Lesioni da Pressione (LDP)

forze lesioni da pressioneLesione da pressione, è una lesione ad evoluzione progressiva che porta a necrosi il derma, l'ipoderma, lo strato muscolare ed arriva fino all'osso, con conseguenze che possono essere sistemiche.

Le lesioni da pressione (LDP) sono chiamate anche ulcere o piaghe da decubito e l'abbrevizione usata è (LDD) in questo caso si fa riferimento all'idea che le lesioni compaiano solo a causa della semplice pressione fisica.

NON c'è solo la componente della pressione fisica altrimenti le LDP sarebbero scomparse da tempo mentre purtroppo sono frequenti.

La componente assistenziale è preventiva ma non sempre efficace per la presenza di comorbilità che possono rendere vani gli sforzi fatti, ma non bisogna arrendersi.

Sotto una serie di articoli, nella sezione oltre 30 documenti fra LG e procedure.

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  • L'obiettivo di una linea guida è di dare una traccia, un'indicazione sul migliore trattamenti, la flittena, chiamata anche flittene, può formarsi nel corpo o nel tallone. Quando la causa è dovuta a frizione o pressione abbiamo una lesione da pressione stadio II. 

    Molte linee guida e procedure aziendali affrontano come trattare le lesioni, molte in modo superficiale.

  • Nella prevenzione delle lesioni da decubito del tallone la talloniera antidecubito è un elemento da utilizzare in alcune situazioni, fare la scelta migliore consente di dare la protezione migliore. Il paziente allettato è a rischio di sviluppare una lesione e la presenza di una talloniera non sostituisce il controllo giornaliero, così come non sostituisce la necessità di mantenere attivo (ove possibile) il paziente.

    L'effetto della talloniera riesce a manifestarsi in molte situazioni, riducendo l'effetto della pressione e della frizione, purtroppo in estate c'è il problema del caldo che riduce l'efficacia della talloniera antidecubito.

  • forze lesioni da pressioneLe lesioni stadio I e II secondo me sono fra le più importanti che dobbiamo osservare sui nostri assistiti, perchè in alcuni casi possono ancora regredire e poi possiamo identificare se esistono dei fattori scatenanti tipici del target di pazienti che seguiamo o dell'assistenza che mettiamo in pratica e quindi consentirci di creare strategie mirate con risultati rilevabili.

    Le lesioni stadio I, II, III o IV sono come immagini a cui dobbiamo applicare un indicazione ma non ci dicono come evolve una lesione da pressione, gli stadi non corrispondono all'evoluzione di una lesione da pressione che ha una progressione intrinseca e si passa dal rossore alla necrosi della cute e guardare le immagini con occhio critico può essere difficile, ma in rete ci sono molte immagini e possono essere un punto di partenza per alcune riflessioni e/o speculazioni...

    Le immagini seguenti possono turbare le persone sensibili, evitare la lettura grazie.

  • logo exposanitaL'exposanita di Bologna si terrà dal 18 al 21 aprile 2018, un occasione per vedere le novità tecnologiche ed avere una panoramica di numerosi prodotti in ambito sanitario, il quarto giorno il 21 la fiera si ridurrà ma saranno ancora presenti eventi.

    L'evento fieristico è anche punto di riferimento per la formazione con oltre 80 eventi fra convegni, congressi e corsi ECM, workshop, tavole rotonde e momenti di approfondimento. Per richiedere l'ingresso gratuito c'è una pagina web dedicata.

  • Lesioni da pressione, ulcere, piaghe sono spesso usati come sinonimi della stessa condizione, una lesione che ha un evoluzione necrotica, che interessa l'epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa (cit. wikipedia).

    L'escara è una lesione facilmente riconoscibile, ma quando viene identificata non genera un campanello di allarme che ci sono aspetti organizzativi da definire meglio.

  • Le lesioni da pressione(LDP) compaiono in diverse sedi e personalmente quella al sacro sia una delle più gravi che si possano presentare perchè la sede ne consente una crescita esponenziale. La lesione da pressione ha una caratteristica intrinseca, che dati i fattori che la innescano, poi si autoalimenta e se non si fa nulla di efficace, può solo crescere.

    Nelle pubblicazioni anglosassoni scrivono di trattamento delle lesioni da pressione quando applicano tutte quelle scelte strategiche per la prevenzione, la prevenzione della lesione, valutazione, postura, alimentazione, deve essere mantenuta in presenza di una lesione altrimenti ne possono comparire altre, ma non sono elementi utili a guarire una LDP.

  • lesione tallone escara stilizzataLa flittena e/o flittene del tallone è una delle poche lesioni che in assenza di lesioni nere secondarie, guarisce senza lasciare esiti, mancano pubblicazioni eppure è il tallone è la sede più frequente dopo il sacro.

    Le idee su come trattare la lesione sono a volte discordanti, a volte parziali, sicuramente il non fare nulla è la stessa cosa che far progredire una lesione.

