Un evoluzione tecnologica importante sia dal punto di vista clinico, didattico e anche assistenziale che prima o poi coinvolgerà anche l'infermiere.

  • ecografo tascabileSi chiama Philips Lumify il nuovo ecografo che per le sue ridotte dimensioni possiamo definire "tascabile". 

    Un gioiello di tecnologia che dal novembre 2015 è in vendita in America, ma che prospettive apre una miniaturizzazione così spinta?

    La prima è che non ci sarà la scusa di dire dove mettiamo l'ecografo, non servirà un ambulatorio ma persone competenti che lo sanno usare.

  • Saltiamo la parte di posizionamento della via venosa, abbiamo fatto tutto bene, apriamo il regolatore di flusso/morsetto/rotellina/stringitubo e la goccia non scende o va più piano di quello che ci aspetteremmo.

    Per capire cosa è successo è necessario riguardare il sistema che abbiamo creato e ci sono due parti principali da considerare:

  • Il laccio emostratico che ho sempre utilizzato è quello classico in lattice, si mette in un attimo e si toglie con una mano in un attimo.

    Il laccio piatto l'ho visto usare da alcuni colleghi che se lo tenevano religiosamente stretto, visto che l'avevano pagato di tasca propria. Personalmente credo che il laccio sia una di quelle cose che il datore di lavoro ci deve fornire, ma ne ho trovato uno a 2 euro su Amazon e quindi me lo sono fatto spedire.

  • evento bologna

    La comunita dei professionisti sanitari è oggi presente a Bologna per riflettere sulla rianimazione e le cure palliative.

    Non ci sono molti luoghi dove trovarsi ad approfondire un tema delicato come questo pone questa giornata sotto una luce nuova...

  • Sarà la pompa parlare con il computer che contiene i record del paziente?Non un problema che riguarda l'Italia, dato che il modo migliore per non avere problemi è non cercarli a volte funziona ma a volte no.

    Se ne sono accorti con un sondaggio che ha coinvolto oltre 500 infermieri impegnati in settori ad alta tecnologia, dove il 50% degli infermieri dichiara che una parte del proprio lavoro è dedicato a sopperire alla raccolta dati malgrado l'elevata elettronica, le macchine non comunicano...

  • L'apparecchio portatile i-stat consente di fare una serie di analisi del sangue rapidamente, bastano due minuti.

    Utile per le emergenze e le analisi al domicilio del paziente...

  • Vi riporpongo la newsletter del GAVeCeLT - Febbraio 2015

    Cari amici e colleghi,

    Prima di lasciarVi come al solito all’argomento del mese, ho il piacere di annunciarVi che, come promesso, abbiamo inserito nell’archivio documenti del nostro sito tutte le relazioni scientifiche presentate nelle sessioni plenarie dell’ultimo PICC Day 2014 di Genova, oltre agli abstract dei tre poster premiati. Siamo sicuri che la notizia farà piacere a tutti coloro che non sono riusciti a raggiungerci a Genova, ma anche a molti degli intervenuti, potenzialmente interessati a rivedere e a riconsiderare le relazioni presentate in quella occasione.

  • L'immagine è tratta da un sito/blog specialistico nella terapia endovenosa su cui sono capitato poco fa mentre cercavo altro, lo scopo dell'immagine è per ricordarci che anche ciò che non potremmo mai immaginare può accadere...

  • 180scu.jpg L'ECG palmare 180D è stato pensato per i medici che svolgono attività domiciliare, ma l'ECG viene svolto principalmente per monitoraggio dell'evoluzione di problematiche cardiologiche e viene letto dal cardiologo. Spesso l'iter prevede che sia l'infermiere ad effettuale l'ECG al domicilio in contatto con il cardiologo.

    Questo strumento mi ha colpito per l'ampio display e da qui l'idea se potrebbe essere utilizzato come strumento per un monitoraggio continuo al domicilio...

  • Il cortometraggio realizzato dal GAVeCeLT è stato messo online pochi giorni fa e vede la partecipazione del dott. Pittiruti del dott. Scoppettuolo e della Cordinatrice Dolcetti Laura.

    La storia è semplice il dialogo ipotetico che potrebbe accadere in ogni realtà ospedaliera davanti ad un caso di infezione da CVC di chi sarà la colpa...

  • Il termine stetoscopio viene fatto risalire al 1829 quando il dott Laennec arrotolò un foglio di giornale per auscultare il torace di una donna obesa e si accorse dell'efficacia dello strumento.

    Nell'800 gli stetoscopi avevano una forma caratteristica oggi li conosciamo con un altra e domani cosa avremo in reparto?

  • Si chiama CASP ed è l'abbreviazione di CRITICAL APPRAISAL SKILLS PROGRAMME, un organizzazione senza fini di lucro che sviluppa strumenti e laboratori per la valutazione delle pubblicazioni cliniche.

    Il CASP ha l'obiettivo di favorire la condivisione della conoscenza con laboratori che si sviluppano sia in aula che online tramite la formazione a distanza.

    Le scale di valutazione disponibili online sono diverse...

  • ago

    L'iniezione intramuscolare ha molti passaggi un punto chiave un momento fondamentale e determinante è l'ago.

    Da esso dipende il dolore durante l'iniezione, da esso passano i fluidi dei farmaci in fase di preparazione e poi in fase di somministrazione, da esso dipende se al paziente viene portato il microrganismo in caso di ascesso, da esso dipende se l'infermiere si fora e si contamina.

    Rispettare l'ago vuol dire attenzione, vuol dire avere uno strumento efficiente e sicuro...

  • Ricerca qualitativa o quantitativa, ho fatto un questionario ho chiesto un parere sarà ricerca qualitativa?

    Non si può fare così, la ricerca qualitativa ha i suoi disegni da applicare allo specifico argomento di studio, 5 modelli, descrizione interpretativa, fenomenologia, grounded theory, etnografia e case study. Ma quale di questi modelli è il più importante in ambito infermieristico?

  • Come infermieri ogni giorno usiamo le siringhe per le iniezioni intramuscolari, sottocutanee o per diluire farmaci o altro.

    Le siringhe in plastica così come le conosciamo sono le stesse all'incirca dagli anni 80, ma sapreste riconoscere le prime singhe usate per iniezione?

  • Una delle tecnologie sicuramente efficaci per il mantenimento della antisepsi del sito di emergenza di un catetere venoso centrale è costituita dai sistemi a lento rilascio di clorexidina.

    Il precursore di tali sistemi è stato il feltrino in poliuretano a rilascio di clorexidina ('chlorhexidine releasing sponge dressing'), di cui abbiamo già trattato nella newsletter di luglio-agosto, la cui efficacia è stata validata oramai da molti studi e meta-analisi degli ultimi dodici anni, al punto che è stato inserito nelle linee guida del CDC di Atlanta del 2011 e dalle linee guida EPIC del 2014 come presidio raccomandato per la prevenzione delle infezioni catetere-correlate.