     

  • Comunicato: Sabato 9 Settembre a Milano presso il Centro Congressi del CNR – Via Alfonso Corti, 12 si terrà l’evento formativo AIUC – Lombardia Focus in Wound Care:  management del dolore e dell'infezione secondo la best practice. Coordinatore regionale e Responsabile Scientifico: Giuseppe Maierà Infermeriere specialista in Wound Care.

    Il corso è gratuito per gli iscritti AIUC.

  • Nelle lesioni da pressione viene spontaneo immaginare come forza prevalente causale la sola forza fisica che preme che esercita una pressione fisica, forse perchè è quella che ci è stata spiegata più spesso.

    Ma rientrano fra le forze della pressione che subiscono i tessuti anche la forza di taglio e di frizione e le occasioni in cui intervengono a causare danni sono molte.

  • Il biofilm come dice il termine è uno strato sottile di origine biologica, ma nel nostro caso è colonizzato da microrganismi la sua identificazione ha richiesto di superarare barriere concettuali e tecnologiche.

    Il primo concetto è il passaggio da immaginare i batteri diffusi come se fossero plancton a batteri diffusi su di ed entro una superficie, poi il secondo concetto è identificarli come tali e non è stato semplice.

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    eleganza5 introLa cura dei malati oggi raggiunge il suo apice unendo all’arte della cura la tecnologia applicata ad un letto che esegue i movimenti con il minimo impegno dell’operatore.

  • Era il Febbraio 1967 nella prestigiosa rivista Britis Medical journal veniva pubblicato un articolo sulla prevenzione delle piaghe da decubito attraverso l'utilizzo di un materassino ad aria. Preventing pressure sores in hospital: controlled trial of a large-celled ripple mattress, è stato pubblicato da Mary R. Bliss,* IM.B., B.S.; Rhoda McLaren,* R.G.N., S.C.M.; A. N. Exton-Smith, gli autori forse si stanno chiedendo cosa è successo in questi 50 anni la discussione è progredita tantissimo.

  • Nel numero di febbraio di International Journal of Nursing Practice è stato pubblicato uno studio prospettico che comparava 3 scale di valutazione del rischio di lesioni da decubito.

    L'identificazione del rischio di lesioni per agire tempestivamente è uno strumento, il primo che mettiamo in atto nel processo di scelte e azioni per evitare la formazione di lesioni nei pazienti..

  • Scala di Braden La valutazione dei fattori di rischio di compromissione dell'integrità cutanea (lesioni da compressione, dette anche lesioni da decubito - LdD), trova nelle scale o indici presenti in letteratura un ottimo alleato. La scala di Braden è stata realizzata da Braden e Bergstrom nel 1987 (Nursing Research 1987, jul-ago; 36 (4) : 205-10 (LINK).

  • La prevenzione delle lesioni da pressione riveste un momento importante nell'assistenza infermieristica a prescindere della specialità del reparto. L'uso di medicazioni per la prevenzione è attuato da anni ma la valutazione di efficacia e le dimostrazione scientifica non è semplice.

    All'ultimo WUWHS 2016 e stato presentato un documento di consenso che per arrivare a dare indicazioni di efficacia prima affronta il tema dell'eziologia delle ulcere da pressione.

  • snap 125 VAC mLa VAC Therapy è un innovazione che si è diffusa recentemente in Italia con un impegno tecnologico che ha portato alla creazione di apparecchiature elettroniche sempre più piccole(LINK).

    Al WUWHS di Firenze mi ha colpito un oggetto chiamato SNAP 125, utilizzato per la VAC therapy mi ha colpito per la leggerezza e per l'interessante evoluzione tecnologica.

  • logo wintIl WUWHS 2016 è stata anche l'occasione per la presentazione di nuovi documenti di consenso fra professionisti su temi nuovi e delicati per quanto riguarda l'introduzione nei contesti organizzativi e pratici.

    La gestione del biofilm, la valutazione della lesione, il piede diabetico, medicazioni e prevenzione, le lesioni difficili, fra i documenti ci sono anche le ferite chirurgiche e uno dedicato all'idrosadenite.

  • Il mondo Infermieristico e quello riabilitativo, spesso si intrecciano, nei vari reparti ospedalieri o a domicilio di pazienti anziani o comunque allettati, e solo un lavoro di equipe, può aiutare e offrire un valido supporto al malato, che è inerme, e ha solo noi come figure di riferimento in grado di dargli un sollievo.

  • aislecE' online il programma dei corsi ECM sulle lesioni da pressione e le ulcere dell'Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee (AISLEC).

    Il primo semestre 2016 vedrà 9 corsi in varie città e dai prezzi a partire da circa 20 euro a seconda se si è associati o meno.

  • logo sapienzaMaster realizzato dall'Università La Sapienza di Roma, il Master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato ad approfondire le conoscenze sul diabete e sulle sue complicanze, con particolare riguardo alla sindrome del piede diabetico (foot syndrome), mediante lo studio dell’anatomia, fisiologia, biomeccanica del piede.